Stai leggendo: I social network come la droga: secondo uno studio, dopo 7 giorni senza si va in crisi d'astinenza

Letto: {{progress}}

I social network come la droga: secondo uno studio, dopo 7 giorni senza si va in crisi d'astinenza

Ansia, sbalzi d'umore e tendenza depressiva: i risultati di uno studio condotto da dei ricercatori austriaci sottolineano ancora una volta il nesso esistente tra abuso di social network e disturbi psicologici.

Una ragazza sconsolata che tiene in mano il cellulare. iStock

0 condivisioni 0 commenti

Sbalzi d’umore e tendenza depressiva ma anche noia ed eccessiva ansia. In questo modo si manifesta, in un primo momento, la sindrome d’astinenza dalla droga. Per poi sfociare in irrequietezza e aggressività, paranoia e, infine, stanchezza. Tutti sintomi collegabili anche a quelli, dipendenti dai social network, costretti a metterli offline per appena sette giorni.

È quanto si evince da uno studio pubblicato sulla rivista Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking: basta togliere per una settimana Facebook e WhatsApp per notare conseguenze associabili a quelle da assenza da stupefacenti. Le stesse, seppur in maniera più lieve.

Lo studio è stato condotto da dei ricercatori austriaci presso l'Università Karl Landsteiner a Krems (KL Krems) e l'Università di Vienna. Il primo risultato da far venire i brividi? Il numero di studenti - superanti la maggiore età - che hanno deciso di accettare il test. Appena il 15% del totale, segno di una maggioranza a cui pare impossibile anche solo immaginare di lasciare i social per una settimana.

Una persona che guarda lo smartphone.HDGettyImages.

E pensare che la disconnessione non sarebbe stata nemmeno totale: il veto riguardava esclusivamente Facebook e WhatsApp con la possibilità di utilizzare sms, email e rete telefonica senza alcun limite.

Per i 152 studenti rimasti privi delle due app di messaggistica, gli psicologi hanno registrato sintomi di astinenza paragonabili a quelli da assenza da sostanze psicotrope. Non solo. Perché il campione si è andato riducendo di pari passo con il trascorrere del tempo. Il 60%, infatti, non è riuscito a portare a termine il periodo, chiedendo di essere esentato dalla ricerca ancor prima del gong finale.

"Tra i partecipanti, seppur in forma più lieve, abbiamo riscontrato conseguenze simili a quelle associate con sostanze che danno dipendenza", ha dichiarato Stefan Stieger del dipartimento di Psicologia della KL Krems alla fine del sondaggio,

Come un elevato incremento del desiderio, che in alcuni casi diventata quasi un bisogno psicofisico, ma anche ansia, noia e cambiamenti d’umore.

Non si tratta di un caso unico, nell’ultimo periodo in molti si stanno facendo portavoce delle gravi conseguenze in cui incorrono i dipendenti da Internet. Solo pochi giorni fa, infatti, uno studio pubblicato sul "Journal of Social and Clinical Psychology" riconosceva il nesso esistente tra l’eccessivo utilizzo dei social network e disturbi legati alla depressione, alla solitudine e all’ansia.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.

SCOPRI GLI OUTFIT DELL'ESTATE