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Chiara Ferragni, nuova polemica: ‘La vera mamma di Leone è la tata’

Chiara Ferragni è stata di nuovo attaccata sui social per un video sul figlio Leone. Qualche utente ha colpito la fashion influencer sul suo modo di essere madre e la risposta non è tardata.

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Chiara Ferragni è una mamma e un’imprenditrice digitale, ma a qualcuno non va giù il suo conciliare maternità e lavoro.

È assurdo, è incredibile, ma nel 2018 ci sono ancora persone che – via social – attaccano una donna in quanto lavoratrice e per il fatto che non trascorre 24 ore al giorno con il figlio.

La Ferragni era già stata messa sotto accusa per lasciare Leone alla nonna o alla tata e partire per trasferte di viaggio, e una giornalista famosa le aveva dato un parere illuminante.

La nuova polemica invece si è scatenata per un video di Leone postato su Instagram, in cui il bambino è con la tata e si sta divertendo sull’altalena, ma scoppia a piangere appena viene fatto scendere. 

Quando lo fai scendere dall’altalena: prima piange, poi vede lo smartphone che lo inquadra e ride.

Alle domande su chi fosse la donna insieme a Leone, l’it girl ha svelato che si trattava della tata brasiliana. Proprio la voce di sottofondo della tata ha scatenato gli attacchi di alcuni utenti, che hanno accusato Chiara Ferragni di non frequentare suo figlio se non tramite i post di Instagram.

“Chiara, chiama le cose con il loro nome”, ha scritto qualcuno, “Non è la tata, è praticamente sua mamma visto che la sta crescendo lei e fa quello che dovresti fare tu. Sei ‘madre’ con il c*** degli altri”.

La risposta della Ferragni non è tardata.

Questi commenti che scopo hanno? Cercare di farmi sentire meno madre perché lavoro e sono aiutata a crescere mio figlio da mio marito, le nonne e la tata? Mi spiace ma su di me non funziona.

E ben presto sono arrivati anche i commenti di chi la sostiene: donne che lavorano su turni, donne che fanno straordinari per far quadrare i conti, donne che non smettono di essere donne o lavoratrici perché sono diventate mamme.

Che ne pensate? Finirà questa scia di odio digitale?

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