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Fare un bagno caldo ogni giorno aiuta contro la depressione

Concedersi un bagno caldo al giorno è un ottimo e semplice rimedio contro la depressione, lo ha provato uno studio condotto in Germania. Ecco perché.

Una donna in una vasca da bagno istock

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Uno studio riportato nella rivista scientifica New Scientist ha provato che fare un bagno caldo al giorno aiuta contro la depressione. I soggetti affetti da depressione che si sono sottoposti alla ricerca, infatti, hanno mostrato un moderato ma persistente miglioramento di umore, che addirittura è risultato maggiore di quello provocato dall’esercizio fisico, da sempre considerato un ottimo metodo per risollevare lo spirito.

Aumentando la temperatura corporea interna, i bagni caldi aiutano a rafforzare e sincronizzare i ritmi circadiani, ovvero quelle variazioni cicliche delle nostre attività biologiche che seguono il susseguirsi del giorno e della notte. I bagni hanno poi effetti benefici sulle fluttuazioni quotidiane dell’umore e sulle dinamiche biochimiche che riguardano tutti i nostri organi, incluso il cervello.

Normalmente la temperatura corporea interna aumenta durante il giorno e scende di notte, ed è questo calo notturno che ci concilia il sonno stimolando la produzione della melatonina, comunicando al corpo che è arrivata la notte. Le persone che soffrono di depressione questa alternanza di temperature è meno evidente, irregolare o ritardato di molte ore. Anche l’esposizione mattutina a una luce forte, che rafforza i ritmi circadiani e li anticipa nel corso della giornata, è un altro fenomeno che allevia la depressione.

Nello studio, i ricercatori dell’Università di Friburgo hanno assegnato a 45 persone il compito di immergersi in acqua a 40 gradi per 30 minuti e poi avvolgersi in coperte e bottiglie di acqua calda per altri 20 minuti, oppure fare sessioni di esercizi aerobici per 40-45 minuti due volte alla settimana. Dopo otto settimane, quelli che si concedevano regolarmente un bagno di pomeriggio si piazzavano a sei punti in meno su una scala che misura la depressione, mentre il gruppo che faceva ginnastica otteneva solo tre punti sotto la media.

Donna immersa in una vasca con candeleHDiStock

Si tratta dunque di uno studio di piccole dimensioni, e la giornalista che lo ha riportato un articolo del Guardian, Linda Geddes, informa che ci sono stati anche dei problemi metodologici, come il fatto che alcuni partecipanti nel gruppo incaricato di fare attività fisica hanno abbandonato la ricerca. Però già in passato erano stati condotti studi sul fatto che la temperatura corporea può essere utilizzata per alterare i nostri ritmi circadiani.

Altre indagini hanno dimostrato che farsi un bagno caldo prima di andare a dormire può aiutare a dormire, perché dilata i vasi sanguigni, il che aiuta la pelle a rilasciare l’eccesso di calore. Ovviamente questo rimedio funziona solo se la temperatura della camera in cui dormiamo non è eccessivamente alta: è ideale intorno ai 18°.

Alla luce dunque anche degli studi precedenti, uno dei motivi per cui i bagni caldi aiutano contro la depressione è perché aiutano a dormire. E si sa che poter far conto su notti di riposo regolare aiuta enormemente nel mantenere un umore più positivo. Eppure i ritmi circadiani non sono l’unico fattore che spiega le proprietà curative dei bagni caldi. Si crede infatti che la depressione sia legata a bassi livelli del neurotrasmettitore serotonina, e alcune ricerche condotte su topi hanno mostrato che i neuroni che rilasciano serotonina connessi alle regioni del cervello che regolano l’umore si attivano in risposta all’aumento di temperatura corporea. 

I consigli per un bagno ristoratore

Una donna si rilassa durante un bagnoHDistock
  • Scegliete un momento del giorno in cui sapete che non sarete distratti: serve pace e tranquillità, quindi se aspettate telefonate, o è probabile che qualcuno arrivi a citofonare, aspettate magari la sera.
  • Provate ad aggiungere oli essenziali, come quello di lavanda, che aiuta a rilassarsi.
  • La temperatura dell’acqua deve essere sempre un po’ più calda di quella corporea, che si aggira sui 37°: se l’acqua si mantiene tra i 45 e i 40 gradi, siete a posto.
  • Tenete conto anche della temperatura della stanza in cui vi troverete. Uno studio giapponese, infatti, ha mostrato che farsi un bagno in acqua a 41° in una stanza che si trova a 25° aumenta la temperatura corporea molto più che se il bagno lo facciamo in una stanza a 14 gradi. Se però fate il bagno per conciliare il sonno poco prima di andare a dormire, la temperatura della stanza deve aggirarsi sui 18°.
  • Un cambio notevole e brusco di temperatura comporta sforzo per il cuore, quindi chi soffre di problemi di cuore farebbe meglio a evitare i bagni caldi in giorni particolarmente freddi.

Tentar non nuoce: proviamo a fare regolarmente dei bagni caldi seguendo queste indicazioni, e magari anche il nostro umore ne trarrà giovamento!

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