Moda sostenibile: presto ci vestiremo con “pelle” di ananas

Si chiama Piñatex ed è un tessuto ricavato dall'intreccio di foglie di ananas creato da un'imprenditrice spagnola. Un giorno, potrebbe essere proprio il frutto esotico l'alternativa sostenibile alla pelle per l'industria della moda.

Negli ultimi anni, si sente sempre più spesso parlare di moda sostenibile. Il fashion system sta cercando di ridurre al minimo l'impatto ambientale della sua produzione: di recente, persino la Maison Chanel ha annunciato di aver deciso di non utilizzare più pellami esotici e pellicce per le sue creazioni, sulla scia di quanto già fatto da altri brand altisonanti come Burberry, Gucci, Versace e Prada. Naturalmente, si è alla ricerca di materie prime che possano rimpiazzare la pelle, da poter reperire con facilità e senza inficiare negativamente sull'ecosistema.

Una proposta molto interessante arriva dalla Spagna. L'imprenditrice Carmen Hijosa ha creato Piñatex, un particolare tessuto ricavato dall'intreccio delle foglie di scarto dell'ananas che, una volta rifinito, ha caratteristiche molto simili a quelle della pelle. Questo materiale, infatti, si asciuga facilmente e si comporta allo stesso modo della pelle praticamente in tutte le situazioni ambientali, con il vantaggio ulteriore di essere completamente sostenibile.

Come riportato da BOF, la Hijosa ha impiegato ben 8 anni per arrivare al brevetto di Piñatex con la sua azienda Ananas Anam. Ecco cosa ha dichiarato:

Grazie alle peculiarità di queste fibre - sono molto belle, forti e flessibili - mi è venuto in mente di creare un materiale nuovo, che non ha niente da invidiare alla pelle.

Per realizzare un metro quadrato di Piñatex occorrono 460 foglie di ananas, che arrivano dalle Filippine e che Ananas Anam rifinisce in Spagna. Non sono di certo poche, ma attualmente non c'è carenza di materia prima: la produzione mondiale di ananas, infatti, ha superato in questi ultimi due anni i 25 milioni di tonnellate.

Piñatex è stato lanciato nel 2015 e finora è stato utilizzato da circa 500 produttori, compresa la nota casa di moda Hugo Boss. Il brand ha realizzato con questo particolare materiale le sue prime sneakers vegane, molto simili per concetto a quelle create da Stella McCartney e Adidas.

Sono fatte di Piñatex anche le giacche biker del noto marchio londinese Altiir.

L'unica pecca, almeno per il momento, è che non si tratta di un tessuto propriamente economico. Una giacca in Piñatex di Altiir, per esempio, costa circa 750 euro, ma in fondo stiamo parlando di un brevetto giovane che potenzialmente ha una lunga strada davanti a sé. Ovviamente, qualora la produzione dovesse impennarsi in futuro, sarà necessaria una regolamentazione in grado di tutelare le materie prime stesse e chi le lavora.

Sarà questa la svolta della moda sostenibile?

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