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Violenza e insulti sessisti: il lato nero del calcio dilettantistico

Un allenatore che grida a un arbitro donna: "Cambia lavoro, datti ai fornelli". Una dirigente sportiva e un direttore di gara aggrediti: gli ultimi episodi di violenza

Una guardalinee donna Getty Images

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Ha iniziato l'allenatore, poi tutto il pubblico presente, a bersagliare di insulti sessisti di ogni tipo Sara Semenzin, l’arbitro donna 19enne di Castelfranco Veneto. È accaduto durante Marchesane - Real Stroppari, gara tra due squadre di seconda categoria veneta. Ironicamente, domenica 25 novembre: durante la giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Il primo ad accanirsi nei confronti dell'arbitro è stato Iames Roggia, tecnico del Real Stroppari. Negli ultimi minuti della partita, poi, anche il pubblico sugli spalti si è definitivamente scatenato. E alla direttrice di gara sono arrivati insulti di ogni tipo. Tra cui la frase "Cambia lavoro, la domenica datti ai fornelli!", annotata nel referto di gara. E che è costata all'allenatore una squalifica di 7 mesi per atteggiamento violento ed irriguardoso.

Calcio: violenza nelle categorie minori

Sessismo, insulti, violenze. Lontano dai riflettori e dalle telecamere delle pay tv, il bilancio domenicale sui campetti di periferia e delle serie minori non fa onore al calcio. Quasi un mese fa, nel quartiere di San Basilio a Roma, un arbitro di 24 anni, Riccardo Bernardini, veniva aggredito al termine di una partita di Promozione. Schiaffeggiato da due persone, cadeva a terra sbattendo la testa, prima di essere portato in ospedale.

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La reazione dell'Aia è stata severa e decisa: non avrebbe inviato nessun arbitro a dirigere le partite del turno successivo dei campionati dilettantistici del Lazio. Un provvedimento che non è servito a sensibilizzare riguardo al fenomeno. Infatti, l'aggressione al 24enne non è un caso isolato e gli ultimi episodi di violenza rilevano un problema persistente nei campionati minori.

Nell'ultimo weekend, sono state almeno due le vittime di aggressioni sui campi di calcio di provincia. La dirigente del Monterosi (club militante in Serie D), Alessia Tarani, è stata scaraventata a terra dopo essere intervenuta per placare una lite tra due giocatori nella gara dell'Under 17.

Con amarezza, la società laziale che da tempo ha fatto sua la campagna di sensibilizzazione sui valori dello sport, ha ammesso: "Fare ulteriori commenti sull’episodio è inutile.

Il No Fair No Play promosso dalla società in questi anni pare effettivamente inerme di fronte a questi atti di violenza beceri che non fanno parte del calcio che ci piace.

In Seconda Categoria, invece, si è consumata l'ennesima aggressione ai danni di un arbitro. Tutto è accaduto al termine della partita Equicola-Quintilianum, disputata a Borgorose, in provincia di Rieti.

Fabio Serafini, arbitro di 19 anni, fischiava il gol del 2-3 a pochi istanti dal termine della sfida. A quel punto, un giocatore dell'Equicola si scagliava su di lui per non permettergli di registrare il gol della squadra avversaria. Quando il direttore di gara ha estratto il rosso, il calciatore lo ha colpito con una testata tra tempia e sopracciglio.

Il giudice sportivo stabilirà quali conseguenze seguiranno tutta questa violenza. Che nulla ha a che vedere con il calcio.  

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