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Al via la XVII edizione del Rome Independent Film Festival, ecco il programma

Dal 16 al 23 novembre Il Rome Independent Film Festival celebra la sua XVII edizione con un focus su Albania, Spagna e tematiche LGBT, e 90 opere in concorso in anteprima mondiale tra documentari, lungometraggio e corti.

Da 16 al 23 novembre la XVII edizione del Rome Independent Film Festival  al Nuovo Cinema Aquila Ufficio stampa

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Ritorna nella capitale il RIFF - Rome Independent Film Festival - XVII edizione ideato e diretto da Fabrizio Ferrari dal 16 al 23 novembre. Un appuntamento per conoscere autori indipendenti nel panorama internazionale fra documentari, lungometraggi e corti.

Tante le novità a partire dalla location, il Nuovo Cinema Aquila al Pigneto e poi un programma ricco di appuntamenti, focus, panel ed eventi tematici per concludere con un omaggio all'incantevole Audrey Hepburn per il 25° anniversario della scomparsa dell’attrice.

Il meglio del programma

Il programma presenta al pubblico 25 anteprime mondiali, 10 anteprime europee e 90 opere in concorso inedite in Italia. E poi tre Focus su Albania, Spagna e tematiche LGBT ed eventi, panel e la presentazione della serie animata “Verrà Un Giorno” sullo stile delle animazioni satiriche americane. Da quest’anno, inoltre, il Premio per il Miglior Documentario Italiano e internazionale sarà assegnato dalla giuria del pubblico.

Tra i tanti eventi previsti al RIFF 2018 anche il seminario “Essere europei, strategie e sostegno alla produzione” e a 25 anni dalla scomparsa, il RIFF omaggia Audrey Hepburn con la presentazione del libro “Audrey Hepburn immagini di un’attrice”, scritto da Margherita Lamesta Krebel.

Un ritratto di Audrey HepburnHDUfficio Stampa

Spazio alle donne dietro alla macchina da presa con il Country Focus Spagna, intitolato Operas primeras con l’obiettivo di presentare le opere prime delle giovani registe emergenti che affrontano e sostengono con il loro sguardo sostengono il cinema. Saranno proiettati Les amigues de l'Àgata (Laia Alabart, Alba Cros, Laura Rius, Marta Verheyen, 2016), La higuera de los bastardos di Ana Murugarren, 2017), Esquece Monelos di Ángeles Huerta, 2017) e Dancing Beethoven di Arantxa Aguirre, 2017).

Poi torna anche quest’anno il Focus LGBT che sostiene il valore della diversità al di là del genere in cui vengono presentati alcuni cortometraggi internazionali a tematica LGBTQ. Tra questi Free Fall, Prisoner of Society e The Transfiguration.

E in questa nuova edizione il Country Focus Albania che vede la collaborazione di Agron Domi, direttore e fondatore del Tirana International Film Festival, che sarà anche uno degli attesi ospiti insieme al regista e antropologo Joni Shanaj, di cui verrà proiettato il film del 2013 Pharmacon, da lui scritto e diretto. In programma anche Atila di Benart Laze (2018) e Heaven Has Been Fooled di Odeta Çunaj (2017).

I lungometraggi, corti e documentari

Tra i lungometraggi in concorso segnaliamo La partita di Francesco Carnesecchi con protagonista Francesco Pannofino, dove al centro della storia un campo di calcio e il destino di alcuni uomini, e Verso un altrove di Massimiliano Amato, sul percorso di reinserimento nella società di un uomo dopo un lungo periodo di carcere.

Mentre tra i documentari, Everyone On Stage di Frédéric Even e Louise Mercadier, che segue la vita di alcuni ragazzi con disabilità mentali in un circo e nella selezione di doc italiani, Vinilici. Perché il vinile ama la musica di Fulvio Iannucci, sulla storia unica del disco in vinile, amatissimo da musicisti e collezionisti.

Le masterclass

Francesco Pannofino in una scena di La partita di Francesco Carnesecchi HDUfficio Stampa

Tre le Masterclass più attese in quest’edizione della kermesse romana il regista e sceneggiatore Dario Gorini racconterà “Come scrivere una storia: laboratorio intensivo di scrittura creativa”, un laboratorio di scrittura creativa insieme a “L’occhio del cinema”. Poi si analizzerà il “Mobile Filmmaking” con Giacomo Mantovani ovvero l’uso dello smartphone per realizzare video.

Per l’occasione saranno proiettati Lightning (2018) di Cristina Isoli e Il nome che mi hai sempre dato diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo, alla presenza dei due registi che dialogheranno con il pubblico in sala al termine della proiezione. Spazio anche ai Visual Effects: “Dal "male inevitabile" alla creazione di immagini” nell’incontro con Bruno Albi Marini, David di Donatello per il film Il racconto dei racconti.

Qui il programma completo del RIFF 2018.

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