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Armie Hammer: 'Per il sequel di Chiamami col tuo nome ci vorrà qualche anno'

I fan di Chiamami col tuo nome possono mettere il cuore in pace: Luca Guadagnino ha già pianificato tutto il sequel, ma vuole girarlo quando Hammer e Chalamet saranno un po' più grandi, e forse ha già un'idea per il ruolo di Dakota Johnson.

Armie Hammer Getty Images

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Armie Hammer ha confermato che il sequel di Chiamami col tuo nome, il film di Luca Guadagnino in cui l’attore ha recitato al fianco di Timothée Chalamet e che è stato candidato a quattro Oscar (vincendo quello per la sceneggiatura di James Ivory), si farà di certo, solo che dovremmo aspettare più del previsto.

Durante un panel del 2018 SCAD Savannah Film Festival tenutosi lo scorso lunedì 29 ottobre, Armie Hammer ha infatti detto: “Luca Guadagnino mi ha spiegato il film: dove comincia, quali punti tocca, dove finisce, tutti i personaggi, e tutto quello che dovrà succedere. Sappiamo tutto, ce l’ha spiegato”. Però, ha aggiunto la star 32enne, il nuovo capitolo della storia d’amore tra Elio e Oliver dovrà attendere qualche anno per essere raccontato: “Cronologicamente, nella storia, le cose non succedono subito dopo il primo film. C’è un salto temporale”.

Quindi Luca vuole che ci invecchiamo un po’ di più, in modo che quel salto temporale abbia senso, una cosa un po’ alla Linklater.

Armie Hammer ha anche detto che “non sa” se una delle attrici favorite da Guadagnino, Dakota Johnson (che ha recitato per lui in Suspiria e in A Bigger Splash), avrà il ruolo di sua moglie nel sequel. Quando infatti il regista stava promuovendo il remake del cult di Dario Argento, aveva raccontato al New Yorker che nel prosieguo della storia Oliver e la moglie avrebbero avuto cinque figli, e che avrebbe voluto la Johnson a interpretare il ruolo della sposa, “una tipa promiscua del New England”.

Il libro omonimo di André Aciman su cui è basato il film è ambientato nel 1987, quando l’epidemia di AIDS era al suo apice, mentre il regista italiano ha deciso di anticipare la storia d’amore tra Elio ed Oliver al 1983, ovvero durante il periodo in cui si cominciava a parlare di HIV. Mesi fa Guadagnino aveva reso chiaro di avere tutte le intenzioni di affrontare la tematica di questa malattia e del suo impatto nel mondo nel sequel del film, che addirittura aveva immaginato come secondo capitolo di una serie cinematografica lunga decenni, sulle orme di quella con Ethan Hawke e Julie Delpy iniziata nel 1995 con Prima dell’alba: “ Il romanzo ha 40 pagine alla fine che parlano dei successivi 20 anni delle vite di Elio e Oliver, quindi c’è una qualche indicazione dell’autore sul fatto che la storia può continuare”.

Secondo me Chiamami col tuo nome può essere il primo capitolo delle cronache di vita delle persone che abbiamo conosciuto nel film.

E aveva aggiunto: “Se il primo ha raccontato una storia di crescita, del diventare uomo, magari il successivo indagherà quale sia la posizione di quel giovane uomo nel mondo, cosa voglia - e cosa è rimasto, alcuni anni dopo, di quel ‘pugno emotivo’ che lo ha reso la persona che è diventato”.

Sarà difficile aspettare qualche anno per vedere tutto ciò sul grande schermo, ma ci sono le premesse per un ottimo film, quindi speriamo davvero che l’attesa valga la pena! Nel frattempo, Chalamet e Hammer hanno già diversi film interessanti nei propri carnets: Hammer apparirà nel biopic On the Basis of Sex, storia di Ruth Bader Ginsburg, attivista per i diritti delle donne e giudice della Corte Suprema americana; in Assassinio sul Nilo, nuovo capitolo delle avventure del Poirot di Kenneth Branagh, e nel nuovo horror senza titolo di Babak Anvari (in cui c’è anche proprio Dakota Johnson).

Quanto a Chalamet, presto lo vedremo nella performance che già fa parlare di Oscar in Beautiful Boy con Steve Carell, nel nuovo film di Woody Allen (se troverà distribuzione) A Rainy Day in New York, nello shakespeariano The King (con Robert Pattinson), nella nuova versione di Piccole donne (che lo riunirà a Greta Gerwig e Saoirse Ronan) e infine nel nuovo adattamento di Dune di Frank Herbert (in cui sarà ovviamente Paul Atreides).

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Insomma, ci sono sufficienti film per ingannare l’attesa del sequel di Chiamami col tuo nome.

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