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Anna Mazzamauro: ‘Non è stato facile essere la signorina Silvani’

Anna Mazzamauro, in occasione dei suoi primi 80 anni, ha parlato della propria carriera e, ovviamente, anche del personaggio più iconico, la signorina Silvani.

Anna Mazzamauro in primo piano Getty Images

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Anna Mazzamauro è una grande caratterista ma non ama rispecchiarsi troppo in questa tipologia attoriale, preferisce spaziare. Il grande pubblico, anche adesso che ha 80 anni (compiuti pochi giorni fa), la ricorda principalmente come la mitica signorina Silvani, la collega egoista e campy di cui Fantozzi era innamorato.

Eppure lei, intervistata da Spy, ha ammesso che è stato difficile scendere a patti con un ruolo così consolidato nell’immaginario italiano.

[La Silvani, n.d.r.] mi ha reso un cartone animato vivente e probabilmente lo sarò per sempre. Non è una condanna, anzi, pensi a chi non ha avuto la fortuna di poter interpretare un personaggio che ha riscosso un successo del genere! All’inizio mi disturbava che mi riconoscessero solo per quel personaggio, lo ammetto. Ho dovuto fare di tutto, Cyrano, Anna Magnani, La Locandiera, i grandi classici, per essere riconosciuta anche come un’attrice di teatro.

La signorina Silvani non è mai stata propriamente bella, ma era il calibrato sogno erotico di uno “sfigato” come Fantozzi, che la idealizzava continuamente. Nei primi film il suo modo di vestire e parlare erano piuttosto eleganti (o wannabe eleganti), ma poi, progressivamente, la Silvani è diventata sempre più kitsch, trash e ha abbracciato una parlata romanesca, ricca di inflessioni dialettali.

In ogni caso, Anna Mazzamauro è indissolubilmente legata al suo personaggio (potrebbe essere diversamente?), per quanto abbia tentato di liberarsene.

L’attrice ha rivelato di amare i ruoli profondi, con una certa scrittura dietro. Per questo, ha rivelato, si è un po’ pentita della parte in Poveri ma ricchi di Fausto Brizzi, sommerso dalle polemiche non solo per le accuse di molestie al regista (emerse in occasione della promozione del sequel), ma anche perché proprio la Mazzamauro aveva rivelato che un collega l’aveva picchiata sul set.

Detesto essere una caratterista. Pensi al mio ultimo ruolo al cinema: mi hanno affidato quattro battute volgari e piene di parolacce: è stato tremendo.

Che ne pensate?

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