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La Befana: leggende nostrane e 5 mete tutte italiane per festeggiarla

Venezia, Faenza, Roma, Napoli e Matera. Cinque città per scoprire e celebrare la Befana che vien di notte.

Dove andare per il ponte dell'Epifania: 5 mete italiane Pixabay

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Epifania: tutte le feste porta via. Ebbene si: purtroppo le festività natalizie sono davvero agli sgoccioli. Fortunatamente i dolcetti nella calza – sempre se quest'anno siamo stati sufficientemente buoni – saranno in grado di consolarci ancora per qualche giorno. Ma chi è la Befana e perché si festeggia?

Celebrata in modo differente in diverse parti del mondo, questa festività è sentita principalmente in Italia dove assume, nell'immaginario collettivo, i panni di una vecchietta malandata che cavalca una scopa volante per portare dolci e carbone a tutti i bambini. Diverse città italiane riservano degli speciali eventi dedicati a questa festività.

Inoltre quest'anno il 6 gennaio cade di Domenica e può essere un'occasione davvero irripetibile per concedersi un ultimo weekend di svago prima di riprendere il lavoro o l'università. Noi abbiamo selezionato 5 diverse mete. Cinque località belle tutto l'anno, ma che in questa particolare ricorrenza sono in grado di farci vivere un'atmosfera davvero unica. Pronti a scoprirle?

Epifania a Venezia: la regata delle Befane

La romantica città lagunare di Venezia, in occasione dell'Epifania, celebra la Regata della Befana. Si tratta di una gara in costume nel Canal Grande tra le più antiche società di canottaggio della città.

Questa storica competizione partirà da San Tomà e vedrà 50 uomini, travestiti da befane, sfidarsi per tagliare per primi il traguardo, rappresentato da una calza gigante appesa al Ponte di Rialto, termine della regata. Qui verranno distribuite anche caramelle e cioccolata calda.

Epifania a Faenza: la Notte de' Bisò

In concomitanza con la fine del Palio del Niballo, a Faenza la Befana si festeggia già durante la notte del 5 gennaio. In quest'occasione il Niballo, un fantoccio di circa 3 metri, viene portato nella piazza centrale del paese a bordo di un carro e dato al rogo per allontanare, simbolicamente, tutte le sventure dell'anno trascorso.

Se quindi siete affascinati dallo spettacolo luminoso del fuoco o dal suo tepore, sappiate che sarete ancora più stupiti dall'arrivo del Bisò: il tipico vin brulè della zona probabilmente saprà riscaldarvi ancor più del rogo!

Epifania a Roma: Viva la Befana

La capitale ospita diversi eventi in occasione dell'Epifania. Dalle storiche bancarelle di dolciumi e giostre di piazza Navona, dove troverete calze lunghe fino a 1 metro, agli spettacoli di marionette o ai canti gospel, muovervi per le strade di Roma avrà un'atmosfera davvero particolare.

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📷 @stevaleri 📍Roma ⠀ Buongiorno ragazzi, week end di festa nella Capitale per il giorno della Befana. Ecco alcune proposte per festeggiare l’epifania a Roma: L'appuntamento storico per i romani e apprezzato anche dai turisti è quello di Piazza Navona. La piazza con la fontana del Bernini è piena di bancarelle del mercato natalizio e per il 6 gennaio la Befana in persona si presenterà per fare le foto con grandi e piccini. A partire dalle 10.00 si svolgerà lo storico corteo a Via della Conciliazione fino a Piazza San Pietro. Al corteo “Viva la Befana” parteciperanno oltre 1300 figuranti in abiti storici che non i Re Magi porteranno 3 doni simbolici a Papa Francesco. Un evento completamente gratuito per grandi e bambini. Per gli amanti dell’arte oggi resteranno aperte tutte le mostre principali in corso a Roma. Da Monet a Picasso, passando per le “bizarrie” di Arcimboldo e il maestro Hokusai. Al Chiostro del Bramante c’è Enjoy. L’arte incontra il divertimento. Da non perdere nemmeno le esposizioni dedicate a Maria Callas e ai grandi maestri per i 100 anni di fotografia Leica. ⠀ E per finire vi siete mai chiesti cosa c’entra la Befana con l’Epifania? In effetti, niente. La Befana ha in comune con l’Epifania solo il fatto che il suo nome è una storpiatura di quello della festa del 6 gennaio. Per il resto, la storia della ricorrenza collegata all’adorazione di Gesù da parte dei magi e quella della vecchina non sono collegate in alcun modo. Epifania in greco significa apparizione ed è una parola che è sempre stata collegata alla manifestazione di una qualche divinità. Oggi però l’Epifania festeggia solo l’arrivo dei saggi dall’Oriente (che nel Vangelo non si dice quanti fossero) con i loro doni (che invece sono indicati come tre: oro, incenso e mirra) davanti al bambino. La Befana, invece, viene da tutt’altra tradizione. La donna che vola su una scopa avrebbe a che fare con culti dell’antica Roma legati alla dea Diana, protettrice dei boschi e della natura, e a riti per la fertilità dei campi: donne volanti nelle notti dopo il solstizio d’inverno avrebbero portato prosperità dei raccolti. Le fonti su questo sono molto incerte. ⠀ #ig_italia #roma

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Imperdibile Viva la Befana che parte il 6 mattina da Castel Sant'Angelo e arriva in piazza San Pietro: qui potrete assistere a una sfilata di personaggi in costumi d'epoca, dai Re Magi per arrivare fino alla Stella Cometa.

Epifania a Napoli: tra vicoli e mercati

La città dei presepi di San Gregorio Armeno e dei botti di Capodanno ha un legame molto particolare con il Natale. E con le feste in generale. Specie quelle che, da religiose, assumono anche tratti magici e profani. Trovarvi a Napoli durante il giorno dell'Epifania potrà assumere un significato davvero unico. La città è piena di turisti che colgono l'occasione per girare tra i vicoli del centro alla scoperta delle sue bellezze. Chi, invece, ricerca un'atmosfera dedicata alla vecchia Befana potrà recarsi sul Lungomare Caracciolo per assistere a una sfilata con lo sfondo imperdibile del golfo. Oppure recarsi a Piazza Plebiscito, dove la Befana dei Vigili del Fuoco si calerà dal cielo per distribuire doni ai bambini.

Nella notte a cavallo tra il 5 e il 6, invece, potrete andare in giro per i principali mercati che restano aperti per permettere ad abitanti e turisti di riempire le loro calze. Il più caratteristico? Quello storico di Piazza Mercato.

Epifania a Matera: la Notte dei 'Cucibocca'

Il tipico folclore del sud è ovviamente rinomato in tutto il paese. E la Basilicata in merito ha tanto da offrire. Proprio in concomitanza con l'Epifania, infatti, il comune materano di Montescaglioso è in grado di dare il meglio di sé con la tradizione dei Cucibocca. Si tratta di uomini che, secondo un'antica leggenda, andavano in giro per le strade del paese ad elemosinare cibo di porta in porta e con delle catene legate ai piedi.

In realtà si trattava di una storia che i genitori raccontavano ai bambini per convincerli ad andare a letto e poter, così, riempire indisturbati le loro calze. Tuttavia la tradizione si è tramandata fino ai giorni nostri e a Montescaglioso, ogni anno, si continua a celebrare questa particolare rievocazione folcloristica. 

La Befana: storia e origini

Capelli grigi, gonna larga e lunga, cappello da strega e scarpe tutte rotte simili a ciabatte. È la Befana, corruzione lessicale del termine Epifania, la vecchina malandata che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio porta calze piene di giocattoli e dolci ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi. Ma dove nasce?

In Italia la figura della vecchia 'strega' volante ha poco a che vedere con la tradizione religiosa e molto di più con credenze e riti propiziatori pagani del X-VI secolo a.C., legati all'agricoltura. Furono i Romani, successivamente, ad ereditare questi riti e associarli al proprio calendario. Secondo loro la dodicesima notte dopo il solstizio invernale si celebrava la morte e la rinascita della natura. Proprio durante queste 12 notti (che per il numero ricordano i dodici mesi appena stabiliti dal loro innovativo calendario) delle figure femminili (alcuni sostengono si trattasse della dea della caccia Diana) volavano sui campi per propiziare la fertilità del raccolto. La Befana volante sembra derivare proprio da queste donne.

Epifania: origini e storia della BefanaHDPixabay

Ovviamente la Chiesa Romana decise di condannare questa credenza pagana e satanista, ma, nonostante gli sforzi, non riuscì mai a censurarla del tutto. Per questo la festa della dea Diana fu sostituita con una favola popolare che lega la Befana al Messia. Secondo questa leggenda si racconta che i Re Magi, diretti alla grotta di Betlemme, chiesero per strada informazioni ad una vecchia signora che, tuttavia, si rifiutò di accompagnarli a destinazione. In seguito, pentita, preparò anche lei un cesto pieno di dolci da portare in dono. Bussò invano a tutte le porte e, nella speranza di raggiungere prima o poi Gesù, regalava a ciascun bambino che incontrava uno dei suoi dolci.

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Voi dove trascorrereste la prossima Epifania?

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