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Il British Museum promuove l'arte dei fumetti con la più grande collezione di manga fuori dal Giappone

Da maggio ad agosto del 2019 al British Museum di Londra sarà possibile ammirare la più ricca collezione di manga mai esposta al di fuori del Giappone, con tanto di ricostruzione di un'antica fumetteria di Tokyo.

British Museum di Londra Getty Images

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La più grande mostra di manga mai realizzata al di fuori del Giappone Arriverà al British Museum di Londra l'anno prossimo.

Mercoledì 5 dicembre il famoso museo inglese ha Infatti annunciato che nel 2019 si terrà un importantissima esibizione dedicata ai fumetti e graphic novel di origine giapponese, che esplorerà il modo in cui questa forma d'arte è diventata un fenomeno culturale a livello globale, con tanto diricostruzione del più antico negozio di manga ancora esistente a tokyo.

La curatrice dell'evento, Nicole Rousmaniere, ha detto che ci saranno manga per tutti i gusti, inclusi quelli dedicati alle storie d’amore omosessuali, “ una parte molto importante dei manga giapponesi”: “È in sostanza l'espressione dell'amore tra due giovani uomini e ciò che è più interessante è il fatto che si tratta di storie disegnate da donne e pensate per un pubblico femminile”.

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We’re excited to announce our next major show, opening in 2019! Manga is a form of graphic narrative art that tells stories in real or imagined worlds. Originating in Japan, it’s now a global phenomenon that spans comics and cosplay to graphic novels and gaming. The Museum has a growing collection of manga and continues to collect contemporary works – some of which will be on display in our newly announced #MangaExhibition! Enter a vivid world where art and storytelling collide in the largest exhibition of manga ever to take place outside of Japan. Want to know more? Visit the link in our bio. The Citi exhibition ‘Manga マンガ’ opens 23 May 2019. Supported by @citi Logistics partner @iagcargo 1) Hoshino Yukinobu (b. 1954), Professor Munakata’s British Museum Adventure. 2011. © YUKINOBU HOSHINO/SHOGAKUKAN.INC. 2) Nakamura Hikaru (b. 1984), Saint Young Men (Saint Oniisan). 2016. © Hikaru Nakamura / Kodansha Ltd. 3) Takahashi Yôichi (b. 1960), Captain Tsubasa. 1981–88. ©Yoichi Takahashi/SHUEISHA. 4) Hagio Moto (b. 1949), Poe Clan, on the cover of flowers magazine. July 2018. © SHOGAKUKAN.INC. #MangaExhibition #BritishMuseum #museums #manga #anime #cosplay #MangaArt #Japan #JapaneseArt #comics #Japanese #CaptainTsubasa #SaintOniisan

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Il motivo, spiega la donna, sta nel fatto che “Si considera più sicuro per le donne, soprattutto le più giovani, fantasticare riguardo l'amore tra uomini. Le fa sentire meno imbarazzate, le allontana dalla loro realtà immediata”. Queste storie sono presentate in giapponese, ma il museo spera di riuscire a tradurre alcune di loro in inglese in tempo per l'esposizione.

La mostra includerà anche dei best seller come Poe Clan di Moto Hagio, una serie degli anni ‘70 su una famiglia di “vampanella” (vampiri), i cui personaggi principali si chiamano Edgar e Allan. È Fantastico, romantico, struggente” dice la Rousmaniere, “parla di reietti. Questi vampiri sono dei reietti … Quando vengono scoperti, vengono uccisi, Quindi le persone che si sentono isolate o alienate si identificano con loro”.

Ancora, si esplorerà Il Poema del Vento e degli Alberi di Keiko Takemiya, che inizialmente era stato censurato dalla casa editrice perché mostrava in maniera troppo esplicita la relazione sessuale dei protagonisti adolescenti, Serge Battour e Gilbert Cocteau, che si incontrano in un collegio nel sud della Francia.

Per questa mostra dal Giappone arriveranno libri e fumetti che non erano mai stati prestati all'estero, è una delle installazioni più interessanti è la ricostruzione della fumetteria di tokyo, per la quale la curatrice dell'evento vuole preservare la sorpresa, limitandosi a dire che sarà un'esperienza digitale è reale insieme.

Altro highlight dell’evento sarà il prestito di un’enorme sipario, proveniente dal teatro Shintomiza Kabuki e creato nel 1880 dal pittore Kawanabe Kyōsai. Lungo 17 metri e alto 4, raffigura demoni e fantasmi ed era originariamente lasciato in mostra durante i diversi atti degli spettacoli.

Il direttore del British Museum, Hartwig Fischer, ha detto che i manga hanno creato un nuovo linguaggio visuale internazionale e che il museo è il luogo perfetto per quest’esibizione, considerata l’attenzione che ha per una delle migliori collezioni di arte grafica giapponese nel mondo.

La mostra aprirà i battenti il 23 maggio e per ora la data di chiusura è fissata per il 26 agosto 2019: se capitate a Londra in quel periodo non perdetevela!

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