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Le frasi da non pronunciare mai a un colloquio di lavoro

Qualcosa che non fila liscio durante il colloquio è normale; la tensione e l'ansia saranno contro di noi durante tutta l'intervista. Evitiamo però di dire queste frasi, che possono essere controproducenti.

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Durante un colloquio di lavoro, qualche piccola gaffe ci può stare. La tensione gioca brutti scherzi, ma in questi casi sarebbe meglio cercare di mantenere la calma e il controllo. Sì, perché anche una sola frase, detta nel modo sbagliato, potrebbe portare il recruiter a pensare che quel posto di lavoro, per il quale ci siamo candidate, non fa per noi.

Nel corso dell’intervista, infatti, dovremo stare molto attente alle risposte che daremo al nostro interlocutore. Non dovremo essere false, ma neanche troppo sincere. Quando ti presenti al colloquio di lavoro, il tuo obiettivo è convincere i recruiter che sei proprio tu la persona giusta per quella posizione lavorativa. Chiaramente, prima di presentarti, studia bene l’azienda da tutti i punti di vista (di cosa si occupa, i prodotti e i servi che offre, la dimensione) e anche le mansioni del ruolo. 

Infatti, già dalla descrizione dell’offerta di lavoro, possiamo intuire le competenze necessarie a ricoprire il ruolo e anche le capacità personali e il carattere che servono per svolgere quel lavoro. Se abbiamo mandato il nostro curriculum, ci ritroveremo sicuramente in quelle caratteristiche, ma dovremo essere capaci di dimostrare queste ultime anche nel corso dell’intervista.

Ci sono una serie di espressioni da tenere ben in mente, che, generalmente, accendono un campanello d’allarme nella testa dei recruiter. Alcune frasi, infatti, mettono sempre in cattiva luce i candidati. Ecco cosa sarebbe meglio non dire mai durante un colloquio di lavoro e i motivi.

Ecco una selezione delle frasi da non dire durante un colloquio di lavoro e perché.

  1. Frasi sulla posizione lavorativa
  2. Frasi sulla personalità e il carattere
  3. Frasi da evitare prima e dopo il colloquio di lavoro

Frasi sulla posizione lavorativa

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Non mi sono trovata bene dove lavoravo prima.

Quando cambi lavoro, non è importante sapere quali siano stati i rapporti con i tuoi ex datori di lavoro e colleghi e soprattutto non è mai il caso di lamentarsi durante un colloquio. Ad esempio, se metti in cattiva luce il tuo ex datore di lavoro, l’intervistatore, non conoscendo qual era la situazione, potrebbe chiedersi se invece sei tu una persona difficile con cui lavorare.

Quando si risponde a una domanda riferita al tuo lavoro passato, è meglio mantenere sempre un tono tra neutro e positivo, e concentrarsi, durante la risposta, su ciò che abbiamo imparato da ogni esperienza e su ciò che speriamo di migliorare in futuro.

Posso fare qualsiasi cosa.

I responsabili delle assunzioni sono sempre alla ricerca di persone motivate e appassionate del ruolo per il quale stanno assumendo. Per questo, pronunciare frasi così generiche e poco decise, come “sono a disposizione per qualunque cosa”, non è mai positivo. Cerca, invece, di spiegare in modo mirato cosa potresti fare, sottolineando che le tue competenze sono in linea con le attività richieste.

Fai sempre trasparire ottimismo nel voler iniziare questo nuovo percorso e proprio in quell’azienda.

Devo pensarci prima di dirvi se posso viaggiare.

“Sei disposta a viaggiare” è una delle classiche domande da colloquio di lavoro, specialmente se l’azienda è una multinazionale. Anche se sei incerta sulla tua disponibilità a muoverti - perché, per esempio, sei una mamma - la cosa migliore è far capire che potresti organizzarti.

Chiarisci prima di che tipologia di viaggio si tratta, se una trasferta di due giorni o un volo più lungo. Successivamente, puoi dire in tutta tranquillità che non puoi allontanarti troppo da casa, ma hai degli aiuti in famiglia che ti permettono di assentarti da casa per alcuni giorni. In questo modo farai capire di saper conciliare vita privata e lavoro.

Frasi sulla personalità e il carattere

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Colloquio lavoro frasi carattere e personalità

Non lo so, dipende...

Essere vaghi equivale a mostrarsi come una persona poco diplomatica e che stenta ad avere una sua opinione. Cerca invece di non lasciarti sfuggire questa frase e rispondi sempre qualcosa. Se in quell’istante proprio non sai cosa dire, meglio prendere tempo con un’espressione del tipo "Questa è una bella domanda. Penso che dovrei rispondere..." e proseguire con una frase di senso compiuto.

Non ho molta esperienza, però potrei...

Si tratta della classica frase da neolaureato o comunque alla prima esperienza. Quando ti scusi per l'esperienza che non hai, stai in realtà dicendo che non sei un granché e che non sei proprio adatto per quel ruolo, ma ci stai provando. Anche se non hai effettivamente esperienza, cerca di attirare l'attenzione sui tuoi punti di forza, dimostrando il tuo entusiasmo per la posizione.

Lavoro davvero troppo...

Cercare di sembrare una stacanovista non è sempre un punto di forza. La cosa migliore da fare è non dire mai frasi d’effetto e cerca di usare toni pacati, parlando con onestà.

Sono troppo precisa e testarda.

Quando il recruiter ci chiede quali siano i nostri pregi e i nostri difetti, dovremo spiegare questi ultimi, valorizzandoli dal punto di vista lavorativo. Dire di essere troppo pignola, facendo capire che si tratta di un ostacolo caratteriale insormontabile per noi, non è la cosa migliore da fare.

Piuttosto, in alcuni casi l’essere molto precisi può rivelarsi una nota positiva per il ruolo per cui ci si candida. Inoltre, spiega che comunque sei consapevole dei tuoi difetti e dunque implicitamente disposta a smorzare questo lato; è importante dimostrare di saper essere oggettiva nel valutare te stessa.

Frasi da non dire prima e dopo il colloquio di lavoro

Le frasi da evitareHDistock

Sono un po’ nervosa, scusatemi... 

I recruiter sanno benissimo che i candidati sono sempre un po' tesi durante l’intervista. Ma non è necessario confermarlo ad alta voce. Se sei nervosa, dovresti cercare di calmarti e dimostrare di avere fiducia in te stessa e di possedere l’autocontrollo, due qualità molto apprezzate dalle aziende.

Scusi per il ritardo.

A nessuno piace attendere, tantomeno ai recruiter che hanno una scaletta con tempi serrati per concludere tutte le interviste nell’arco della giornata. Se sei davvero molto in ritardo, allora è preferibile chiamare e avvisare, scusandoci per il contrattempo.

Se, viceversa, ami arrivare agli appuntamenti con largo anticipo, devi sapere che anche quest’ultimo aspetto non è un punto a tuo favore - ci sarà sicuramente un’altro candidato prima di te. La cosa migliore da fare è arrivare puntuali, all’orario concordato.

No, non ho domande.

Se riveli di non avere domande da fare, il recruiter potrebbe pensare che non sei sufficientemente interessata a saperne di più a proposito di quel posto di lavoro. Meglio, invece, preparare in anticipo le eventuali domande da rivolgere, per esempio un approfondimento sull’azienda o sul ruolo.

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