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Perché The Resident piace anche se è così cattivo?

The Resident ha rivoluzionato il medical drama e lo ha fatto in maniera decisamente cattiva. Scoprite cos’è che ha reso la serie così interessante e inusuale nel suo genere.

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Siamo abituati alla magia dei medical drama, alla loro capacità di mettere in scena non solo la morte e la sofferenza ma anche, e soprattutto, la vita, con tutte le sue sfaccettature.

The Resident, però, è un’eccezione. E non perché mancano le storie d’amore o perché i personaggi non si scontrano con i propri limiti e difetti, ma per qualcosa di innovativo nel suo genere.

Nella serie ideata da Amy Holden Jones, Hayley Schore e Roshan Sethi, infatti, si percepisce subito una forma di messa in scena sicuramente atipica nei medical e questo, semplicemente, perché qui i dottori non lottano per la vita ma sono complici della morte.

Chi sono i cattivi in The Resident

Il più delle volte nei medical drama il vero “cattivo” da sconfiggere è la morte e ciò che viene messo in scena è proprio la lotta dei medici contro di essa.

Tra le corsie del Chastain Park Memorial, però, le cose non sono come sembrano.

Prendiamo l’antagonista della serie, il dottor Randolph Bell.

Il dottor Bell è il primario di chirurgia del Chastain Park Memorial. La sua è stata una carriera eccellente ma da qualche tempo accusa tremori alla mano che non gli permettono di eseguire correttamente le operazioni chirurgiche. Pur di non mettere a rischio la sua vita lavorativa, il dottor Bell tace il problema continuando ad esercitare la sua professione con conseguenze nefaste nei confronti dei pazienti, di cui spesso causa la morte. Lui sì che è un vero cattivo!

Nel corso della prima stagione il dottor Bell inizia una relazione con la sua temibile collega, la dottoressa Lane Hunter, oncologa di fama internazionale, che sfrutta la sua posizione per fare soldi, ingannando le vittime diagnosticando loro il cancro anche se non ce l'hanno.

Come è facile intuire, attraverso le vicende di questi “cattivi così cattivi" la serie mette in scena il dramma in cui si cade quando ci si sente onnipotenti e padroni della vita altrui.

I tre motivi che ci fanno amare The Resident

A combattere i cattivi della serie ci pensa un trio di medici tutt’altro che ingenui: il dottor Conrad Hawkins, specializzando cinico e navigato il cui mentore è Devon Pravesh, uno stagista idealista considerato “il primo della classe”. La terza è Nicolette Nevin, infermiera dedita al suo lavoro che in passato ha avuto una relazione con il dottor Conrad Hawkins.

Ce la faranno, i tre, a non diventare essi stessi vittime e carnefici del sistema che cercano di combattere?

Questa domanda drammaturgica ci fa battere il cuore e ci fa tifare per un mondo migliore ad ogni puntata.

E se vi state ancora chiedendo perché The Resident piace anche se è così cattivo, eccovi accontentati.

1. The Resident ci pone domande fondamentali

«Non hai il diritto di giocare a fare Dio», così afferma Nic sbigottita di fronte all’ennesima ingiustizia. In The Resident il vero dramma non è la morte in sé ma è il constatare che chi dovrebbe lottare contro di essa diventa spesso suo potente alleato.

La sete di potere, di denaro e di successo sembrano essere più importanti della vita stessa. L’integrità morale viene messa da parte e questo ci fa paura. Il mondo è davvero così marcio?

2. The Resident denuncia la malasanità

Sono tantissimi i casi di malasanità che ogni anno mietono vittime innocenti. La conoscenza è da sempre la miglior arma di difesa: per arginare una brutta piega bisogna, prima di tutto, avere consapevolezza della sua esistenza.

3. The Resident mostra tutti i lati della realtà

Nella vita non tutto è solo bianco o solo nero. In mezzo, infatti, ci sono tantissime sfaccettature. Il dottor Conrad Hawkins, protagonista tecnico di questa serie, ne è un ottimo esempio. Lui infatti non è il classico personaggio buono e senza macchia, al contrario deve imparare a fare i conti con “i poteri che derivano dalle grandi responsabilità”.

Insomma, nell'ospedale Chastain Park ne succedono davvero di tutti i colori. Se non volete perdervi neanche una puntata della nuova stagione, sintonizzatevi ogni Martedì alle 22:00 su FoxLife per la seconda stagione in Prima TV assoluta, canale 114 di Sky.

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