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Serena Williams: 'Mi vergognavo del mio corpo, volevo essere come mia sorella Venus'

Lo stile di Serena Williams sul campo da tennis (e non) è inimitabile: la tennista ha spiegato che deriva da un lungo e difficile percorso di accettazione del proprio fisico e il superamento dell'invidia per la sorella Venus.

La tennista Serena Williams Getty Images

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Serena Williams è una dei migliori atleti di sempre, una donna forte che spesso ha stupito gli spettatori delle sue partite di tennis con outfit unici, non di rado oggetto di polemiche. In una recente intervista, ha spiegato che il suo stile è nato da lunghi anni di insicurezza, trascorsi sentendosi brutta e invidiando la sorella Venus.

Fin da piccola, racconta, confrontava i suoi attributi fisici con quelli della sorella, anche lei tennista: “Mi sentivo strana, le mie tette erano più grandi di quelle di Venus, il mio corpo più massiccio. Avevo più curve”.

Mi chiedevo: ‘Perché non sono Venus?’.

Sono state le parole della sorellastra Yetunde, venuta a mancare nel 2003, che le hanno fatto aprire gli occhi: “Soffrivo molto, e lei mi ha detto: ‘Sai, siamo tutti diversi. Non sei Venus, e non lo sarai mai. Non sarai mai sottile come lei, e va bene. E non sarai mai alta come lei, e va bene”.

Non c’è niente di sbagliato. Hai un corpo bellissimo tutto tuo. Hai un volto bellissimo.

Serena ricorda: “È stato allora che ho cominciato a sentirmi più a mio agio con me stessa”. Col tempo poi la campionessa ha capito che le sue insicurezze non avevano in realtà nulla a che fare con la sorella: “Lei non c’entrava affatto. In genere le tenniste non mi assomigliano. Soprattutto quelle al top o chiunque abbia mai vinto un Grand Slam. Non sono affatto come me”.

Quindi si trattava di me che mi chiedevo: ‘Come posso vincere con questo aspetto? Posso riuscire a giocare con questo aspetto?’.

Da lì sono nati gli outfit di gioco che hanno riempito le pagine dei giornali, come la tuta attillata dei French Open di quest’anno. Ognuno di essi, così diversi da ciò che indossavano tutte le altre, provava che Serena poteva fare tutto ciò che si prefigurava di volere. Poco dopo il parto, proprio agli Open, ha detto alla stampa di sentirsi una “principessa guerriera”. Purtroppo la Federazione del tennis francese non ha apprezzato, e ha bandito le tute come divisa di gioco.

In atto di sfida, Serena ha indossato allora un tutù e calze a rete agli US Open, declinati in versione sportiva grazie a Virgil Abloh e designer di Nike. Anche questo look le è valso molte critiche, ma la campionessa scrolla le spalle: “Porto la croce per la prossima generazione”.

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Thank you to the incredible @virgilabloh

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Continua così, Serena!

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