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Cinema a tutto rock: la classifica dei migliori film biografici musicali

Dai Sex Pistols ai Queen, dai Joy Division a Miles Davis, le leggende della musica raccontate per il grande schermo.

Una immagine del film Bohemian Rhapsody diretto da Bryan Singer  Fox Group

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Da poco nelle sale cinematografiche americane, Bohemian Rhapsody (Bryan Singer, 2018) ha incassato ben 127 milioni di dollari, raggiungendo il secondo posto tra i film biografici musicali più visti di sempre. I fan dei Queen, malgrado qualche critica sulle imprecisioni cronologiche, hanno adorato la performance di Rami Malek nel ruolo di Freddie Mercury.

A rafforzare l’amore che lega il cinema alle star delle sette note ci pensano due film inediti: l'eccellente Blaze diretto dall’attore Ethan Hawke (Prima dell’alba), ispirato alla vita di Blaze Foley, cantautore di musica country e l’atteso Rocketman (Dexter Fletcher), in uscita nel 2019 che racconta il talento di Elton John, interpretato da Taron Egerton (Robin Hood – L’origine della leggenda).

Il pubblico apprezza le storie di personalità geniali e spesso dalla vita sregolata, tra eccessi alcolici e canzoni indimenticabili, ma non è facile creare una pellicola che riesca a mantenere in equilibrio la realtà dei fatti con un originale taglio narrativo senza cadere nel didascalico o, peggio, nel ridicolo. Come non ricordare il grande successo di Dreamgirls, un inno alla black music tutta al femminile, dal racconto lineare e per questo vincente o, al contrario, il criticatissimo The Doors con Val Kilmer trasformato in Jim Morrison, giudicato dagli addetti ai lavori come uno dei peggiori film di Oliver Stone?

Queste pellicole, classici del circuito indie e per veri e propri amatori, sono da vedere e rivedere con il volume rigorosamente al massimo. Se anche voi siete amanti di storie a tutto rock, appassionati di musica jazz o semplici curiosi di vite affascinanti e maledette, ecco i migliori film biopic musicali.

  1. Control
  2. Io non sono qui
  3. Straight Outta Compton
  4. 24 Hour Party People
  5. Sid & Nancy 
  6. Jimi: All Is by My Side
  7. Sweet Dreams
  8. Bird
  9. Quando l'amore brucia l'anima
  10. Miles Ahead
  11. Nico, 1988
  12. Round Midnight

1 - Control

Control, film biografico diretto dal fotografo delle rockstar e apprezzato regista di video musicali, Anton Corbijn, è un ritratto malinconico dell’ultima parte di vita di Ian Curtis (1956 – 1980) il mai dimenticato leader dei Joy Division.

Prendendo spunto dal romanzo autobiografico Touching From a Distance della moglie Deborah Woodruff Curtis, Corbijn ripercorre mirabilmente la carriera di un artista dotato che ha segnato un’epoca, le atmosfere britanniche tra punk e new wave e la malcelata sofferenza esistenziale causata dall’epilessia, dai medicinali che lo sfiancano e dalla sua sensibilità poetica. Il suicidio quasi annunciato lo ha reso libero, lasciando orfani inconsolabili i suoi fan. L’attore Sam Riley nel ruolo di Curtis è a dir poco perfetto. Canzone cult: Love Will Tear Us Apart.

2 - Io non sono qui

Todd Haynes (La stanza delle meraviglie) nel 2007 sceglie vita e poetica di Bob Dylan optando coraggiosamente per un racconto non convenzionale. La storia non viaggia, infatti, seguendo la cronologia degli eventi ma si sviluppa attorno a 6 personaggi che rappresentano metaforicamente frammenti di realtà e canzoni. Dal poeta Rimbaud al fuorilegge Billy McCarthy fino al cantante Woody Guthrie, fanno tutti parte dell’universo creativo del menestrello del Rock.

A interpretarli, tante star come Christian Bale, Richard Gere, Heath Ledger e fulgidi camei di Julianne Moore e Charlotte Gainsbourg. Stupefacente Cate Blanchett nei panni del musicista Jude Quinn, archetipo del Dylan più rock. Canzone cult: Ring Them Bells cantata da Sufjan Stevens che è anche autore della colonna sonora di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino. Il regista italiano ha scelto anche lui di scrivere il prossimo film pensando proprio a Bob Dylan

3 - Straight Outta Compton

L’esplosiva scena musicale del genere gangsta rap degli anni ’80 e ’90 attraverso l’ascesa e la caduta di degli N.W.A. un gruppo di ragazzi afroamericani provenienti da Compton, quartiere ghetto di Los Angeles. La profonda inquietudine della ribellione giovanile, la voglia di riscatto e quel senso di appartenenza a un luogo e a un modo di vivere si riflettono nella guerra tra crew rivali, veri e propri gangster metropolitani che accompagnano le storie vere e intense come quelle di Dr. Dre, Ice Cube, Eazy–E.

Lo stile e la loro rabbia hanno influenzato personalità come 50 Cent, Notorious B.I.G e il compianto Tupac Shakur. Una viaggio nel passato tra musica e storia. Canzone cult: Fuck the Police.

4 - 24 Hour Party People

Trent’anni di musica e trasformazioni epocali: la città di Manchester ancora una volta protagonista nel caleidoscopico 24 Hour Party People di Michael Winterbottom, in concorso nel 2002 al Festival di Cannes. Ricordi, storie vere e inventate, miti reali e grandiose leggende metropolitane si rincorrono intorno al nightclub The Haçienda, all’etichetta indipendente Factory Records e al suo geniale e sregolato patron Tony Wilson, che ha avuto il merito di portare al successo il post punk e l’Acid House.

Gruppi come i New Order di Bernard Sumner, gli Smiths e i Chemical Brothers hanno solcato il suo palco e influenzato intere generazioni di musicisti.
Canzone cult: Temptation dei New Order, presente anche nella colonna sonora di un altro film britannico generazionale, Trainspotting (Danny Boyle, 1995).

5 - Sid & Nancy

La storia d’amore e distruzione di Sid Vicious e Nancy Spungen, nel 1986 viene portata sul grande schermo dal regista Alex Cox. Lui è il leader dei Sex Pistols, il gruppo più estremo del punk inglese; lei è una groupie allo sbando che ama droga e vivere pericolosamente. Della sua morte, dai contorni ancora oscuri, viene accusato proprio Sid, che di lì a poco metterà fine ai suoi intensi e sfrenati giorni.

La pellicola divide ma Gary Oldman (L'ora più buia)è un perfetto, magnifico ed emaciato eroe negativo dal talento discontinuo ma dalla carica sovversiva micidiale. Canzone cult: Love Kills, manifesto lugubre cantato da Joe Strummer, frontman dei Clash.

6 - Jimi: All Is by My Side

Un rapper, André 3000, nel ruolo di una divinità del rock, Jimi Hendrix. L’operazione funziona sia per l’ottima interpretazione sia per la sapiente regia di John Ridley, lo sceneggiatore da Oscar di 12 anni schiavo (Steve McQueen).

Nonostante la Experience Hendrix L.L.C. fondata dai famigliari del chitarrista, non abbia dato la liberatoria per l’uso delle sue canzoni, la colonna sonora reinventata dal trio Wachtel, Sklar e Aronoff con frammenti di musica del periodo, non ha messo in pericolo la buona riuscita del film. Canzone cult: Birdland.

7 - Sweet Dreams

In Sweet Dreams di Karel Reisz, la meravigliosa Jessica Lange è Patsy Cline, cantante country degli anni’60 e punto di riferimento per molte interpreti del genere. La sua tragica fine a poco più di trent’anni a causa di un incidente aereo l’ha resa una leggenda.

Il regista di La donna del tenente francese, a parte qualche concessione al verosimile, costruisce una solida struttura la cui personalità complessa e intensa di Patsy Cline, grazie all’interpretazione dell’attrice due volte premio Oscar, convince e commuove. Canzone cult: Crazy. 

8 - Bird

Una star del cinema e una musicale si incontrano, almeno virtualmente, nel film Bird. Clint Eastwood fa rivivere su pellicola la storia di Charlie Parker, sassofonista jazz che non ha certo bisogno di presentazioni. Dai primi passi nel mondo della musica fino alla sua prematura scomparsa a soli 35 anni, Eastwood punta sul montaggio in cui i flashback e sequenze notturne costruiscono l’intero film.

Forest Whitaker regala una prestazione di rara intensità che gli fa ampiamente meritare il premio per la miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes del 1988. Canzone cult: Now’s the Time.

9 - Quando l'amore brucia l'anima 

Joaquin Phoenix (Don’t Worry) è davvero convincente nel ruolo del mito americano, il cantante folk e blues Johnny Cash. Il centro del film di James Mangold è la storia d’amore con tra Cash e la cantautrice June Carter impersonata da Reese Witherspoon, che per questo ruolo si è portata a casa un Oscar nel 2005.

La musica, i conflitti con il padre, la vita da romantico fuorilegge, la dipendenza da farmaci e i sentimenti brucianti per June, che culmina con la proposta di matrimonio più toccante e originale, raccontano perfettamente l’anima di un poeta che diventa la voce dei poveri e degli oppressi. Canzone cult: It Aint’me Babe cantata dagli stessi attori Phoenix e Witherspoon.

10 - Miles Ahead

Don Cheadle recita e dirige sé stesso nel ruolo di Miles Davis in una libera interpretazione in cui realtà e finzione si mescolano creando un suggestivo racconto, tra musica e malinconia. Accanto a lui, nei panni di un giornalista del Rolling Stone c’è Ewan McGregor, con capelli alla Kurt Cobain.

Il biondo attore dovrà aiutare il Miles cinematografico a recuperare una sua vecchia incisione, in mano a degli affaristi senza scrupoli. Canzone cult: Black Satin.

11 - Nico, 1988

La regista e sceneggiatrice italiana Susanna Nicchiarelli per Nico, 1988, la storia della cantante dei Velvet Underground, ha vinto nel 2017 il premio Orizzonti al Festival di Venezia e il David di Donatello per la miglior sceneggiatura. L’autrice sceglie la bravissima attrice danese Trine Dyrholm per raccontare il momento esatto in cui la bellezza della modella e musa di Andy Warhol sfiorisce con l’età, conquistando finalmente la libertà di fare la propria musica nel nuovo ruolo di solista e compositrice.

Ma il passato torna, a tratti, a tormentarla. Canzone cult: All Tomorrow Parties cantata da Trine Dyrholm e composta da Gatto ciliegia contro il grande freddo.

12 - Round Midnight

Bertrand Tavernier non dirige un vero e proprio biopic ma omaggia la musica jazz e le notti di Parigi ispirandosi a due grandi autori, il sassofonista Lester Young e il pianista Earl “Bud” Power. La storia è quella dell’amicizia tra Dale Turner, musicista ex – alcolizzato e Francis Borier, un pubblicitario fallito e grande ammiratore di Turner.

La bellezza della messa in scena, la perfetta trascrizione in immagini della malinconia dalle sfumature blu del jazz e il titolo più bello di sempre, che indica sia il momento magico in cui in un jazz club le note nell’aria danno il loro meglio, sia la composizione di Thelonious Monk, fanno di Round Midnight un vero capolavoro tra cinema e musica. Colonna sonora da Oscar di Herbie Hencock. Canzone cult: Body and Soul.  

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