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Ecco MyTutela: nasce l'app per aiutare le vittime di violenza

Per tutelarsi da molestie e stalking, sarà possibile archiviare messaggi, telefonate e foto. Creando un report dal valore legale: ecco come funziona.

MyTutela istock

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Cyberbullismo, revenge porn, stalking, hate speech: abbiamo conosciuto tutte le forme più tossiche di internet e dei social network. Da oggi, però, c'è anche lo strumento per difenderci: si chiama MyTutela ed è l'app nata per proteggere gli utenti da tutti i reati commessi tramite smartphone. 

Si tratta di un'applicazione che intende semplificare il processo di denuncia, aiutando le vittime di molestie a raccogliere messaggi, file audio, telefonate e fotografie. In sintesi: tutti quei dati necessari per rivolgersi alle forze dell'ordine. 

MyTutela: cos'è e come funziona

MyTutela è l'app ideata per raccogliere in formato forense tutte le prove per tutelarsi da un reato commesso tramite smartphone. Per utilizzarla basta scaricare gratuitamente l'applicazione, inserire il numero di telefono e l'indirizzo email del persecutore. Da quel momento, il contatto verrà monitorato e i messaggi e le chiamate archiviati.

Attraverso i suoi algoritmi, MyTutela provvede a conservare tutti i dati, creando dei veri e propri report senza dover ricorrere a un perito informatico. Si tratta di uno strumento di sostegno fondamentale per le vittime di molestie che, spesso, scelgono di non denunciare proprio per paura di non essere credute. Sarà molto efficace anche per il lavoro delle forze dell'ordine, che si vedranno presentare delle prove certificate, con valore legale, sulla base delle quali poter intervenire.

MyTutelaHDFree Image

Cancellare dal proprio smartphone (o da quello della vittima) messaggi o fotografie non servirà a nulla: i dati verranno scaricati direttamente sul cloud del server dell'applicazione, nel totale rispetto della normativa sulla privacy.

Inoltre, MyTutela segnala all'utente quando i dati archiviati diventano numerosi, allarmanti o contengono minacce esplicite, indicando per quali reati è possibile denunciare il molestatore. Un modo per aiutare la vittima ad assumere ancora più consapevolezza di ciò che sta vivendo.

MyTutela, come nasce: il femminicidio di Sara Di Pietrantonio

MyTutela è stata sviluppata da Marco Testi e Marco Calonzi, consulenti informatici presso procure e tribunali italiani. L'idea è venuta nel 2016, quando entrambi lavoravano al caso del femminicidio di Sara Di Pietrantonio, la ragazza di 22 anni strangolata e poi data alle fiamme dal suo ex ragazzo, Vincenzo Paduano.

L'assassino aveva cancellato tutti i dati dal telefono, e per riuscire ad accedere allo smartphone della vittima - protetto da password - i due consulenti informatici avevano impiegato quasi un mese di lavoro: "Con Mytutela, tutto questo non sarebbe successo". 

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