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Mille sfumature di biondo: dal toasted coconut al degradé, i tipi di biondo del 2019 facili da mantenere

Impossibile resistere al fascino magnetico del biondo, un colore tanto bello quanto delicato. Eppure ci sono diverse nuance che non necessitano di un mantenimento mensile, come una tinta platino.

Una bionda dal retro Pexels

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Bronde, biondo miele, biondo cenere, toasted coconut, le vie del biondo sono infinite e, se i colori brillanti e glaciali come il platino, il Nirvana o il marshmallow aiutano a colpire e spiccare, le nuance più soft con qualche sfumatura scura permettono un mantenimento a bassa frequenza sfoggiando un colore di capelli sempre in ordine, anche per parecchi mesi dopo l’applicazione.

Il colore dell’autunno e inverno 2018-2019 è già stato decretato dagli esperti e dai coloristi di tendenza: si tratta del rosso, declinabile nella nuance Midlight – quella di Jessica Chastain, per capirci – nel color vino e nel color mirtillo.

Eppure ci sono sfumature che non passano mai di moda e il biondo scuro è una delle scelte più hot della stagione. Il trend è perfettamente in linea con il mood, con l’atmosfera e i colori dell’inverno; è finita la stagione delle ciocche schiarite dal sole. Si può dare il benvenuto i biondi più temperati, perfetti per la transizione tra un’estate e la successiva primavera.

Le sfumature di biondo facili da fare e mantenere

Il biondo scuro assomiglia a un castano ma con qualche riflesso chiaro e cangiante. Ci sono vari tipi di biondo naturale, che non richiede un mantenimento costoso e pressante.

Gli effetti che si possono ottenere sono potenzialmente infiniti, dall’uso delle tinte al balayage, dallo shatush ai colpi di sole. Ecco quelli esteticamente più belli e d'effetto che sono anche facili da mantenere.

Il Bronde

Il bronde, come abbiamo accennato, è il colore dell’estate 2018 che può prolungarsi per tutto l’autunno. Si tratta di una sfumatura che mescola l’anima di una bionda a quella di una brunetta con una compresenza di ciocche castane e ciocche schiarite. La quantità di biondo da bilanciare al colore scuro è variabile, si può far prevalere il colore più scuro o quello più brillante. È facile da gestire, sta bene sia a chi ha una carnagione chiara che chi ha una pelle più ambrata o olivastra, non va “rinfrescato”spesso e ha un aspetto estremamente naturale. Si può ottenere con tante e diverse tecniche, dallo shatush ai colpi di sole. Fatevi consigliare dal parrucchiere!

In alternativa, sperimentate una tinta fai da te, facendo attenzione alle istruzioni per l’applicazione e all’effetto da visualizzare in anteprima a seconda della vostra base.

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Il biondo cenere

Il biondo cenere è un biondo estremamente spento, associato a volte al grigio.

Si tratta di una nuance assolutamente naturale, che può costituire (per chi ha una base naturale scura) una sorta di “punto di partenza” per riempire la testa di colpi di sole evitando lo spiacevole effetto di contrasto tra meches giallognole e base scurissima. Oppure si può optare per un cenere se si ha un incarnato chiaro, occhi chiari e si vuole esibire un biondo non troppo vistoso. Anche la ricrescita si vede sicuramente meno rispetto a un colore chiaro e permette un mantenimento meno urgente.

 Si può tranquillamente eseguire a casa con una tinta.

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Il biondo miele

Il color miele è un biondo leggero e delicato, con qualche riflesso luminoso, ma non particolarmente brillante come le nuance ossigenate. Si tratta di un colore molto naturale, con le sfumature calde e golose del miele, addolcisce i lineamenti, si adatta a tanti tipi di hairstyle e di carnagioni e ha un impatto molto diverso rispetto a un platino più aggressive o a un cenere decisamente più spento.

Il biondo miele è un’ottima via di mezzo per chi ama il biondo ma non vuole essere troppo vistosa. Il mantenimento è assolutamente easy perché lo “stacco” del miele con la ricrescita non ha un contrasto molto acceso.

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Toasted coconut, il 'biondo latte di cocco'

Il “biondo latte di cocco” rappresenta una possibilità per chi ama i colori brillanti ma non le tinte, forse per quell’effetto troppo artificiale. Il toasted coconut propone le radici scure e le punte chiarissime, con un gioco di contrasti che è piacevole da vedere e permette di trascorrere più di uno o due mesi senza dover correre dal parrucchiere a ritoccare le ciocche chiare.

Per questo colore è meglio affidarsi a un professionista e ricordarsi sempre di idratare con una maschera professionale.

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Il biondo frassino

Il biondo frassino abbina le calde tonalità del castano, profonde e vibranti come un buon caffè, con le sfumature del biondo dorato.

Classificato dai coloristi come una sottodimensione del bronde, ha un bellissimo effetto di colpi di luce che risaltano con il vento o agitando la chioma.

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Fungo

Esiste addirittura un biondo che prende il nome da un fungo, un beige-cenere perfetto per more che vogliono acquistare luminosità.

Il biondo Bailey

Il color Bailey è un mix raffinato tra toni freddi e caldi, con un globale effetto di movimento.

Non è facile applicare queste schiariture ma il risultato è davvero sorprendente. La nuance è consigliata alla brune con il desiderio di schiarirsi ma senza stravolgere la propria immagine.

Il biondo caramello

Anche il caramello, un'ispirazione deliziosa proveniente dal mondo dei dolci, rappresenta una nuance irresistibile.

Caldo e autunnale, si abbina con tanti tipi di carnagione e innesta sul castano una punta aranciata e una sfumatura cannella che strizzano l'occhio al biondo senza rappresentarlo pienamente.

Effetto degradé biondo

Un’altra possibilità consiste nel creare una sorta di “scala” partendo dalle radici scure fino ad arrivare alle punte chiarissime. Anche questo effetto non ha bisogno di un ritocco costante dal parrucchiere, visto che prevede una base scura e affida alle punte la parte più chiara e luminosa della chioma.

Ovviamente l'effetto degradé si può ottenere con qualunque colore, anche i più fluo come i rosa o i blu.

A chi sta bene il biondo?

C’è chi bionda non si vedrebbe mai e chi si sente “blondie inside”. Eppure il biondo non è un colore così impegnativo se non si opta per la nuance di Marilyn o di Gwen Stefani. Ci sono tantissime sfumature di biondo che permettono di esibire una chioma più naturale senza dover annullare continuamente la ricrescita scura con il ritocco nel salone di bellezza.

Lo spettro dei biondi è potenzialmente infinito: ci sono i freddi, come il platino, il toasted coconut o il cenere, e i caldi, come il miele, il grano, il caramello e alcuni tipi di bronde.

Ognuna può trovare il proprio biondo ideale: chi ha una carnagione chiara potrà abbinare una tonalità fredda, mentre chi è più rosata può scegliere un colore caldo e luminoso.

Bionda con capelli al ventoHDPexels
Un biondo per tutte (o quasi)

Forse dovrebbe rinunciare al biondo chi ha una carnagione scura, ambrata o olivastra: in alcuni casi (ma mai dire mai, lo specchio è sempre la miglior conferma!) è meglio non stravolgere troppo Madre Natura e mantenere i colori mediterranei, un bel castano o un nero ebano.

E voi quale biondo preferite?

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