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Daniel Radcliffe non vuole vedere Harry Potter e la maledizione dell'erede a teatro

Daniel Radcliffe ha spiegato il motivo per cui non ha in progetto di andare a teatro per vedere lo spettacolo Harry Potter e la Maledizione dell'Erede, il sequel che conclude la saga di J.K. Rowlinf. Ecco perché.

L'attore Daniel Radcliffe Getty Images

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Chiunque abbia in progetto di andare a vedere Harry Potter and the Cursed Child (da noi tradotto Harry Potter e la Maledizione dell’Erede) a Broadway e magari sogni di incontrare Daniel Radcliffe in platea dovrà ricredersi: l’attore non ha intenzione di andare a vedere lo spettacolo, per una ragione particolare.

Ospite del talk show Late Night with Seth Meyers, quando il conduttore ha riflettuto sul fatto che la star inglese vive e lavora a New York e quindi era curioso di sapere se questi volesse andare a vedere lo spettacolo che J.K. Rowling ha scritto come capitolo conclusivo della storia di Harry Potter, Radcliffe ha detto: “Me lo chiedono spessissimo, e sento che do sempre questa risposta noiosa, terribile”.

Non credo che andrò a vederlo. Non ne ho l’intenzione.

E ha spiegato il motivo: “Non perché ho timore che mi getti in una sorta di crisi esistenziale in cui mi chiedo: ‘Ah, è questo che è successo?’; piuttosto perché penso che non sarebbe una serata rilassante nel teatro”.

Penso che starebbero tutto il tempo a controllare la mia reazione.

L’attore 29enne ha proseguito: “E magari questa è un’idea del tutto presuntuosa ed egocentrica, e alla gente non interessa. Ma penso che se fossi circondato da fan di Harry Potter, sarebbe un po’ strano”. Meyers allora ha proposto l’idea di camuffarsi con un travestimento, e Radcliffe ha detto: “La cosa brutta dei travestimenti è che quando smettono di funzionare sei solo un tipo stupido che si è messo un costume”.

L’attore lo sa bene, come ha raccontato subito dopo: anni fa, infatti, lui e Rupert Grint (il Ron Weasley dei film) avevano deciso di travestirsi per partecipare a un festival musicale: “Non so il motivo, ma poiché eravamo giovani, fighi e nervosi, abbiamo potuto mettere le mani su della maschere antigas della Seconda Guerra Mondiale, e le abbiamo indossate. Poi però ha cominciato a far caldo molto in fretta, e ce le siamo levate”.

La gente che prima diceva ‘chi sono quei due idioti con le maschere?’ è passata a dire ‘Ooh, guarda chi c’è!’. Non è stata una bella sensazione. Mi ha tolto il gusto dei travestimenti.

Tre anni fa, però, il sito ET ricorda che Radcliffe aveva detto che sarebbe di sicuro andato a vedere Animali fantastici e dove trovarli quando fosse uscito, “magari dovrò travestirmi un po’, ma ci andrò di sicuro”. Chissà se l’ha fatto davvero: in effetti è più facile celare la propria identità per due ore in un cinema qualunque, piuttosto che rimanere per le cinque ore dei due spettacoli consecutivi di cui si compone l’esperienza di Cursed Child.

Magari Daniel Radcliffe ci ripenserà in futuro, perché saprà di certo che quello spettacolo teatrale è assolutamente sensazionale!

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