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Ezra Miller di Animali fantastici parla liberamente della sua sessualità in un'intervista

Ezra Miller si racconta senza inibizioni nella splendida intervista per Playboy, in occasione della quale ha posato anche per uno strepitoso servizio fotografico

Ezra Miller sul tappeto rosso a Londra Getty Images

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Ezra Miller, la star di Animali fantastici, si è raccontato a ruota libera in una bellissima intervista per Playboy, divulgando particolari molto personali sulle sue esperienze sessuali, gli abusi subiti a Hollywood e svelando il ruolo fondamentale della “magia” nella sua vita.

L’attore 26enne sembra essere apprezzato da tutti i registi e colleghi con cui ha lavorato, e il suo magnetismo è riuscito a conquistare il pubblico fin dal ruolo in … E ora parliamo di Kevin del 2011: pensare che da piccolo aveva invece un serio difetto di pronuncia che lo rendeva bersaglio dei bulli e spinse i genitori a fargli seguire un percorso di logoterapia. Ezra lo odiava a tal punto che disse al padre e alla madre: “Preferisco essere rotto piuttosto che avere qualcuno che cerca di aggiustarmi tutto il tempo”.

È stata una maestra d’asilo a trovare il modo di fargli superare l’ostacolo grazie al canto: “Ho iniziato a cantare perché questa donna, la mia insegnante di musica all’asilo, fece un particolare tipo di stregoneria, che è qualcosa che solo un vero artista può fare per qualsiasi bambini pieno di energia creativa”.

In pratica, punti la bacchetta - che è il tuo dito - verso quel bambino e dici: ‘Tu sei un artista’.

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La magia, e l’arte, sono dunque stati elementi fondamentali nella sua vita fin da piccolissimo, e con essi anche una prorompente e precoce sessualità: Miller racconta infatti che sempre durante l’asilo si innamorò di un compagno di classe, cosa che lo spinse a chiedere alla propria sorella se per caso fosse gay. Ricorda anche di aver fatto il suo primo sogno erotico a quattro anni: c’era di mezzo una strega che lo imprigionava in una tromba marina, e dice che è stata un’esperienza “seducente e incantevole”. Chissà se c’era di mezzo il finale della Sirenetta.

Durante l’intervista, racconta il giornalista Ryan Gajewski, Miller si stupisce di quante cose stia rivelando per la prima volta, come ciò che racconta poco dopo, ripercorrendo con la memoria un episodio avvenuto durante le elementari, quando con un “amico e partner sessuale” che aveva un paio d’anni più di lui si imbatterono in una serie di oggetti sexy che appartenevano alla mamma di quello, tra cui riviste Playboy.

Ci masturbavamo a vicenda mentre interagivamo con quelle cose in vari modi, a dir la verità.

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È poi con gli occhi umidi che parla del fatto quante volte il suo cuore sia stato spezzato, motivo per cui ha ormai rinunciato all’idea di un’anima gemella: la monogamia non fa per lui, ed è attratto sia dagli uomini che dalle donne. Si definisce un “essere sessuale”, che preferisce la compagnia di un gruppo di partner cui si riferisce col termine “polycule”, traducibile forse come “polecola (ovvero la crasi del concetto “molecola poliamorosa”). In questo gruppo rientrano persone che conosce da anni, tra cui i membri della sua band, Sons of an Illustrious Father, ma anche nuove persone che ritiene adatte alla “polecola”. Non che sia facile entrare a farne parte, chiarisce: la selezione è accurata.

Sto cercando di trovare esseri queer che mi comprendano immediatamente in quanto essere queer, con cui possa stabilire una connessione quasi familiare, e sentirmi come se li avessi sposati 25 vite fa fin dal primo incontro.

Se una persona ha questi requisiti, “allora entra nella squadra - la polecola. E so che ameranno tutti gli altri nella polecola perché noi siamo nella polecola, e ci amiamo così tanto”.

Non bisogna però credere che Ezra Miller viva costantemente in una fantasia orgiastica: vive la propria sessualità, infatti, anche tramite l’astinenza dal sesso. Ricorrendo a concetti tantrici, l’attore spiega: “La mia è una pratica perlopiù estatica, ma a volte mi dedico a pratiche instatiche, per cui capita che non faccia sesso per un periodo davvero molto lungo perché per me l’astinenza dal sesso è importante quanto il sesso”. È ciò che ha fatto per prepararsi per il ruolo di Credence Barebone, il personaggio chiave di è Animali fantastici: I Crimini di Grindelwald.

Ci vuole un sacco di tempo passato senza sesso, da solo, quando interpreto Credence. Solo, solo, solo, solo”.

Nel corso dell’intervista Miller ha poi confermato che il film di Flash si farà (“è uno dei sogni della mia vita”), e si è detto felice di essere un protagonista della “nuova epoca d’oro di Hollywood”, quella nata dopo Time’s Up. Prima di quel momento, infatti, secondo lui il mondo dello spettacolo era “un casino di razzismo, sessismo e cultura dello stupro che a volte celebriamo ancora”. La conversazione è dunque finita sulle sue stesse esperienze di abuso.

Sono sopravvissuto all’abuso, certamente, in tanti modi, fin da piccolo.

E ha proseguito: “C’era un mio amico stretto con cui avevo una relazione sessuale che si è rivoltato contro di me in modo davvero tanto, tanto violento. Quindi la storia di Noi siamo infinito mi ha colpito seriamente”. In quel film con Emma Watson, infatti, Miller interpreta Patrick, un adolescente che viene aggredito dal campione di football del suo liceo col quale sta vivendo una relazione furtiva. Le rivelazioni sono così intime che fanno scendere qualche lacrima all’intervistatore.

Sono stato aggredito ripetutamente nella vita - sono stato aggredito da fo***ti bigotti.

E ha continuato: “Sicuro, sono capitato in audizioni in cui la sessualità veniva oggetto di ricatto. È molto importante riconoscere la tutte le voci diverse che hanno subito questa m***a, di tutti i generi, tutti i tipi di persone. Tutti ne sono vittima. Tutti sono sopravvissuti”.

L’arte è la sola cosa che ho. Se non avessi avuto l’arte sarei dannatamente morto - tanto tempo fa, sarei morto. Probabilmente l’avrei fatto io stesso.

È un’immagine potente nella sua fragilità, quella che emerge da questa intervista: non ci stupisce il fatto che Ezra Miller sappia essere così affascinante.

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