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Outlander 4, Nella tana del coniglio: recensione del settimo episodio

La Scozia del '700 è pronta ad accogliere Roger e Brianna, un viaggio che per entrambi si dirama su due binari paralleli.

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Si ritorna in Scozia! Nell’episodio Nella tana del coniglio – ormai il settimo di questa stagione – possiamo mettere da parte la nostalgia perché gli autori ci hanno riportato nel cuore verde (e ghiacciato) della Scozia, seppur con qualche personaggio poco desiderato.

Completamente Broger-centrico, l’episodio ha voluto mettere da parte i coniugi Fraser (che devono riprendersi dalla loro ultima sventura con il piccolo William) e concentrarsi sul viaggio nel tempo di Roger e Brianna.

Il viaggio di Brianna

Tornare nel diciottesimo secolo è arte per pochi: lo sa Brianna e anche Roger, che pare più che determinato a raggiungere la donna che ha rifiutato di sposarlo nella Scozia settecentesca (cosa non si è disposti a fare per amore?).

Il tempo non è una realtà, ma un concetto… o una misura.

Il viaggio di Brianna non inizia nel migliore dei modi. Nonostante la carica e la giusta attrezzatura, la giovane Fraser purtroppo non ha messo in conto le insidie del territorio e, con una caviglia tumefatta, arranca fino a un centro abitato.

La sofferenza fisica, unita al disagio della temperatura esterna e al poco cibo in circolo, l’hanno portata a perdere conoscenza. Dopo un brevissimo sogno, in cui Bree ricorda con amore Frank, la giovane Fraser riapre gli occhi e non sa di avere di fronte a sé un’altra sorpresa: a salvarla è stata Laoghaire, la stessa donna che Jamie aveva acconsentito di sposare per quelle due figlie rimaste senza padre (una è Marsali, che è proprio nel Nord Carolina con Fergus).

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Qui c’è un’inversione di ruoli: mentre Claire affianca – per quanto può – la giovane Marsali, incinta e lontana da casa, cercando di levigare l’assenza della madre, Laoghaire si ritrova – senza saperlo – ad aiutare la figlia di Claire, con una caviglia gonfia e un viaggio difficile davanti.

La generosità di Laoghaire svanisce nel momento in cui viene finalmente a conoscenza delle origini di Brianna. Presa in contropiede, e terribilmente adirata con Claire e Jamie, Laoghaire è disposta a tenerla prigioniera e ripercuotere sulla giovane la sorte che avrebbe volentieri affibbiato a Claire.

Per fortuna, le figlie di Laoghaire hanno preso molto poco dalla loro stessa madre. Grazie alla piccola Joanie, Brianna finisce a Lallybroch, incontra lo zio Ian e parte con una valigia d’abiti di Claire e una giovane fanciulla (Elizabeth) salvata dalle grinfie di un uomo e un destino poco onorevoli. Che ruolo avrà questa ragazza scozzese nell’avventura di Brianna?

Le (brutte) amicizie di Roger

Mentre Brianna s’interfaccia con una fetta del passato di Claire e Jamie, Roger invece s’imbatte in una losca figura del loro presente: Stephen Bonnet, la vecchia volpe che arriva sempre all’uva, continua indisturbato la sua vita da pirata.

Purtroppo, Roger cade proprio nelle sue grinfie: disperato com’è, cerca un passaggio per il Nord Carolina ed è disposto a tutto pur di ottenerlo, persino lavorare per Bonnet, che non perde tempo a far conoscere il proprio marchio.

Una volta in alto mare, Bonnet getta dalla finestra una povera bambina malata di vaiolo. La durezza e rapidità con cui Bonnet prende una simile decisione destabilizzano Roger al punto da comprendere, vagamente, in che guaio si è andato a immischiare. Riuscirà a raggiungere la terraferma senza seguire quella bambina in mezzo al mare?

Frank, l’eroe di Brianna

Il ritorno di Frank, seppur in flashback, ci ha ricordato il dolore di un uomo che ha provato l’amore unidirezionale. Brianna non era sua figlia, almeno biologicamente parlando, eppure l’ha amata pur sapendo che, guardandola, avrebbe rivisto il fantasma dell’uomo che Claire ha amato con tutta se stessa, anche dopo vent’anni di distanza e sofferenza.

La scena nell’ufficio ci ha ricordato ancora una volta le sfumature crudeli dell’amore. Gli autori hanno voluto far intendere che Frank, come Laoghaire, non è mai stato amato di ricambio, ma in verità ci sono due differenze.

La prima sta nel modo in cui è stato affrontato il rifiuto. Frank ha accettato la sofferenza, si è arreso e poi ha cercato un modo per andare avanti; Laoghaire invece ha sostituito il dolore con la rabbia e il rancore, arrampicandovisi attorno perché, forse, senza tutto quel rancore non saprebbe vivere.

La seconda è che Claire, a differenza di Jamie per Laogharie, ha davvero amato Frank.

Lo ha amato prima d’imbattersi nel cerchio di pietre e ha cercato di amarlo anche al suo ritorno, nonostante il cuore fosse pieno per Jamie. Claire ha cercato di amare Frank nell’unico modo che poteva; Jamie non ha mai amato Laoghaire, ma semplicemente l’idea di prendersi cura di una famiglia ed è ciò che coerentemente ha fatto (finché non è tornata Claire).

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Quando Brianna, ferma al porto, ritrova Frank tra la gente, quel papà strappatole troppo in fretta, si sente per la prima volta sulla strada giusta, consapevole di star intraprendendo un cammino nuovo ma di doverne essere felice: Claire e Jamie sono più vicini di quanto pensa.

Il ritorno di Frank ci ha permesso di analizzare il rapporto padre-figlia che avevamo visto soltanto dal punto di vista di Claire: a mente fredda, se ci ragioniamo, l’intera vita di Claire, Frank e Bree a Boston è girata attorno alla sofferenza e allo spirito d’adattamento della nostra Sassenach.

In quest’episodio, dove Claire non compare mai (nonostante venga nominata spesso), i veri protagonisti sono Frank e Brianna, il loro affetto genuino e i diversi rimpianti che li hanno accompagnati nella vita: se Brianna avesse accettato immediatamente la proposta di trasferirsi in Inghilterra per studiare, Frank sarebbe davvero ancora vivo?

La trama di questa quarta stagione sta prendendo lentamente forma: mentre nel precedente episodio c’è stato un leggero arresto, poiché né Roger né Brianna hanno fatto la loro comparsa, in questo nuovo appuntamento abbiamo visto entrambi i personaggi dirigersi verso il Nuovo Mondo (anche se Roger non aveva la benché minima idea che Brianna fosse ancora in Scozia quando lui è salpato sulla nave di Bonnet). Ma quanto sarà lungo e faticoso il percorso dei due? Riusciranno a ritrovarsi presto? E nel mentre cosa staranno facendo Claire e Jamie?

Ma, soprattutto, perché non hanno permesso a Jenny d’incontrare la nipote, una volta a Lallybroch?

Confidiamo nel prossimo episodio per avere alcune delle risposte e cogliamo l’occasione sia per ricordarvi il prossimo episodio, che andrà in onda il 28 dicembre alle ore 21:00 su FoxLife, sia per farvi gli auguri di Natale!

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