Stai leggendo: Capitone fritto: il piatto immancabile della Vigilia di Natale napoletana

Letto: {{progress}}

Capitone fritto: il piatto immancabile della Vigilia di Natale napoletana

Il capitone fritto è il secondo da mangiare assolutamente alla Vigilia di Natale: semplice da preparare ma gustosissimo da mangiare. Da provare almeno una volta.

Capitone fritto iStock Photo

0 condivisioni 0 commenti Il voto di 1 utente

Natale significa capitone fritto in tutte le case dei napoletani. Secondo la tradizione, il capitone andrebbe comprato il 23 dicembre per essere certi che sia freschissimo. Ovviamente, va pulito e cucinato il 24 per la Vigilia. Di solito, si tiene in una bacinella con l’acqua dolce per circa 24 ore perché tutto il rito ha un certo valore simbolico. Si credeva, infatti, che il capitone fosse una sorta di incarnazione del serpente tentatore della Bibbia. Mangiarlo a Natale significava quindi allontanare il male per augurarsi un nuovo anno privo di eventi funesti.

Credenze a parte, il capitone da friggere deve essere fresco. Puoi comprarlo già pulito, la scelta dipende dalla tua capacità di pulirlo. Considera che il capitone è la femmina dell’anguilla ed è più grosso sia in lunghezza che in dimensioni. Se non ti va di pulirlo, non rinunciare alla ricetta rivolgiti semplicemente alla tua pescheria di fiducia.

L’unico passaggio complesso della ricetta è proprio la pulizia. Devi decapitare il capitone, eliminare la coda e poi eviscerarlo praticando un taglio lungo la pancia. Dopodiché, lo riduci in pezzi e procedi alla panatura. Per la frittura usa dell’olio di semi e una padella capiente dai bordi alti. I pezzi di capitone devono friggere avendo abbastanza spazio. Se poi la padella è alta, riuscirai a evitare che assorbano troppo olio. Ora puoi preparare i tuoi croccanti tocchetti di capitone fritto, ottimi da inserire tra le tue ricette di Natale.

Informazioni

Ingredienti

  • Capitone 800 gr
  • Farina 0 400 gr
  • Sale da cucina q.b.
  • Olio di semi q.b.

Preparazione

  1. Pulisci il capitone e taglialo in pezzi di circa 6/7 centimetri. Asciuga bene i singoli pezzi con della carta da cucina e passali nella farina.

  2. Una volta terminata l’infarinatura, metti a scaldare l’olio in padella e tuffa il capitone.

  3. Quando i pezzi risultano belli dorati, tirali fuori e mettili a scolare in un piatto ricoperto da carta assorbente per fargli perdere l’olio in eccesso.

  4. Aggiusta di sale e servi il tuo capitone fritto caldo e fumante.

Capitone marinato

Il capitone fritto può diventare ancora più buono quando viene marinato. Come si prepara? Segui la nostra ricetta del capitone fritto e prepara la marinata con cipolla tagliata a fettine, pepe e aceto. Metti la marinata in un tegame e porta a bollore. 

Nel frattempo, disponi i pezzi di capitone fritto in un recipiente in vetro con la scorza di limone e qualche fogliolina di salvia. A questo punto, versa sul capitone la marinata calda, copri il recipiente con una tavoletta e metti sopra un peso. Fai raffreddare per bene, copri il recipiente con un foglio di pellicola alimentare e mettilo in un luogo fresco e asciutto. Il capitone deve marinare per circa 2 giorni prima di poter essere consumato. È necessario un po’ di tempo, ma il risultato finale è ottimo. Il capitone fritto marinato ha anche un lungo tempo di conservazione. Puoi tenerlo in frigo per circa 3 settimane.

Vota la ricetta

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.

SCOPRI GLI OUTFIT AUTUNNO/INVERNO