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I 5 paesi disabitati più affascinanti e romantici d'Italia per festeggiare San Valentino

Regalatevi una giornata insolita visitando uno dei meravigliosi paesi fantasma che costellano l'Italia, sorprese ed emozioni sono assicurate!

Curon Venosta iStockphoto

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Se volete trascorrere una giornata insolita, un'idea può essere visitare una città fantasma. In Italia, infatti, vi sono diversi paesi disabitati ancora perfettamente conservati che sono capaci di regalare intense emozioni per la loro atmosfera surreale e per la quiete che vi regna.

Addentrandosi tra le vie di un borgo fantasma, alla scoperta dei suoi edifici, delle sue chiese e delle sue piazze, si ha la suggestiva impressione di essere catapultati in un mondo parallelo lontanissimo dai suoni e dai rumori delle città a cui si è abituati. Inevitabilmente, ci si ritrova a osservare finestre vuote attraverso cui si scorgono, ancora, i segni della vita un tempo presente in quelle case e ci si sofferma a spiare nei cortili dove scorrazzavano bambini e animali da fattoria provando a immaginarne visi e voci.

In Italia, gli esemplari suggestivi di paese fantasma sono diversi, da Consonno vicino a Lecco, la cui storia racconta un grande sogno e un altrettanto grande fallimento dell'imprenditoria del Nord, a Balestrino dove la popolazione si è sottomessa ai capricci della natura emigrando in zone meno geologicamente a rischio.

Altri interessanti borghi fantasma sono quelli di Curon Venosta, il cui iconico campanile nell'acqua è diventato il simbolo della Val Venosta e una delle sue attrazioni più conosciute, e Craco un luogo dall'aspetto spettrale e sinistro sito nel cuore della Basilicata. Un altro interessante paese fantasma è Pentedattilo in Calabria, dove però la voglia di vita sta facendo di nuovo capolino tra le case abbandonate attraverso un progetto di ospitalità diffusa.

Scoprite, allora, 5 borghi fantasma dove regalarsi una giornata ad alto tasso di fascino e romanticismo, meta ideale del 2019 per festeggiare San Valentino:

  1. Balestrino, Savona
  2. Curon Venosta, Bolzano
  3. Craco, Matera
  4. Pentedattilo, Reggio Calabria
  5. Consonno, Lecco

1 - Balestrino, in balia della natura

Un interessante borgo fantasma che merita una visita è Balestrino, un paese sito nell'entroterra di Savona a pochi chilometri dal mare. Balestrino è un borgo della Liguria di origini medievali che dopo un tremendo sisma avvenuto nel 1850 iniziò progressivamente a spopolarsi. Nei decenni successivi, gli effetti del terremoto continuarono a farsi sentire causando frane e smottamenti e tra il 1962 e il 1963 gli ultimi abitanti del borgo si spostarono più a valle costruendo un nuovo paese.

Camminando per le vie di Balestrino, la sensazione è di addentrarsi in un mondo post-apocalittico dove la vita all'improvviso si è fermata. Le sue strette strade sono, infatti, costeggiate da abitazioni parzialmente in rovina ma di cui si possono, ancora, intravedere le tende, i lampadari o i quadri.

Una curiosità, Balestrino è stato scelto come set cinematografico per il film Inkheart - La leggenda di cuore d'inchiostro diretto da Iain Softley, che ha riscosso un notevole successo sul mercato americano.

  • Dove mangiare vicino a Balestrino: Vin e Pignatte, nel borgo nuovo di Balestrino, un piccolo e accogliente locale a conduzione familiare dove assaggiare piatti tipici del luogo.
BalestrinoHDiStockphoto
Balestrino, arroccato su una montagna da cui domina tutta la valle.

2 - Curon Venosta, quando la natura si piega all'uomo

Un borgo fantasma il cui campanile sommerso dall'acqua è diventato ormai iconico è Curon Venosta, in provincia di Bolzano. L'abbandono o, meglio, la distruzione di questo borgo non è avvenuta per motivi naturali ma è stata programmata dall'uomo. Nel 1950 si decise, infatti, di costruire una diga che avrebbe comportato la creazione di un lago artificiale proprio dove sorgeva il paese, che venne ricostruito poco più lontano.

Dell'originale borgo trentino di Curon Venosta resta, quindi, solo il campanile che svetta sulle placide acque del lago di Resia, iconico simbolo della Val Venosta rinomata sia per i suoi comprensori sciistici, sia per la bellezza della sua natura incontaminata.

  • Dove mangiare vicino a Curon Venosta: Traube Post, nel borgo nuovo, un ristorante elegante e curato realizzato nel tipico stile altotesino, dove assaggiare deliziosi piatti tradizionali accompagnati da vini d'eccezione.
Curon VenostaHDiStockphoto
Il campanile dell'antico borgo di Curon Venosta che spunta dal lago di artificiale di Resia.

3 - Craco, spettrale e inquietante

Un altro imperdibile paese disabitato capace di attrarre migliaia di turisti ogni anno è Craco, un luogo sospeso nel tempo a circa 50 km dalla bellissima Matera, Capitale Europea della Cultura del 2019. Il surreale borgo di Craco è arroccato su un'arida collina di roccia biancastra e le sue origini risalgono, addirittura, al 540 d.C., quando veniva chiamato dai greci Montedoro. Il declino di questo paese, iniziò a fine '800 a causa di pessime condizioni agricole e il suo totale abbandono avvenne tra il 1959 e il 1972 per il susseguirsi di terremoti.

Oggi, l'accesso al centro storico di Craco è limitato per motivi di sicurezza in quanto vi è il timore di crolli. Al fine, quindi, di visitare questo borgo nel qual è stato girato il film Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi è necessario richiedere la Craco-card, una tessera che consente di addentrarsi tra sue strette e intricatissime vie in totale sicurezza grazie alla supervisione di una guida professionale.

Craco, grazie alla sua bellezza e particolarità, è stato inserito nella lista dei monumenti da salvaguardare del World Monuments Fund, un'associazione no-profit privata che si occupa della conservazione e del recupero di importanti monumenti di tutto il mondo.

  • Dove mangiare vicino a Craco: Rossodisera a Ferrandina, un piccolo ristorante moderno e curato dove gustare prelibatezze lucane.
CracoHDiStockphoto
L'inquietante Craco che si staglia contro un fantastico cielo blu.

4 - Pentedattilo, la forza della vita

Pentedattilo è una frazione di Melito Porto Salvo, un piccolo borgo in provincia di Reggio Calabria e una sua visita rappresenta un'esperienza curiosa e indimenticabile. Questo antichissimo borgo incastonato tra le montagne dell'Aspromonte jonico sotto il Monte Calvario, vanta una lunga storia in cui realtà e leggenda si intrecciano e, soprattutto, oggi può essere considerato un esempio da seguire per rivitalizzare tanti borghi gioiello abbandonati a se stessi.

Pentedattilo completamente abbandonato nel corso del '900, sia per la sua collocazione geografica, sia per la fragilità del suo territorio soggetto a frane e smottamenti, è tornato a vivere grazie a un progetto di ospitalità diffusa promossa dall'Associazione Pro Pentedattilo. Al fine di rivitalizzare il borgo sono, inoltre, stati creati una serie di eventi come il Pentedattilo Film Festival, dove vengono proposti cortometraggi provenienti da tutto il mondo.

  • Dove mangiare vicino a Pentedattilo: Agriturismo Mille Sapori, una struttura ricettiva ai piedi del borgo fantasma dove assaggiare, in un ambiente accogliente e curato, piatti cucinati con prodotti del territorio.
PentedattiloHDiStockphoto
Le antiche case di Pentedattilo si mimetizzino nella montagna.

5 - Consonno, la Las Vegas della Brianza

Tra le cittadine fantasma della Lombardia più suggestivi vi è Consonno, frazione di Olginate in provincia di Lecco. Questo paese di origine antichissima, la sua esistenza è, infatti, testimoniata da una pergamena risalente al 1085 è, decisamente, curiosa. Fino agli anni '60, Consonno è stato un tranquillo borgo adagiato tra le verdi colline della Brianza, ma successivamente al suo acquisto da parte del Conte Mario Bagno le sue antiche case di pietra sono state demolite per costruire un'enorme parco dei divertimenti.

Tra le attrazioni di questo parco vi erano una galleria commerciale avente la struttura di un minareto, una pagoda cinese, un castello medioevale, fontane multipiano e un hotel di lusso. Nel 1976 una frana isolò Consonno e così iniziò il suo progressivo declino e l'abbandono totale nei primi anni Ottanta, situazione in cui versa ancora oggi.

Visitare Consonno significa regalarsi un'esperienza surreale e decisamente indimenticabile, per raggiungere questo suggestivo luogo bisogna percorrere un fitto bosco che conduce alle sbarre che delimitavano l'ingresso al parco, qui è necessario lasciare l'auto e addentrarsi a piedi in quest'area magica.

  • Dove mangiare vicino a Consonno: Agriturismo Prisma, in località Campo Novo a Galbiate, un locale ricavato da una vecchia stalla e dagli annessi fienili, che offre una cucina tradizionale a base di prodotti del territorio provenienti da una filiera certificata. La domenica sera la prenotazione è obbligatoria.
ConsonnoHDiStockphoto
Uno scorcio di Consonno.

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