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TFF 36: Copia Originale, il film sulla truffatrice Lee Israel con Melissa McCarthy

Al 36°Torino Film Festival arriva Can You Ever Forgive me? - Copia Originale, storia della scrittrice e truffatrice Lee Israel con Melissa McCarthy e Richard E. Grant in uscita il 28 febbraio.

McCarthy - Lee Israel Can you ever forgive me?

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Su Torino Film festival è calato il sipario ma a chiudere in bellezza ci ha pensato un bio-pic degno di nota che punta tutto sulla sua protagonista in veste insolita e una spalla a dir poco brillante: Melissa McCarthy e Richard E. Grant. Con un titolo originale, Can you ever forgive me?, che si rifà al libro da cui è tratto, Copia Originale è diretto da Marielle Heller, già regista del fortunato e irriverente Diario di una teenager e scritto da Nicole Holofcener, a sua volta regista di Non dico altro ed episodi di serie TV di successo come Una Mamma per Amica, Six Feet Under e Parks and Recreation.

Melissa McCarthy è Lee Israel, scrittrice e famosa biografa acclamata dal NY Times, che, a fine anni 70', ritrovandosi senza un soldo a causa del suo pessimo carattere e il suo desiderio di concentrarsi su personalità che non facevano vendere libri, si “inventò“ un modo per sbarcare il lunario, falsificando lettere di personaggi famosi immaginando i loro toni, modi e contenuti. Suo complice nel misfatto, Jack Hock, suo opposto in tutto, gay libertino e spregiudicato gentleman inglese.

Riempire gli spazi vuoti

Lee Israel - Jack HockHD20th Century Fox
McCarthy - Grant - Copia Originale

Nel libro di Lee Israel, Jack Hock è descritto come un uomo americano non ancora cinquantenne. Marielle Heller pur non snaturando la natura del rapporto che lo lega alla Israel e le caratteristiche rinfrescanti di questo personaggio, lo affida, con grande intuito a giudicare dalla resa nel film, a Richard E. Grant, attore sessantenne inglese, lasciandogli accento british e libertà di interpretazione. Lo conferma lo stesso Grant, ospite del TFF36:

In realtà mi son sentito estremamente libero perché era Melissa quella che doveva seguire i binari dettati dall'autobiografia che ha scritto Lee Israel stessa. I riferimenti al mio personaggio non sono neanche la metà di quelli che speravo di trovare, il mio ruolo è stato quello di unire i puntini e riempire gli spazi vuoti.

Melissa McCarthy, da Una mamma per amica al grande cinema

Si sente già odore di Oscar per Melissa McCarthy che nell’impersonare Lee Israel ribalta ogni giudizio su di lei precedentemente espresso e ogni tentativo da parte di detrattori di incastonarla e limitarla nei soliti ruoli da commedia sofisticata ma che non ne mostrano a pieno tutte le capacità. Non abbiamo conosciuto Lee Israel ma Melissa McCarhty riesce a darci un’idea molto netta di chi dovesse essere, con il suo affetto per i gatti, la sua intolleranza verso tutto e tutti, il suo amore per la parola scritta e la sua incapacità nell’accettare i compromessi e le pr ad ogni costo per promuovere un libro.

McCarthy : Lee IsraelHD20th Century fox
Melissa McCarthy - Lee Israel

Marielle Heller dirige l’attrice dandole piena attenzione, spazio per riempire lo schermo e la storia di paturnie e guizzi geniali da impavida truffatrice di classe. A confermare la bravura, quasi inaspettata di Melissa McCarthy, è proprio la sua spalla nel film Richard E. Grant con cui l'attrice ha evidentemente stabilito la chimica perfetta:

È stata un’intesa immediata, una chimica che si è manifestata subito con lei, sapevo che sarebbe stata in grado di interpretare un ruolo diverso da quelli a cui ci ha abituato perché l’avevo vista in St. Vincent con Bill Murray.

Pur essendo incentrato sulla vita di Lee Israel, il film dona molto spazio a Richard E. Grant ed al rapporto da partners in crime tra il suo Jack Hock e la protagonista. Il loro continuo incontrarsi e scontrarsi aiuta il film a scorrere fluidamente ed a evitare, seppur con qualche leggero momento di stanca, che la sola McCarthy-Israel e le sue idiosincrasie monopolizzino il percorso della storia.

Prima dell’inizio delle riprese e dell’incontro con la protagonista anche Grant era preoccupato:

Avevo il timore che si utilizzasse Melissa McCarthy per dare al film un tono di commedia troppo forte ma quando l’ho vista con i capelli ingrigiti, la voce già bassa e vestita in modo dismesso, ho capito che la sua interpretazione del ruolo mi avrebbe permesso di interagire con lei e che l'atteggiamento antisociale del suo personaggio avrebbe permesso al mio di essere colui che la fa aprire alla vita.

Lo spettro dell’AIDS

L’ultima parte del film che vede i due prendere strade diverse dopo le rispettive condanne, si arricchisce di un ultimo incontro tra Jack e Lee: un momento in cui si ammettono colpe e guardando indietro ci si rivolge al futuro. Per Jack, la vita è tornata a portargli il conto per la sua condotta senza limiti. Dichiara Grant:

Quando il mio personaggio arriva al punto in cui sa che gli manca poco da vivere, ho cercato di mostrare come questa consapevolezza fosse il motore dell’energia che lui trasmette.

Storia di una grande amicizia

Marielle Heller con la sceneggiatura della Holofcener lo rende molto bene: Lee e Jack son due emarginati che si sono trovati e ritrovati. L’essenza di questa amicizia che è anche amore platonico si trova nella capacità di accettarsi che hanno l’una con l’altro. “Lui mi tollerava” dice un’amareggiata Lee al giudice pensando al suo amico Jack.

Lee e JackHD20th Century fox
Grant - McCarthy

A questo proposito Grant racconta il successo dell’anteprima al Telluride Film Festival:

Erano le 4 di pomeriggio e non ci aspettavamo una sala piena di persone, abbiamo percepito nel pubblico una grande commozione, hanno centrato il tema principale del film, un’amicizia tra due persone che hanno poco in comune, da una parte una donna chiusa che non ama interagire con gli altri e dall’altra un uomo promiscuo che però trova confronto nel rapporto con lei. 

Con il titolo italiano Copia Originale il film uscirà nelle sale italiane il 28 febbraio 2019 distribuito da 20th Century Fox Italia. 

Voto7/10

Melissa McCarthy si dimostra un'attrice completa, capace di sostenere un intero film senza esitazioni. Grant è tra le migliori spalle di sempre. Un bio-pic di cui non si può fare a meno.

Chiara Nicoletti

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