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Dove sciare: le migliori mete del centro e sud Italia

Amanti di sci, snowboard e sport invernali? Ecco le mete del centro e sud Italia che fanno per voi.

Dove sciare e praticare snowboard in centro e sud Italia istock

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Finalmente il freddo inizia a fare capolino e per gli appassionati di neve è tempo di programmare la prima gita in montagna. Vi abbiamo già parlato delle migliori località sciistiche del nord Italia tra Valle d'Aosta, Trentino Alto-Adige, Veneto e Piemonte. Ora è tempo di scendere lungo lo stivale e andare alla scoperta delle mete sciistiche più suggestive e attrezzate del centro e del sud Italia.

L'Appennino, infatti, non ha nulla da invidiare alle sorelle Alpi e regioni come Marche, Abruzzo, Molise, Toscana, Emilia-Romagna hanno molti tesori nascosti per gli amanti della montagna, che non sfigurano rispetto alle più rinomate località alpine. Anche l'estremo sud, inoltre, sembra riservare piacevoli sorprese per amanti di tavola e skilift, come le pendici innevate di un vulcano. Pronti a scoprirle tutte?

Dove sciare in Abruzzo

Per gli appassionati di snowboard e sci nordico, le montagne abruzzesi sono un vero paradiso. Qui gli altopiani ondulati e le faggete secolari – patrimonio UNESCO – rendono il paesaggio ancora più suggestivo. Sciare in Abruzzo significa poter scegliere tra oltre 269 km di piste ricoperte di abbondante neve naturale o innevate grazie agli efficienti impianti artificiali.

Si parte da Roccaraso, vera perla dello sci alpino con un carosello di 119 km di piste, per arrivare alla vicina Rivisondoli. Altri due comprensori di assoluto rilievo sono quelli di Campo Felice – Rocca di Cambio e Monte Magnola – Ovindoli. In provincia dell'Aquila, sono facilmente raggiungibili anche da Roma. Completano l'offerta le teramane Prato di Tivo e Prato Selva e l'aquilana Gran Sasso – Campo Imperatore.

Roccaraso

Sciare in Abruzzo a RoccarasoHDiStock

Roccaraso fa parte – insieme alle località di Barrea, Pescasseroli, Pescocostanzo e Rivisondoli – del comprensorio dell'Alto Sangro, il maggiore dell'Italia Centro Meridionale. Con un'altitudine tra i 1309 m e 2141 m, qui si trovano alcuni degli impianti più famosi: ovvero Aremogna, Pizzalto e Pratello. Quest'ultimo, in particolare, si distingue grazie alla sua pista direttissima, classificata tra le prime dieci d'Italia.

Definita anche pista “cucchiaio”, è molto tecnica specie nella parte superiore dove è classificata come nera, mentre diventa più morbida sul finale quando si trasforma in una pista rossa. La parte iniziale oltre ad essere più difficile è anche molto panoramica, rendendola estremamente suggestiva. Qui si sono svolte numerose competizioni agonistiche internazionali come i Campionati Italiani Assoluti e i Campionati del Mondo Juniores nel 2012 e, anni prima – nel 2005 – le finali della Coppa Europa.

Cosa fare, dove mangiare e dormire a Roccaraso

La vicina Castel di Sangro merita una visita d'eccezione. Questa cittadina incastonata tra le montagne è il principale centro dell'Alto Sangro e offre molte più strutture ricettive e turistiche rispetto alla più famosa Roccaraso (è anche più economica). Una tappa culinaria d'obbligo va fatta da Trattoria da Sabatino: questo locale ubicato nella vecchia stazione ferroviaria offre il meglio della tradizione abruzzese con piatti dal sapore intenso. Imperdibili il carpaccio di cervo e i fusilli ai fiori di zucca, la scamorza al tegamino e gli immancabili piatti a base di tartufo. A Roccaraso, invece, potrete sperimentare il Ristorante La Trappola: sito nella frazione di Petransieri, offre un menu di piatti tipici abruzzesi dal sapore impareggiabile e delle ottime pizze.

Per l'alloggio vi consigliamo due sistemazioni davvero a due passi dalle piste da sci: si tratta dell'Hotel Paradiso Aremogna e il Rifugio Principessa Giovanna. Il primo - nonostante l'estetica dell'edificio, all'esterno, lasci un po' a desiderare - è dotato davvero di ogni comfort ed è la soluzione ideale per le famiglie che cercano un alloggio comodo, con camere accessoriate, e per chi vuole rilassarsi dopo la giornata di sci. Al suo interno, infatti, c'è un'area benessere con sauna finlandese, trattamenti per il corpo, piscina e Jacuzzi a 35°. Il Rifugio Principessa Giovanna, invece, è perfetto per chi cerca un luogo accogliente dall'atmosfera rustica e fiabesca. Si trova direttamente sulle piste e offre un menu per la colazione e la cena buono ed abbondante.

Toscana

Anche la Toscana è una meta molto ambita per il turismo sportivo. Qui non si può dimenticare l'Abetone, località della Montagna Pistoiese e culla di diversi campioni tra cui Zeno Colò. La regione con Firenze come capoluogo negli anni si è arricchita di un importante servizio per i diversamente abili che grazie a parcheggi riservati, maestri qualificati e attrezzature ad hoc come il monosci o il dualski potranno scendere sulle piste in totale autonomia.

Oltre all'Abetone – di sicuro la meta più famosa – non bisogna tuttavia dimenticare gli impianti dell'Amiata, zona di particolare fascino anche per le sue foreste dove si può praticare sci da fondo o con racchette. Completa l'offerta sciistica la zona delle montagne della Lunigiana con la località di Zum Zeri: in provincia di Massa-Carrara è una stazione con 9 piste da sci e uno snowpark che si affacciano sul Mar Ligure e il Tirreno.

Abetone

Sciare in Toscana, ad AbetoneHDPixabay

Abetone, detto anche l'Abetone, è una frazione del comune di Abetone Cutigliano in provincia di Pistoia. Si tratta di un impianto sciistico rinomato, tra i più importanti dell'Appennino. Situato sul monte Gomito e di congiunzione tra le quattro valli Val di Luce, Val di Lima, Valle dello Scoltenna e Valle del Sestaione, offre quasi 50 km di piste da sci e boschi dove camminare e ciaspolare. Oltre ai paesaggi mozzafiato l'Abetone ha un'offerta davvero varia di piste, per ogni livello di difficoltà. Imperdibile è quella disegnata nel 1974 da Zeno Colò, campione olimpionico.

Cosa fare, dove dormire e mangiare ad Abetone

L'Abetone è davvero famoso per i freeride e gli eventi ad alta quota. Imperdibile i FullMoon Party, ovvero i sabati di Luna Piena con apericena, djset e discesa in notturna. Quando? Il 30 dicembre 2018, il 23 febbraio e il 23 marzo 2019. Per dormire consigliamo l'eccellente Hotel Bellavista - in pieno centro - l'Hotel Ristorante Regina - per l'ottimo rapporto qualità-prezzo e il servizio ristorativo - e l'Hotel I Pionieri, dall'atmosfera accogliente e a soli 30 m dalle piste.

Una sosta culinaria d'eccellenza la potrete fare al ristorante dell'Hotel Regina di cui vi abbiamo parlato, con piatti della tradizione e una fantastica terrazza panoramica, oppure da Pierone, una steakhouse che propone cucina tipica e un'attenzione particolare alla carne grigliata. Chi, invece, punta ad una sosta rapida potrà scegliere uno dei tanti rifugi che offrono servizio di self-service - Rifugio Zeno Colò Monte Gomito, Rifugio Ovovia, Rifugio La Selletta - oppure Dall'Orso Birra & Griglia con piatti tipici bavaresi.

Emilia-Romagna

15 stazioni invernali, un'offerta culinaria invidiabile e prezzi convenienti: anche l'Appennino Emiliano Romagnolo regala tante emozioni per gli amanti della neve. Dai principianti agli agonisti, infatti, sono tantissime le possibilità per sciare, con il Monte Cimone, Cerreto Laghi, Corno alle Scale, Ventasso Laghi e Schia tra le località più conosciute. Ma non solo.

Qui l'attenzione ai bambini e alle famiglie è molto alta e ci sono alcuni dei baby park più belli d'Italia. Inoltre chi intende avventurarsi in nuove esperienze potrà sperimentare sciate in notturna e gite in motoslitta, oltre a bellissime escursioni. L'Appennino emiliano vanta infatti alcune aree incontaminate di grande bellezza con 11 riserve naturali, 2 parchi nazionali e 14 parchi regionali.

Monte Cimone

Monte Cimone, meta sciistica del centro ItaliaHDiStock

Ad appena un'ora da Modena sorge il Cimone, una delle località invernali di rilievo dell'offerta sciistica dell'Emilia. Qui ci sono piste per ogni livello di difficoltà con particolare attenzione ai bambini grazie a campi scuola, parchi giochi e percorsi pensati per avvicinarsi alla pratica fin dall'infanzia. Si tratta di un comprensorio davvero attrezzato e con 50 chilometri di piste innevate tutto l'anno grazie ad un sistema di innevamento davvero efficace. Inoltre si segnala la comodità di poter percorrere tutte le piste con un unico Skipass.

Cosa fare, dove dormire e mangiare sul Cimone

Gli amanti dello snowboard possono recarsi allo snowpark del Lago della Ninfa, con 8 strutture su 2 km di terrazzamenti adatti a tutti i livelli. Qui per una sosta culinaria c'è la Baita della Ninfa: a pochi metri dal lago, è un bar-ristorante e tavola calda con un'ottima cucina. Per soggiornare consigliamo le due località di Riolunato, un grazioso paesino attraversato dal fiume Scoltenna che assume una caratteristica forma di luna, oppure Sestola, ideale per raggiungere il Passo del Lupo (si prende una seggiovia da Sestola a Pian del Falco e dopo un autobus per raggiungere Passo del Lupo). 

Sul versante di Riolunato raccomandiamo l'Hotel Cimone, un 3 stelle con tutti i comfort e un'atmosfera davvero accogliente. Nella struttura c'è inoltre un ristorante dove vengono preparati tipici piatti di montagna della tradizione emiliana. A Sestola, invece, le scelte sono diverse. Per chi desidera alloggiare nel paese, molto carino e ricco di negozi, consigliamo l'Hotel Nuovo Parco, immerso nel verde, e l'Hotel Tirolo, uno storico albergo in sasso e legno. Chi, invece, desidera soggiornare ad alta quota vicino alle piste, potrà puntare all'Hotel Passo del Lupo.

E per il cibo? A Sestola al Bar Gelateria Pelloni fermatevi per un'ottima tigella locale. Per un pranzo o una cena di gusto, invece, provate il Ristorante Rifugio Le Polle di Riolunato e l'Albergo Ristorante Cà Cerfogli di Montecreto. Sono un po' distanti dalle piste ma offrono una cucina davvero impeccabile, con ottimi primi a base di funghi e tartufo.

Marche

Sciare in un paesaggio tutto da scoprire: il Parco Nazionale dei Sibillini, nelle Marche, riserva diverse sorprese per gli amanti delle attività sportive. Qui ci sono infatti percorsi adatti a discipline più tecniche come lo sci-alpino, le ciaspolate e lo snowkite. Il comprensorio sicuramente più apprezzato dell'Appennino umbro-marchigiano è quello di Sarnano, in provincia di Macerata.

Sempre nel maceratese sono da segnalare anche le località di Pintura (Bolognola), Monte Prata (Castel S.Angelo sul Nera) e Frontigliano Ussita. Mentre in provincia di Pesaro-Urbino troviamo gli impianti di Monte Carpegna, del Catria e del Monte Nerone. Infine ci sono gli impianti di Forca Canapine dell'ascolano, a confine con l'Umbria.

Sarnano

Sciare nelle Marche, vicino al paese di SarnanoHDiStock

Sarnano-Sassotetto è il comprensorio più importante delle Marche, nonché uno dei più apprezzati di questo tratto di Appennino. Si compone di due località sciistiche attrezzate per diverse discipline: le cime di Sassotetto e quelle della Maddalena. Qui il dislivello delle piste per lo sci alpino varia tra i 1.289 m e i 1.592 m e da segnalare c'è assolutamente la rossa Canalone Acque Calde, con un dislivello di 370 m e una lunghezza di 1,4 chilometri.  

Cosa fare, dove dormire e mangiare a Sarnano

Gli amanti dello snowboard potranno deliziarsi nello snowpark al centro del comprensorio di Sarnano-Sassotetto – raggiungibile con seggiovie – gestito da Hot Ice Snowboard Team. Per l'alloggio proponiamo, invece, tre soluzioni. La prima è l'Hotel Terme, un 3 stelle nel cuore della bellissima cittadina medievale di Sarnano. La seconda è la Locanda della Rocca: poco distante da Sarnano - nella frazione di Rocca Colonnalta - è un casolare immerso nel verde. La terza soluzione è il rifugio La Capannina: a 1400 metri di altezza, è ideale per pernottare in loco - vicini alle piste - e può ospitare fino a 12 persone. Al suo interno c'è anche un ristorante tipico, ideale per una sosta dalle piste.

Un altro consiglio gastronomico, invece, è quello di assaporare le pietanze del posto all'Agriturismo Le Querce, alle pendici dei Monti Sibillini. Qui potrete gustare il ciauscolo, tipico salume marchigiano della provincia di Macerata e dei primi ricchi di tradizione come le tagliatelle alla norcina – con funghi porcini, salsiccia e tartufo – o le pappardelle al cinghiale.

Molise

La piccola regione del Molise è spesso sottovalutata dal punto di vista turistico. Tuttavia ha diverse bellezze naturali da scoprire in ogni stagione e in inverno non è da meno. Le sue montagne, infatti, sono tra le più incontaminate d'Italia con l'antico massiccio del Matese che, in alcuni punti, raggiunge i 2.000 m di altezza. Qui c'è un importante fenomeno di carsismo e sono tantissime le grotte che attirano ogni anno numerosi speleologi.

La meta più famosa per lo sci è senz'altro Campitello Matese. Non è da meno Capracotta con due importanti impianti per lo sci di fondo e lo sci alpino. Da segnalare anche la catena del Mainarde, che raggiunge altezze anche superiori rispetto al Matese. Qui sarete accolti da una bellissima flora di boschi di faggio e abeti e da una fauna davvero variegata, tra cervi, aquile reali, caprioli, donnole e martore.

Campitello Matese

Sciare a Campitello Matese, tra le montagne molisaneHDiStock

Campitello Matese è la località più rinomata per lo sci in Molise. Per raggiungerla si sale dal paese di San Massimo lungo una strada panoramica di circa 12 chilometri. Qui troverete 3 skilift che conducono a piste per lo sci alpino e 4 seggiovie, per un totale di 40 km di percorsi. Le due piste più frequentate sono quelle di Del Caprio – è il punto più alto del comprensorio e si raggiunge con una seggiovia ad ammorsamento automatico – e La Cristallo, omologate F. I. S.

Per gli amanti del freeride invece si segnala una divertente pista a gobbe e itinerari fuoripista, mentre per gli snowboarder c'è il Ghost snowpark con 3 zone: un campo scuola, un livello intermedio e un percorso per i rider esperti.

Cosa fare, dove dormire e mangiare a Campitello Matese

Chi ha intenzione di fare una gita nelle vicinanze potrà recarsi a Sepino. Quest'antica città fondata dai romani è davvero suggestiva ed è ancora possibile scorgere i resti delle antiche terme, del teatro e della cinta muraria. Merita una visita anche Castelpetroso, con il bellissimo santuario dell'Addolorata. Per il soggiorno consigliamo il Rifugio Jezza, la più antica struttura ricettiva di Campitello Matese. Sito di fronte alle piste e da poco ristrutturato, mantiene le caratteristiche di un tipico rifugio di montagna con camere piccole ma accoglienti – arredate in stile rustico – e una cucina autentica.

Chi, invece, punta ad una soluzione più chic può prenotare al Club Hotel Lo Sciatore: si tratta di un 3 stelle con camere in stile chalet e cucina regionale. La chicca? All'interno c'è un hotel aperto 24 ore su 24 e una spa diurna per rilassarsi in qualsiasi momento della giornata. Per mangiare (oltre ai ristoranti delle strutture di cui vi abbiamo parlato per il soggiorno) c'è La Pinetina: contraddistinto da un Certificato di Eccellenza Tripadvisor, propone un ricco menu à la carte di piatti molisani con tagliere di salumi e scamorza molisana con focaccia, polenta con salsiccia, tagliatelle al cinghiale, fettuccine ai funghi. Da assaggiare assolutamente i famosi latticini di Bojano e la carne grigliata su pietra lavica.

Sicilia

Quando si pensa alla Sicilia automaticamente affiorano alla mente due immagini distinte: la bellezza delle sue spiagge e la bontà della sua cucina. Tuttavia questa regione, anche in inverno, stupisce grazie ad un patrimonio montano spesso sottovalutato. Da est a ovest, nell'entroterra, sorgono montagne sulle cui pendici è possibile praticare sport invernali. Stiamo parlando delle Madonie ad occidente e del Vulcano dell'Etna a oriente: due mete davvero suggestive dove poter sciare e lasciarsi incantare dai paesaggi.

Etna

Vista dell'Etna innevato, dove si può sciare e praticare fuoripistaHDiStock

Sciare su un vulcano attivo è senz'altro un'esperienza davvero unica. Per questo vi consigliamo di farlo almeno una volta nella vita. Sull'Etna troverete due comprensori: a sud quello di Nicolosi – tra i 1.910 e i 2.700 metri – a nord quello di Piani di Provenzana – Linguaglossa – tra i 1.800-2.317 metri. Il primo impianto è dotato di una seggiovia biposto, una telecabina a 6 posti e 3 skilift che servono 3 piste rosse ed una blu.

L'altro ha 4 piste rosse e 2 blu servite da una seggiovia quadriposto e 3 skilift. A differenziarli c'è anche il paesaggio: mentre a Nicolosi la vegetazione è per lo più assente, a Provenzana sarete immersi in pinete e potrete ammirare – in lontananza – il Mar Ionio. Per gli amanti dei fuoripista un'esperienza imperdibile è salire il versante nord con gatto delle nevi per poi riscenderlo con sci ai piedi.

Cose da fare, dove mangiare e dormire sull'Etna

Di sicuro un'esperienza imperdibile è quella di visitare i crateri spenti dell'Etna. I più famosi sono i crateri silvestri sul versante di Nicolosi. L'escursione può essere acquistata presso numerosi hotel e agenzie locali. Dopodiché potrete dormire in alta quota presso uno dei rifugi dotati di camere con formula di pernottamento B&B. Tra questi segnaliamo il Rifugio Ariel a quota 1.700 m e il Rifugio Sapienza a 1.900 metri.

Chi, invece, punta ad un hotel vero e proprio potrà optare per lo Shalai, un resort a Linguaglossa arredato con gusto in stile moderno e con camere standard, superior e family e un'area benessere. Oppure per l'Hotel Corsaro: questo hotel&spa è il più alto sul vulcano ed ha al suo interno 17 camere arredate in legno, un ristorante segnalato dalle migliori guide - Michelin, Gambero Rosso, Lonely Planet, solo per citarne alcune - e un'area spa&benessere. Per mangiare, oltre al ristorante interno all'hotel, vi consigliamo di scegliere uno dei tanti agriturismi che sorgono attorno al cratere, con pietanze locali e ottimo vino. Qualche nome? Etna Quota Mille, Monaci delle Terre Nere, Il ciliegio dell'Etna.

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