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Troppo online: i social network aumentano il rischio di soffrire di depressione

Esiste un nesso tra abuso di social network e disturbi psichici come la depressione e l'ansia: a rivelarlo è uno studio pubblicato sul "Journal of Social and Clinical Psychology".

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Più che uso, abuso. Senza essere capaci di dire 'basta' e impegnarsi in altro modo. Distrarsi. Tra le nuove dipendenze con cui un numero sempre maggiore di giovani deve fare i conti, c’è quella da Internet. Non solo pregi e fattori positivi: il rovescio della medaglia della rete tiene in apprensione gli studiosi. Anche (e soprattutto) perché a farne le spese sono le nuove generazioni.

Prendiamo, ad esempio, la nomofobia: ovvero la sindrome da disconnessione che, in America, è arrivata ad affliggere addirittura una persona su tre. In un mondo iperconnesso, la tecnologia e i social network in particolare sembrerebbero causare più malessere che benessere. 

I risultati di un’indagine pubblicata sul "Journal of Social and Clinical Psychology" sono eloquenti: esiste una relazione tra l’eccessivo utilizzo dei social e disturbi come la depressione, la solitudine e l’ansia. I grandi utilizzatori delle reti sociali, coloro che trascorrono diverse ore al giorno davanti allo smartphone, sono maggiormente a rischio.

Una persona che si tiene le gambe.HDPixabay.

La ricerca è stata condotta dalla psicologa Melissa G. Hunt, confrontando le abitudini di due gruppi (per un totale di 143 studenti universitari): il primo composto da ragazzi che si dilettano su Instagram, Facebook e compagnia varia appena mezz’ora ogni giorno, l’altro da chi, invece, non si pone alcun limite di tempo quando si tratta di navigare.

Dopo tre settimane di test, sono stati resi noti gli effetti psicologici causati dai social network sui membri dei due raggruppamenti. Con una notevole differenza: i primi, infatti, hanno mostrato diminuzioni significative dell’ansia e una regressione dello stato depressivo. Al contrario, i secondi si sono mostrati ben più propensi ad atteggiamenti legati alla solitudine, alla depressione e all’ansia. 

Per questo, il consiglio dei ricercatori è stato di ridurre l’uso delle piattaforme social ad un massimo di 30 minuti al giorno, con Hunt fattasi promotrice di un messaggio chiaro:

In apparenza, usare poco i social può darci l’idea di essere soli. Tuttavia, questi portano un forte confronto sociale: quando si guarda la vita delle altre persone, è facile concludere che la loro sia migliore della nostra.

Una persona che guarda lo smartphone.HDPixabay.

Nulla di più sbagliato: ognuno, infatti, dovrebbe essere soddisfatto di come conduce la propria quotidianità, senza far dipendere umore e felicità da 'like' e condivisioni sui social network. È il pensiero di uno dei soggetti della ricerca che, al termine del sondaggio, ha dichiarato:

Non paragonare la mia vita a quella degli altri ha avuto un impatto davvero sorprendente, più di quello che mi aspettassi: sono arrivato ad avere, dunque, molta più considerazione di me stesso.

 E tu cosa ne pensi? Ti sorprendono i risultati dello studio? 

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