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Steven Spielberg sui 25 anni di Schindler’s List: 'Oggi situazione più grave di allora'

Schindler's List torna al cinema per il suo 25esimo anniversario. Il regista Steven Spielberg reputa che il film oggi abbia un'importanza addirittura superiore rispetto ad allora: l'odio che sta contaminando la nostra società è pericoloso.

Steven Spielberg Getty Images

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Schindler's List è uno dei film che meglio hanno saputo fotografare l'orrore dell'Olocausto. Uscito al cinema nel 1993, è ispirato all'omonimo romanzo di Thomas Keneally e basato sulla storia vera di Oskar Schindler (nel film interpretato da Liam Neeson), un industriale tedesco che portò in salvo migliaia di ebrei. Negli anni '90, Schindler's List ha incassato al botteghino 320 milioni di dollari e conquistato 12 nomination agli Oscar, vincendone ben 7. 

Ciò che rende questo film una pietra miliare del cinema non si esaurisce nelle performance degli attori sullo schermo né nel talento del regista Steven Spielberg, ma ha a che fare con qualcosa di molto più importante: con parte degli incassi, infatti, Spielberg ha dato vita all'organizzazione no-profit USC Shoah Foundation, riuscendo a raccogliere testimonianze audio e video di oltre 50mila sopravvissuti alla Shoah.

Per questo, e molto altro, Schindler's List continua a rivestire un ruolo portante nella storia del cinema. A distanza di 25 anni dalla sua uscita, il film si appresta a tornare nelle sale - negli Stati Uniti oggi, 7 dicembre, mentre nel Regno Unito il prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria - e, secondo il regista Steven Spielberg, non poteva esserci momento storico più adatto per riproporlo al pubblico.

Intervistato da NBC Nightly News, il regista si è detto preoccupato per il clima di odio che regna nella nostra società:

Penso che questo sia forse il momento più adatto e importante per riproporre il film, probabilmente molto di più rispetto al 1993-1994. Credo che oggi ci sia in gioco più di quanto non ci fosse in passato.

Steven Spielberg, sulla scia dell'attuale clima politico negli Stati Uniti e dell'antisemitismo che è sfociato in tragedie come la sparatoria nella sinagoga di Pittsburgh dello scorso 27 ottobre, ha dichiarato:

L'odio individuale è una cosa terribile, ma quando l'odio collettivo è organizzato e diventa industrializzato segue il genocidio.

Il regista - che ha girato un'infinità di film di successo, da Jurassic Park a E.T. l'extra-terrestre - ha anche tenuto a spiegare per quale motivo Schindler's List sia stato realizzato quasi interamente in bianco e nero, e perché verrà riproposto così, senza colori, anche 25 anni dopo:

Non conosco l'Olocausto a colori. Non c'ero all'epoca, ma ho visto dei documentari sull'argomento. Sono tutti girati in bianco e nero e quello è stato il mio unico punto di riferimento: volevo che sembrasse reale.

Fiero dell'incredibile risonanza avuta da Schindler's List, Spielberg è estremamente grato al film per avergli fatto portare avanti il progetto a cui tiene di più, la nascita della USC Shoah Foundation:

Dio benedica quella sopravvissuta che grazie a Schindler è venuta da me dicendomi: 'Voglio che racconti la mia storia'. Così è nata USC Shoah Foundation: non realizzerò niente di più importante nella mia vita.

Tutti dovrebbero vedere (e rivedere) Schindler's List, specialmente in questo momento storico. Per ricordare ciò che è stato e fare in modo che non avvenga più.

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