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5 motivi per cui Piccole Donne è un romanzo attuale per le donne

La storia delle quattro sorelle March è tra le più amate nella letteratura per l'infanzia e noi vi diamo cinque motivi per cui questo romanzo si conferma ancora attuale.

Le sorelle March accanto al camino Columbia

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Ciò che leggi da bambino ti accompagna mentre sei grande. Ecco perché è importante sceglierseli i libri, perché diventano compagni di vita, se non veri e propri insegnanti, piccoli mentori che, nella loro brevità, cercano d'impostarci sulla strada giusta.

Ed è con una prefazione del genere che vogliamo introdurvi Piccole Donne, uno dei romanzi più importanti e attuali per quelle bambine che, prima di averne bisogno, devono conoscere cosa sono la forza e il coraggio.

Piccole Donne parla di ragazze eroine, anche se non indossano alcun diadema o costume appariscente. Sono eroine della vita comune, donne che sgomitano in un mondo di uomini, piccoli diamanti allo stato grezzo che non vogliono limitarsi ad essere la cornice di un quadro perché vogliono essere nella tela, nei colori, nelle forme: vogliono essere l'essenza di un quadro. 

A dare prova dell’attualità di Piccole Donne, e dell’impatto che questo romanzo ha avuto nel nostro patrimonio culturale, sono le diverse trasposizioni televisive e cinematografiche che si rincorrono di anno in anno. Basti pensare che il primo film ispirato all’opera di Louisa May Alcott risale al 1918 (fu diretto da Harley Knoles).

Dopo la recente miniserie anglo-americana, che nel cast figurava anche la presenza di Angela Lansbury ed Emily Watson, è il turno di un nuovo film che si fa già promessa di un cast stellato: i nomi Emma Watson, Meryl Streep e Laura Dern vi dicono qualcosa?

Ambientata durante la Guerra di secessione americana, la storia delle quattro sorelle March ha conquistato intere generazioni di lettori da quel lontano 1868 (data in cui fu pubblicato il primo romanzo) e oggi ancora è uno tra i romanzi di formazione più letto e consigliato del nostro bagaglio culturale.

Ma perché? Siamo riusciti a scovare cinque motivi per cui Piccole Donne è un romanzo al femminile ancora terribilmente attuale.

1 - Protagoniste in cui rispecchiarsi

Piccole Donne, di Louisa May Alcott

Einaudi

Piccole Donne
Piccole Donne, di Louisa May Alcott

Einaudi

Piccole Donne

€ 18,40

Meg è la sorella maggiore, la responsabilità sulle sue spalle è pari al nome che porta (poiché anche sua madre si chiama così) ed è per questo che, tra tutte, è la più giudiziosa e amorevole.

Amy è la più piccola, mente creativa dall'animo appassionato con una curiosità che talvolta supera il limite, che ci viene presentata come pigra e viziata per poi tramutarsi, crescendo, in determinata e giudiziosa.

Beth è la sorella timida, generosa e altruista, uno di quei personaggi che preferisce lavorare nel retroscena piuttosto che essere sfacciati e irriverenti come invece è Jo.

Jo è il personaggio più complesso e sfrontato di Piccole Donne, per via del carattere schietto e del grande coraggio che spesso può essere confuso con ribellione. 

Piacevole ed intimo il quadretto delle quattro sorelle intente a sferruzzare nella stanza dai mobili vecchi e comodi; fuori scendeva il crepuscolo e nevicava, dentro, nel grande camino, crepitavano allegre le fiamme.

C'è quella più matura, quella più timida, quella più coraggiosa e quella più frivola: queste quattro protagoniste rappresentano connotazioni diverse di uno stesso meccanismo, sono quattro giovani donne con caratteristiche e aspirazioni differenti che però fanno della famiglia il loro punto di forza. Quattro piccole donne che di perfetto hanno ben poco ma che fanno, delle loro imperfezioni, la più grande bellezza.

2 - L'importanza dell'aiutarsi fra donne

Ogni sorella ha una sua vita parallela che, a un certo punto, deve necessariamente incrociarsi con quella delle altre. Il valore di supportarsi gli uni con gli altri e di fare gruppo nelle avversità è alla base di questo romanzo di formazione.

La famiglia è il motore che carbura le avventure delle sorelle March, costantemente accompagnate dalla figura materna che è di una presenza disarmante; così come quel padre, assente eppure paradossalmente sempre presente, che le sorelle vorrebbero riabbracciare e al tempo stesso rendere fiero anche a distanza.

L'affetto bandisce il timore e la gratitudine può debellare l'orgoglio.

Piccole Donne è stato pubblicato in un periodo differente da quello che stiamo vivendo adesso: il padre era una figura da trattare con doveroso rispetto, eppure in Piccole Donne non c'è obbligo nell'affetto, quello delle quattro sorelle è un sentimento puro così come quel timore di non poterlo riabbracciare. D'importanza esistenziale, poi, è anche la mamma, quella mamma che cerca di tenere le redini della famiglia anche quando avverte la sensazione che il mondo si stia sgretolando sotto i suoi piedi e che trova forza proprio nelle sue figlie.

Il film Piccole Donne con Susan SarandonHDColumbia
Il film Piccole Donne con Susan Sarandon del 1994

La struttura familiare presente in Piccole Donne è un esempio di come dovrebbe e potrebbe essere quella di oggi: essere uniti anche quando non lo si è. All'epoca divorziare - o semplicemente separarsi - non era così facile come lo è adesso ma, anche quando i genitori si lasciano, la famiglia rimane. Rimane perché alla base di tutto c'è pur sempre l'amore e l'amore per i figli è un valore che non deve essere mai dimenticato.

3 - Il rifiuto degli stereotipi femminili

Oggi è facile classificare, etichettare e inscatolare le persone. In Piccole Donne, scritto più di un secolo fa, questo non accade.

Jo rappresenta tutto ciò che va contro la classica definizione di "donna" dell'epoca: le piacciono i pantaloni - che indossa spesso - e nelle commedie ha un debole per i cattivi, tanto da interpretarli con ardore.

Mi piacciono le espressioni vigorose che dicano qualcosa.

L'impostazione che la Alcott ha dato a Jo resta coerente anche in questo, perché la ragazza non riesce a rispecchiare il canone femminile dell'epoca e vuole semplicemente comportarsi e vivere come le pare.

Così come accade a Laurie, il nipote del signor Laurence e vicino di casa della famiglia March, un ragazzo gentile e pacato che si scontra con l'archetipo dell'uomo risoluto e virile.

4 - Le restrizioni sociali

La povertà è un dato di fatto. Piccole Donne, non a caso, avvia la narrazione sottintendendo (neanche tanto velatamente) l'importanza che questa restrizione sociale avrà nella vita delle quattro protagoniste.

Piccole Donne parte con Meg, Jo, Beth ed Amy che discutono dei regali di Natale: i soldi non sono molti e devono decidere in cosa investirli tanto che, dall'alto del buon cuore, tutte decidono di sacrificare il loro misero dollaro per fare un regalo alla mamma.

Il Film Piccole donne con Elizabeth TaylorHDMgm
Il Film Piccole donne con Elizabeth Taylor

In questo riassunto c'è gran parte del cuore di questo romanzo: lo spirito di sacrificio per la famiglia, la classe sociale d'appartenenza e la profondità dell'affetto sono i temi ricorrenti di Piccole Donne.

Per quanto il denaro sia una cosa buona ed utile, se non è accompagnato dall'amore e dalla virtù non vale nulla.

La povertà, insieme alla condizione stessa di essere donna, sarà spesso motivo d'arresto per le sorelle March, soprattutto per Jo che decide di abbandonare il sogno di diventare scrittrice.

5 - La disuguaglianza tra i generi

Nonostante i messaggi propositivi del romanzo, il finale di Piccole Donne ha lasciato l'amaro in bocca a molti.

La Alcott ha costruito quattro personaggi femminili dalla struttura forte e consolidata, nutrendosi di messaggi di uguaglianza e lotta contro l'ingiustizia sociale. Ciò nonostante, Jo non è diventata la scrittrice che voleva essere e non ha neanche coronato il sogno d'amore con Laurie (certo, è vero che lo ha respinto all'epoca, ma era necessario che sbocciasse questo amore con Amy?).

Gli uomini devono lavorare e le donne si sposano per denaro. È un mondo orribilmente ingiusto.

Jo era destinata a grandi cose, avrebbe dovuto girare il mondo e darsi al teatro, alla scrittura in ogni sua singola forma, e invece, a causa delle restrizioni sociali e delle disuguaglianze tra uomo e donna, ha dovuto accantonare i propri sogni. Un discorso che, a grandi linee, possiamo riprendere anche oggi perché è attuale in diverse parti del mondo. Quanto peso hanno i sogni? E quanto siamo vincolati dalla società affinchè diventino realtà?

Piccole Donne crescono

Fanucci

Piccole donne crescono. Ediz. integrale
Piccole Donne crescono

Fanucci

Piccole donne crescono. Ediz. integrale

€ 3,50

Louisa May Alcott ha diviso le avventure di Piccole Donne in due volumi: il primo, che risale al 1868, e il secondo, intitolato Piccole Donne crescono, nel 1869. Negli Stati Uniti i due volumi sono stati unificati nel 1880 e oggi è ancora possibile trovarli così in libreria (uniti, ma anche separati).

Piccole Donne è un romanzo di formazione amato da grandi e bambini, poiché aiuta a spiegare la trasformazione che le donne subiscono dall’adolescenza all’età adulta, includendoci non soltanto i mutamenti fisici, ma soprattutto quelli caratteriali e morali che rendono questo romanzo una pietra miliare della letteratura per l’infanzia.

Non ci resta che aspettare il prossimo film con Emma Watson per renderci conto, ancora una volta, di quanto Piccole Donne sia un prodotto attuale.

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