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Timothée Chalamet intervistato da Harry Styles: ‘Non esiste un solo tipo di mascolinità'

Internet li voleva insieme da tempo, e ora Timothée Chalamet e Harry Styles hanno esaudito questo desiderio in una chiacchierata telefonica in cui hanno parlato dell'idea di mascolinità e di... pesche.

L'attore Timothée Chalamet e il cantante Harry Styles Getty Images

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La super popstar intervista l’attore più desiderato del momento: è successo ai giovani e carismatici Harry Styles e Timothée Chalamet in una chiacchierata a cuore aperto per la rivista i-D.

L’amicizia tra i due è oggetto delle più sfrenate fantasie di tanti utenti della rete, e Vice ha concretizzato la possibilità che tale desiderio si avveri, mettendo in contatto telefonico l’ex membro dei One Direction con il più giovane candidato all’Oscar come Miglior Attore da 80 anni circa a questa parte, che si sono trovati a parlare al telefono di mascolinità, del modo in cui è rappresentata sullo schermo e come si sia evoluta negli anni.

Harry Styles ha infatti chiesto a Chalamet, visto soprattutto il suo ruolo in Chiamami col tuo nome, se senta qualche tipo di responsabilità nel rappresentare una nuova forma di mascolinità sullo schermo. L’altro ha risposto: “Non credo di avere il potere di causare un cambiamento così importante. Ma se mi permetti di dirlo, allora sì, assolutamente. È una delle ragioni per cui sono così felice di parlare al telefono con te, perché da piccoli avevamo dei modelli da seguire, anche se non era così ovvio”. A quel punto, l’attore 22enne ha menzionato il musicista Lil B, che per lui è stato fondamentale nello sfumare i confini di certi preconcetti.

Sarebbe un’enorme emozione per me sapere che i ruoli che interpreto incoraggiano le persone a cambiare in qualche modo.

Chalamet ha continuato: “Come spiegarlo? Lo dovrebbe scrivere qualcuno più intelligente di me… Voglio dire che puoi essere qualsiasi cosa tu voglia. Non c’è una nozione specifica, una taglia di jeans, o maglia che mostra i muscoli, o un’affettazione, un modo di sollevare il sopracciglio, una forma di dissolutezza, o l’uso della droga che siano essenziali per essere virili. È eccitante. È un mondo nuovo. Forse per i social media, forse per chi c***o sa quale ragione, ma c’è una seria eccitazione nella nostra generazione riguardo l’idea di fare le cose in modo nuovo”. A quel punto l’attore ha rivolto la stessa domanda a Styles.

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spoke to @harrystyles for @i_d 😜

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La popstar ha spiegato che per lui è stato fondamentale il fatto di non essere cresciuto in un “mondo di uomini”, perché è sempre stato circondato dalla madre e dalla sorella, e solo negli ultimi due anni dice di essersi sentito soddisfatto di se stesso, della persona che è diventata.

Credo ci sia molta mascolinità nell’essere vulnerabili e nel permettersi di essere femminile, e mi fa stare a mio agio.

Harry Styles ha aggiunto: “Crescendo non ti rendi nemmeno conto di cosa significhino queste cose. Hai questa idea della virilità e poi man mano che esplori il mondo impari a stare sempre più a tuo agio con te stesso. È molto più facile abbracciare la mascolinità in tanti modi diversi al giorno d’oggi. Per me nella musica, nella scrittura, nelle chiacchierate a cuore aperto con gli amici, i momenti in cui ho maggiore fiducia in me stesso sono quelli in cui mi permetto di essere vulnerabile”.

Chalamet comprende appieno questi sentimenti, e ha espresso il desiderio che la loro conversazione possa aiutare altri ragazzi e ragazze a capire che essere vulnerabili non significa essere deboli.

Timothée Chalamet è il protagonista di un film uscito questo mese nelle sale americane (e presentato durante l’ultima Festa del Cinema di Roma), intitolato Beautiful Boy, che racconta l’impatto della dipendenza da droga di un giovane sulla sua vita e la sua famiglia. All’inizio della telefonata, Styles ha fatto i complimenti all’altro per la sua performance nel film, che aveva visto proprio la mattina stessa: dopo qualche riflessione su quanto sia fondamentale uscire dalla comfort zone e sfidare se stessi con nuove avventure creative (come appunto questo difficilissimo ruolo di Chalamet), Styles non ha resistito alla curiosità e ha menzionato la scena più discussa di Chiamami col tuo nome, quella della pesca.

Si tratta di una sequenza in cui il personaggio di Timothée, Elio, esplora la propria sessualità con l’aiuto del frutto: nell’ultimo anno è diventata un fenomeno mediatico che continua a perseguitare regista e protagonisti. “Riesci ancora a mangiare pesche?” chiede Styles, suscitando la risata dell’altro. 
“Umm, sì, ma non senza pensare a…”.
“È stato arduo per me...”, confessa Harry, e l'attore ride ancora: “È la scena più difficile del mondo da vedere con i tuoi genitori. Povero papà…”.

E sapete cosa ha risposto il cantante inglese prima di proseguire con l’intervista? “Sono sicuro che l’ha fatto anche lui”. La rete aveva proprio ragione a volere Harry Styles e Timothée Chalamet insieme!

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