Stai leggendo: Michelle Obama svela alle donne come trovare il proprio uomo dei sogni

Letto: {{progress}}

Michelle Obama svela alle donne come trovare il proprio uomo dei sogni

Chi non vorrebbe avere al proprio fianco un uomo come Barack Obama? L'ex First Lady Michelle spiega alle donne come individuare l'uomo perfetto, ricercando le stesse amabili caratteristiche che lei ha trovato in suo marito.

Michelle Obama e Barack Obama Getty Images

0 condivisioni 0 commenti

Gli Obama sono una coppia molto invidiata. Sin dal loro arrivo alla Casa Bianca, Barack e Michelle hanno mostrato di essere la quintessenza della complicità: i due, sposati ormai da 26 anni, prima di essere marito e moglie sono grandi amici, migliori amici per la precisione. Si sostengono a vicenda, si stimano profondamente e vivono in simbiosi gioie e dolori, pur preservando distintamente la propria identità e i propri obiettivi. Eppure, anche loro hanno affrontato alti e bassi. A rivelarlo è stata Michelle Obama nel suo libro autobiografico Becoming - La mia storia: nella sua opera prima, l'ex First Lady ha svelato di essersi sottoposta a una lunga terapia di coppia con suo marito e di aver dovuto faticare sodo per imparare ad amarlo e diventare assieme a lui un solido "noi".

Genitori di Malia e Sasha, che stanno educando con un forte senso di indipendenza, Barack e Michelle hanno superato i momenti difficili e oggi sono un modello per molte coppie e, soprattutto, una fonte di ispirazione per tutte quelle donne che sono ancora alla ricerca dell'uomo ideale.

A loro Michelle Obama si è rivolta durante un'intervista concessa al magazine Essence. Michelle crede che ci sia un "Barack Obama" per ognuna ma che, molto spesso, le donne non sappiano cosa cercare in un uomo:

Credo che molte non abbiano un'idea chiara di cosa dovrebbero cercare nel loro compagno, per tanto tempo nemmeno io. Quello che mi ha attratto di Barack è stato che quando l'ho incontrato era già un individuo pienamente formato. Mi ha dimostrato di non aver paura di esprimere paure e dubbi, né di ammettere che non avrebbe mai potuto avere tutte le risposte.

L'autrice di Becoming - La mia storia racconta di aver ravvisato in Barack la predisposizione ad abbracciare e supportare le sue ambizioni e un notevole rispetto per le donne:

Sapeva gestire una donna con le sue stesse passioni e gli stessi obiettivi, qualcuno che aveva delle idee. E mi è piaciuto. Altrettanto importante, ho capito chi era non solo dal modo in cui mi trattava, ma anche da come interagiva con gli altri. Mi ha dimostrato di saper rispettare le donne, facendomi vedere come si rapportava alla madre, alle sue sorelle, a sua nonna.

Michelle ObamaHDGetty Images
Michelle Obama travolta dall'affetto della gente

Michelle Obama è da sempre una fervente sostenitrice dei diritti delle donne e delle minoranze. Si impegna attivamente ancora oggi, nonostante non sia più la First Lady, portando avanti le sue battaglie. La signora Obama ha saputo conquistare il cuore del popolo americano (e non solo) dimostrandosi una di loro, annullando le distanze ed eliminando ogni sorta di barriera.

Lo dimostra il fatto che nel 2015 abbia deciso di festeggiare con la comunità LGBT la legalizzazione dei matrimoni gay...praticamente in pigiama! Michelle ha raccontato cosa sia realmente accaduto quel 26 giugno 2015 nel salotto televisivo di Ellen DeGeneres proprio in queste ore.

Come riportato da E!Online, la First Lady si trovava a cena con la sua famiglia quando si è resa conto che la folla stava festeggiando proprio nei pressi della blindatissima Casa Bianca. Così, pensò di sgusciare fuori e di unirsi a loro:

La gente piangeva dalla gioia e urlava, e pensavo: 'Voglio esserci anche io'. Ci eravamo impegnati per assicurarci che la Casa Bianca fosse illuminata dai colori LGBT quella sera. Così decisi che sarei andata a quella festa.

Dopo aver trovato appoggio nella figlia Malia, Michelle mise in atto un vero e proprio rocambolesco piano di fuga:

Ci siamo rese conto che uscire non era così semplice, ma eravamo determinate. Le dissi: 'Non diamo retta a nessuno, usciremo da quella porta'. Poi abbiamo sentito uno degli agenti della sicurezza dire i nostri nomi in codice. 'Si stanno muovendo', diceva, così ci precipitammo giù dalle scale invece di prendere l'ascensore.

Alla fine della "fuga", trovarono davanti a loro una porta chiusa a chiave e l'usciere:

L'usciere mi disse: 'Signora, se esce la vedrà l'intera nazione'. Ero in pantaloncini corti strappati e una maglietta, senza scarpe e senza trucco. Pensai: 'Non voglio apparire così!'. Alla fine, la buona notizia è che siamo uscite.

Malia e Michelle hanno festeggiato con la folla esultante, ma mantenendo un basso profilo:

Ci abbiamo messo 15 minuti per uscire! Siamo rimaste con la gente che festeggiava, di lato però, così nessuno ci ha visto, e con la sicurezza a circondarci. Ho tenuto Malia stretta a me e ho pensato: 'Stiamo andando avanti, il cambiamento sta avvenendo davvero'.

Se le cose sono cambiate - e stanno cambiando - è anche grazie a donne come Michelle Obama.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.