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Alla scoperta della Giordania: 7 mete da non perdere in un paese da favola

Paese di sabbia, roccia e mare, con costruzioni architettoniche e monumenti mozzafiato, la Giordania vi aspetta a poche ore di volo da casa. Tra sogno, realtà, antichità e religione, lasciatevi stupire da una nazione magnifica!

Le bellezze architettoniche di Petra iStock

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Nel cuore di quella che un tempo era la "Mezzaluna fertile", la Giordania è uno dei paesi più belli e fiabeschi del Medio Oriente. Monarchia costituzionale, il potere è retto da re ʿAbd Allāh II e dalla sua meravigliosa moglie Rania, regina attenta ai problemi sociali e icona di stile da oltre un ventennio.

In questo splendido paese vi aspettano deserti, città di pietra, mosaici antichi, rovine romane, acque "magiche" o popolate da un'instancabile fauna marina, cibi speziati e pregiato artigianato. Scopriamo insieme le 7 tappe imperdibili della Giordania, località inserita nel Best in Travel 2019 al sesto posto della Top 10 delle nazioni imperdibili per il prossimo anno!

Petra

Petra è uno dei luoghi più suggestivi e romantici del mondo e regala uno scorcio magico, quasi surreale sulla maestosità umana e sullo splendore naturale. Proclamata una delle sette meraviglie del mondo moderno e riconosciuta ufficialmente come Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, Petra, il cui nome semitico era Reqem e voleva dire "la variopinta", ha una storia complessa e affascinante. 

Il nucleo primigenio di quello che sarebbe diventato un importante centro sociale e commerciale risale all'età del ferro. Abitata, dall'VIII al VII secolo a.C., dalla popolazione semitica degli Edomiti, passò, dal VI secolo a.C., sotto il controllo del popolo nomade di provenienza araba dei Nabatei. Durante il loro dominio, Petra prosperò e divenne un grande centro culturale, economico e ingegneristico all'avanguardia.

Il regno dei Nabatei crollò sotto l'avanzata romana, nel 106, e si trasformò in un'area strategica dell'Impero. Dopo il periodo bizantino-medievale e diversi rovinosi terremoti, la magnificenza di Petra iniziò man man a eclissarsi e la città fu abbandonata. Il sito archeologico fu salvato dall'oblio grazie all'esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardtnel, il quale "riscoprì" l'area nel 1812 e inaugurò un susseguirsi di spedizioni volte a riportare alla luce una meraviglia nascosta.  

Vista di PetraHDiStock

Per raggiungere Petra e i suoi edifici scavati nell'arenaria policroma si passa attraverso angusti sentieri tra rocce e canyon, in un'escursione davvero favolosa. Una delle tombe più intriganti e memorabili del sito è El Khasneh, il cosiddetto "Tesoro del Faraone".

Con colonne simil-corinzie, frontoni, timpani e sculture, la spettacolare costruzione (di circa 40 m all'interno di una parete rocciosa molto più alta) richiama un tempio classico e fu realizzata per ospitare le spoglie di un re nabateo, probabilmente Areta III detto "Filelleno", sovrano dall'87 al 62 a.C., o uno dei suoi successori.

Petra illuminata dalla luce delle candeleHDiStock
il "Tesoro del Faraone" illuminato dalla luce delle candele

Per gli appassionati di storia del cinema, inoltre, Petra è un'ulteriore perla perché, tra le sue incantevoli rocce, furono girate anche delle scene del film cult Indiana Jones e l'ultima crociata (1989), con Harrison Ford e diretto da Steven Spielberg. 

Amman

Amman è la seconda tappa imperdibile della Giordania. Capitale del paese abitata da circa 5 milioni di persone, è una città caotica e incantevole, che conserva preziose tracce monumentali del suo ricco passato, dominato da decine di popolazioni diverse, tra cui Ammoniti, Assiri, Persiani, Greci, Nabatei, Romani, Omayyadi e Abbasidi.

Ripercorrete la sua storia visitando i suoi interessanti musei (Museo archeologico della Giordania, Museo della Giordania - dove si trovano anche parte dei celebri Rotoli del Mar Morto - e Galleria nazionale di belle arti della Giordania) e, soprattutto, ammirando i tanti siti archeologici presenti sul suo territorio.

Il cuore archeologico di AmmanHDiStock
La Cittadella, cuore archeologico di Amman

La Cittadella, in arabo Jabal al-Qal'a, è sicuramente uno dei più importanti e si trova nel cuore collinare della città. La zona, abitata già durante il Neolitico, conserva le tracce delle varie culture che l'hanno abitata e plasmata, in particolare quelle romana, bizantina e omayyade.

Non perdetevi le spoglie del Tempio di Ercole, realizzato mentre Geminio Marciano era governatore della Provincia d'Arabia (162-166 d.C.), e gli adiacenti e colossali resti di una mano scolpita, appartenenti ad una gigantesca statua del semidio, oltre che il bel Palazzo degli Omayyadi dell'VIII secolo.

Il Tempio di Ercole nella Cittadella di AmmanHDiStock
Il Tempio di Ercole e le possenti dita della statua del semidio, nella Cittadella di Amman

Meravigliosi sono anche il grande Teatro Romano, che, con i suoi 6000 posti, venne realizzato tra il 138 e il 161 d.C. dall'imperatore Antonino Pio, e il vicino e più piccolo Odeon, costruito nello stesso periodo del suo "fratello maggiore" e in grado di ospitare fino a 500 persone. Entrambi sono utilizzati ancora oggi, per eventi musicali e artistici, tra cui l'Al-Balad Music Festival.

Dalla storia passate, poi, alla tradizione e al folklore e tuffatevi nell'anima colorata e speziata della città, attraverso i suoi tanti suq, ossia mercati affollati e pieni di ogni bene, dall'artigianato al cibo.

In un suq di AmmanHDiStock
Volti e prodotti in un suq di Amman

Il suq della frutta e della verdura e quello delle spezie sono delle location perfette per acquistare prodotti tipici e per assaggiare alcune delle prelibatezze della zona, tra cui datteri, frutta secca e saporitissimi piatti a base di pollo o montone. Nel Suq Al Thabab e in quello Al Abayat troverete, rispettivamente, splendenti gioielli e raffinati abiti che vi faranno innamorare definitivamente della vivace cultura locale e della sua gente, sempre sorridente e gentile.  

Jerash 

Jerash (o Gerasa) è una città stupenda, dove ammirare la maestosità dell'Antica Roma in un contesto mediorientale. La cittadina iniziò a fiorire grazie alla popolazione greca, dopo la conquista di Alessandro Magno, per poi diventare, nel I secolo a.C., un centro strategico commerciale e militare sotto il dominio di Roma.

Annessa da Pompeo nel 64 a.C. nella provincia di Siria, la sua struttura urbanistica e architettonica cominciò a cambiare seguendo la razionalità e il gusto romano, in particolare sotto i regni degli imperatori Traiano e Adriano.

Il ninfeo di JerashHDiStock
L'incantevole ninfeo dell'antica Gerasa

Gerasa visse il suo periodo di massimo splendore tra il II e il III secolo d.C., dopodiché si aprì un momento di decadenza, che durò fino al V secolo. Mentre il cristianesimo si diffondeva, infatti, la città fu investita da una rinnovata epoca di splendore, legata prevalentemente ai luoghi di culto della nuova religione.

Nel sito archeologico, uno dei più grandi e meglio conservati dell'Antica Roma fuori dall'Italia, vi attendono numerosi templi, tra cui quello elegantemente corinzio di Artemide (II secolo) e quello possente di Zeus (II secolo), un meraviglioso foro ellittico circondato da 56 colonne, un maestoso arco dedicato a Adriano (129-130 d.C.), un suggestivo cardo massimo, un bel ninfeo e tre chiese bizantine. Visitare il sito archeologico dell'antica Gerasa vi riporterà indietro nel tempo e vi farà sentire parte di patrimonio artistico, storico e sociale comune a tutta l'umanità. 

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After the Roman conquest in 63 BC, Jerash and the land surrounding it were annexed to the Roman province of Syria. The city was mainly inhabited by Syrians, and also having a small Jewish community. In AD 106, Jerash was absorbed into the Roman province of Arabia, which included the city of Philadelphia (modern day Amman). The Romans ensured security and peace in this area. • Jerash is considered one of the largest and most well-preserved sites of Roman architecture in the world outside Italy. . . . #history #historyNerd #nerdStuff #seetheworld #jerash #romans #romanEmpire #ruins #romanruins #historicRuins #architecture #architecturephotography #architectural #historicarchitecture #historyexplorer #thursday #knowledge #knowledgebomb

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Madaba e Monte Nebo

Madaba, graziosa città ai piedi del Monte Nebo, custodisce uno dei mosaici più belli e storicamente rilevanti del Medio Oriente. Chiamato Mappa di Terrasanta, l'opera in questione è riaffiorata quasi per caso nel sul finire del XIX secolo, durante i lavori per la costruzione della Chiesa di San Giorgio, che sorge casualmente sulla precedente basilica bizantina dove era "nascosto" il reperto.

Il meraviglioso mosaico oggi conservato misura 16x5 m ed è circa 1/3 più piccolo delle sue dimensioni originali, che dovevano essere circa 21x7 m.

La Mappa di TerrasantaHDiStock
Spettacolare dettaglio della Mappa di Terrasanta

Il mosaico, composto anticamente da circa 2 milioni di preziose tessere e databile tra il 542 e il 570 d.C., rappresenta un'ampia area del Medio Oriente, Terrasanta compresa, e va sommariamente dal Libano al delta del Nilo e dal Mar Mediterraneo al deserto. Ci sono circa 150 città, villaggi e zone d'interesse raffigurati e nominati in greco antico, come il Mar Morto, il Giordano, Betlemme, Gerico e Gerusalemme, il cuore topografico e religioso della mappa.

La "città santa" è disegnata nel dettaglio, con tutte le sue porte principali (porta di Damasco, Porta dei Leoni, Porta d'Oro e Porta di Sion) e i suoi luoghi di culto più importanti, tra cui la Chiesa del Santo Sepolcro. 

Mosaici sul Monte NeboHDiStock
Dettaglio dei mosaici del VI secolo conservati nella chiesa bizantina inglobata nel Memoriale di Mosè

Poco distante da Madaba, si trova il Monte Nebo, da dove, secondo la tradizione, Mosè riuscì a vedere la Terra Promessa prima di morire e dalla cui sommità potrete godere di un panorama spettacolare che si estende per kilometri e kilometri. Il Memoriale di Mosè, con i suoi raffinati mosaici del VI secolo e la sua cruciforme scultura contemporanea di Gian Paolo Fantoni, merita assolutamente una visita. 

Mar Morto

Il Mar Morto è il lago salato più famoso del mondo e, secondo la tradizione, nessun pesce può sopravvivere nelle sue acque! Situato tra Israele, Giordania e Cisgiordania, esso si trova a 400 m sotto il livello del mare, in una profonda depressione, la più bassa della Terra, ed ha una superficie di 650 kmq.

Vista del Mar MortoHDiStock
Lo splendore del Mar Morto

Il Mar Morto offre, oltre che una vista spettacolare e, a tratti, surreale, anche una sorta di spa a cielo aperto, dal momento che le sue acque hanno eccezionali proprietà curative e cosmetiche. I suoi fanghi sono tra i più noti, usati e benefici del mondo e galleggiare nel lago (a causa dell'altissima salinità - 23% - le acque sono molto pesanti e non si può nuotare) è un'esperienza imperdibile, da fare almeno una volta nella vita.

Momenti di relax nel Mar MortoHDiStock
Momenti di relax, galleggiando nel Mar Morto

Wadi Rum e Wadi Mujib

La Giordania non è solo rovine archeologiche e suq. La Giordania è anche sabbia, montagne, grotte e gole mozzafiato e leggermente spaventose. Se non vi fa paura avventurarvi nel deserto, i panorami da sogno di Wadi Rum e Wadi Mujib doneranno alla vostra vacanza ricordi impressionanti e indelebili e un'avventura talmente emozionante che sarà difficile da sintetizzare a parole.

Wadi RumHDiStock
La maestosità di Wadi Rum

Wadi Rum è il deserto più esteso del paese ed è soprannominato Valle della Luna per la presenza di montagne che potremmo definire "monumentali". Visitate questo angolo arido e rosso di paradiso con una gip, a dorso di cammello (o dromedario) o addirittura in mongolfiera e lasciatevi incantare dalle sue formazioni rocciose, come il Ponte di pietra di Burdah o i Sette pilastri della saggezza, dai suoi vertiginosi canyon, dalle sue incisioni rupestri e dalle sue dune che cambiano forma velocemente, mosse dal vento.

Dromedari nel deserto di Wadi RumHDiStock
Dromedari nel deserto di Wadi Rum

Wadi Mujib, invece, fa parte della Via regia di Giordania, un'antica tratta commerciale e vi stupirà con una gola strettissima, profondissima (circa 410 m sotto il livello del mare) e ricca di una cangiante flora e fauna.

Aqaba e Mar Rosso

Poco distante dall'israeliana Eliat, dall'Egitto e dal'Arabia Saudita, Aqaba è l'unico sbocco sul mare della Giordania. Ad aggiungere importanza alla sua posizione strategica c'è anche un dettaglio di non poco conto: le acque su cui affaccia sono quelle del Mar Rosso.

Vista di AqabaHDiStock
La bella città di Aqaba, affacciata sul Mar Rosso

La città di per sé non offre molti monumenti e luoghi di interesse, a parte la bellissima moschea Sharif Hussein bin Ali, diversi vivaci suq, un possente castello del XVI secolo e un interessante museo archeologico. La sua maggiore attrattiva è legata al mare e alla sua straordinaria barriera corallina, piena di coralli, pesci coloratissimi, tartarughe, mante, delfini e squali balena.

Oltre a favolosi resort, ci sono numerosi centri di immersione specializzati e, anche se i servizi di questi ultimi sono oggettivamente un po' costosi rispetto al costo della vita locale (circa 60 euro a persona), lo snorkeling che vi aspetta nelle acque del Mar Rosso è da sogno! 

Snorkeling ad AqabaHDiStock
La splendida barriera corallina del Mar Rosso

Informazioni utili

Come e quando andare

La Giordania ha un clima arido e secco, con poche piogge, forti escursioni termiche tra il giorno e la notte e temperature che, in estate, sfiorano i 40° C. Gli inverni, invece, soprattutto nelle zone dell'altopiano della Transgiordania possono essere abbastanza freddi. I periodi migliori per organizzare un viaggio indimenticabile sono, quindi, la primavera e l'autunno, ma non sono comunque da sconsigliare visite nelle restanti due stagioni.

Vi basterà organizzare al meglio il guardaroba e gli itinerari previsti. Dall'Italia ci sono voli diretti, della durata di 3-4 ore, per la Giordania con Alitalia Royal Jordanian e voli con scalo, della durata di 7-11 ore, organizzati da decine di altre compagnie, tra cui Air France, Lufthansa, Emirates, Turkish Airlines e Qatar Airlines. I prezzi per un biglietto a/r oscillano tra 100 e 600 euro, in base alla compagnia e al periodo. 

Dove dormire

La Giordania offre diverse possibilità di alloggio, dagli economici ostelli ai lussuosi e più costosi hotel di categoria alta. Ad Amman, ad esempio, l'Amman Rotana (5 stelle) vi potrebbe costare intorno ai 150€ a notte in camera doppia, mentre scegliendo l'Hotel Celino (3 stelle) i prezzi scendono a 50€. Tra gli ostelli, invece, risaltano l'Hostel 1930 e il Nomad Hostel&Hotel, dove un letto in camerata si aggira intorno ai 13 euro.

A Petra troverete numerosissime ed ottime sistemazioni, ma noi amiamo molto il Seven Wonders Bedouin Camp, a metà tra hotel e campeggio: la struttura offre suggestive tende beduine dove dormire e assaporare la magia delle notte arabe a soli 50€.

Ad Aqaba, consigliamo il raffinato Movenpick Resort & Residences Aqaba (5 stelle, prezzo a notte per camera: 100€) e il fiabesco Grand Swiss-Belresort Tala Bay Aqaba (5 stelle, prezzo a notte per camera: 100€) Per godervi al meglio il Mar Morto ed essere coccolate, oltre che dalle acque, anche da una location perfetta, elegante e divinamente accogliente, vi suggeriamo il Kempinski Hotel Ishtar Dead Sea: siamo certe che non vorrete più tornare indietro! 

Dove e cosa mangiare

La cucina araba è squisita e, se amate le spezie, il vostro viaggio diventerà un tour gastronomico d'eccezione! Tra i piatti della Giordania, spiccano il celebrato hummus (crema di ceci), i falafel (polpette di ceci e spezie), il baba ganush (crema di melanzane), il labneh (crema di yogurt splalmabile), lo zarb (carne e verdure cotte sotto la sabbia) e il mansaf (agnello stufato con riso e yogurt). Il pane-pita tipico della zona, sottile e spesso guarnito con semi di sesamo, è ottimo per accompagnare queste pietanze.

La cucina giordanaHDiStock
Alcuni piatti tipici della cucina giordana

Anche per quanto riguarda i dolci, la Giordania ha da offrire molte perle imperdibili, come i baklava, fatti con una sorta di pasta sfoglia, miele, pistacchi o altra frutta secca. Ad Amman fermatevi a mangiare al Sufra Restaurant o da Al-Quds (il più antico chiosco di falafel della città) e lasciatevi tentare dai dolci della Patisserie Fayrouz. A Jerash, è molto consigliato il Jordan House Restaurant, mentre ad Aqaba apprezziamo molto il ristorante Al-Shami, dove mangerete uno dei kebab più buoni che potrete mai assaggiare per circa 3€! 

Moneta e documenti

La valuta ufficiale della Giordania è il diramo giordano, che oggi vale 1.24€. Conviene di cambiare almeno un parte dei soldi a disposizione per il viaggio in Italia e assicuratevi che le vostre siano carte di credito abilitate per l'estero. I documenti necessari per la Giordania sono un passaporto con almeno 6 mesi di validità e un visto d'ingresso nel paese, acquistabile sia in Italia, presso gli uffici diplomatico-consolari giordani, oppure direttamente in aeroporto. Il costo del documento è di circa 50€. 

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