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Sfincione: l'antipasto natalizio della tradizione siciliana

Lo sfincione si gusta come merenda, come primo piatto veloce e come antipasto dei menu delle feste di Natale: prova la versione classica e quella bianca senza salsa.

Sfincione iStock Photo

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Lo sfincione è la versione siciliana della pizza napoletana. A Natale è perfetto come antipasto sia per la cena della Vigilia che per il pranzo del 25 dicembre. Si tratta infatti di un lievitato dalla consistenza morbidissima. Non a caso, il palermitano sfincia deriva dal latino spongia che significa spugna.

In Sicilia ogni occasione è buona per gustare una fetta di sfincione, considerato uno street food per eccellenza da consumare a pranzo e a cena. La differenza con la pizza napoletana sta soprattutto nel condimento. Al posto della mozzarella si usa il caciocavallo, meglio se ragusano. In alternativa, va benissimo qualsiasi caciocavallo acquistato in latteria o al supermercato.

Sfincione: la ricetta

Per rispettare la tradizione dovresti preparare la salsa di pomodoro di condimento 24 ore prima di mettere lo sfincione in forno. Solo in questo modo la salsa si insaporisce a dovere.

La ricetta classica prevede cipolla, polpa di pomodoro e alici sott’olio e il risultato è una salsa molto saporita. Se non ti piacciono le alici, puoi tranquillamente eliminarle e preparare una salsa semplice meno sapida.

Informazioni

Ingredienti

  • Farina 460 gr
  • Lievito di birra 5 gr
  • Polpa di pomodoro 850 gr
  • Cipolla 1
  • Alici sott’olio 80 gr
  • Caciocavallo 120 gr
  • Pangrattato 50 gr
  • cucchiai di olio extra vergine di oliva 50 gr
  • Origano q.b.
  • Sale da cucina q.b.
  • Acqua 250 ml
  • Zucchero 1 pizzico

Preparazione

  1. Trita la cipolla e falla appassire in padella con un filo d’olio e i filetti di alici. Quando la cipolla è dorata, aggiungi la polpa di pomodoro.

  2. Mescola, aggiungi l’origano, aggiusta di sale e fai cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti.

  3. Nel frattempo prepara l’impasto. Versa in una ciotola l’acqua e sciogli all’interno il lievito di birra.

  4. Aggiungi un pizzico di zucchero e comincia a versare a pioggia la farina, precedentemente setacciata.

  5. Versa la farina mescolando con un cucchiaio di legno. Continua così fino a ottenere un composto omogeneo.

  6. Quando l’acqua si è assorbita, aggiungi il sale e comincia a lavorare l’impasto con le mani.

  7. Arrotonda l’impasto formando un panetto e lascialo riposare per circa 15 minuti, coperto con un canovaccio.

  8. Alla fine dei 15 minuti, aggiungi l’olio e lavora di nuovo l’impasto con le mani. Quando l’olio si è assorbito, stendi l’impasto su un piano e lavoralo con le mani per altri 5 minuti.

  9. Dai al composto la forma di un panetto e mettilo in una ciotola coperta con pellicola alimentare. Lascia lievitare per almeno 60 minuti fino a quando non è raddoppiato di volume.

  10. Ungi una teglia rettangolare con l’olio e stendi l’impasto con la punta delle dita. Ricopri con la salsa e grattugia sopra il caciocavallo. Cerca di distribuire il formaggio in maniera uniforme.

  11. Lascia lievitare lo sfincione per circa 3 ore in un luogo tiepido e asciutto. Riscalda il forno e inforna a 220 gradi per circa 15 minuti.

  12. Tira fuori lo sfincione dal forno, spolvera con il pangrattato e servi tagliato a fette o a quadratini.

Lo sfincione bagherese

A Bagheria lo sfincione si prepara in tutte le vigilie delle feste natalizie, vale a dire il 7 dicembre (vigilia dell’Immacolata), il 24 dicembre e il 5 gennaio (vigilia dell’Epifania).

La differenza rispetto allo sfincione palermitano è nell’assenza di salsa di pomodoro. Lo sfincione bagherese è una sorta di pizza soffice bianca con caciocavallo stagionato grattugiato, mollica di pane fresco e formaggio primosale. Questa versione però è quella semplice. 

In effetti, ne esiste una seconda in cui il primosale è arricchito con la ricotta di pecora. Se vuoi provare a prepararlo, ti basta seguire la nostra ricetta dello sfincione tradizionale evitando semplicemente di preparare la salsa con le alici sott’olio.

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