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James Bond ha un problema con l'alcol, lo dice uno studio nezelandese

Avete mai fatto caso a quanto alcol consuma James Bond nei suoi film? Uno studio neozelandese sì, e la conclusione cui ha condotto la ricerca è che l'agente 007 è in effetti un alcolizzato.

Daniel Craig sul red carpet di Skyfall Getty Images

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Siamo abituati a sentirlo dire “Il mio nome è Bond, James Bond” per presentarsi nei film, ma secondo uno studio neozelandese, l’agente 007 dovrebbe usare questa intramontabile battuta ad un incontro degli alcolisti anonimi.

Dei ricercatori della University of Otago in Nuova Zelanda hanno pubblicato uno studio nel Medical Journal of Australia che si intitola “License to swill: James Bond’s drinking over six decades” (“Licenza di tracannare: l’alcolismo di James Bond in più di dieci decadi”), che analizza l’abitudine all’uso di bevande alcoliche della spia più famosa del mondo in tutti i film del franchise, dal 1962 al 2015.

Sappiamo tutti che Bond preferisce un Martini shakerato, non mescolato, e magari i più attenti ricorderanno che in Casino Royale lo 007 di Daniel Craig mostrava una tale familiarità con gli alcolici da inventare un drink appositamente per Vesper Lynd (Eva Green) in una breve pausa dall’intensa partita di poker all’ultima lacrima di sangue con il villain di turno (il Le Chiffre di Mads Mikkelsen). Ma addirittura alcolizzato? È la conclusione cui sono giunti gli studiosi neozelandesi, secondo i quali le abitudini del personaggio costituiscono un esempio di “consumo di alcol problematico”.

James Bond con un bicchiere gigante di MartiniUnited Artists/Michael Stillwell via Delish.com

I rischi cronici includono bere frequentemente prima dei combattimenti, prima di guidare dei veicoli (inclusi gli inseguimenti), in occasione di giochi d’azzardo con poste molto elevate, e quando si devono operare macchinari o sistemi molto complessi.

Il professore a capo della ricerca, Nick Wilson, scrive ancora elencando altri comportamenti tipici di Bond: “Contatto con animali pericolosi, performance atletiche di livello estremo e interazioni sessuali con i nemici, a volte con armi da fuoco o coltelli nascosti tra le lenzuola”. Wilson ci ricorda in particolare che “tra gli animali pericolosi con i quali ha avuto a che fare dopo aver bevuto ci sono serpenti, uno scorpione e un drago di Komodo”. In effetti, su YouTube qualcuno ha pensato bene di creare un super-montaggio di tutte le scene in cui James parla di alcol o ne consuma, e forse i ricercatori non hanno torto.

Insomma, secondo questo curioso studio neozelandese James Bond forse farebbe bene a farsi aiutare da professionisti, anche se dubitiamo che in Bond 25 il personaggio di Daniel Craig finirà in qualche gruppo di sostegno.

Via: Entertainment Tonight Canada

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