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Racconti di viaggio, da Los Angeles alle Hawaii, giorni 6-9: la splendida natura delle Hawaii

Le Hawaii sono dei paradisi di biodiversità eccezionali e travolgenti, dove ammirare centinaia di specie diverse, tra cui tartarughe, manguste e uccelli variopinti, e dove riflettere sul valore inestimabile della natura e delle creature che la abitano.

Lung le spiagge hawaiiane Elisabetta Di Minico

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Dopo delle splendide giornate passate ad ammirare le bellezze di Los Angeles e un breve ma già intenso assaggio della magia paradisiaca delle Hawaii (qui i link della prima, seconda, terza, quarta e quinta "puntata"), ci svegliamo, nella nostra prima mattinata a Mauna Lani, tra cinguettii e dolce rumore delle onde. Per i prossimi e ultimi 3 giorni e mezzo saremo abbracciati da acque cristalline, natura incontaminata, fiori profumati e simpatici e affascinanti animali. 

Il Mauna Lani è un resort eccezionale, dove perfino la semplice ristorazione si trasforma in un'esperienza naturalistica inattesa ma molto divertente. La (costosissima) colazione è servita all'aperto, in un ristorante-giardino che si affaccia su un prato, un suggestivo laghetto e l'area delle piscine e delle vasche idromassaggio.

Vista dal ristorante della colazioneHDElisabetta Di Minico

Mentre ci abbuffiamo - avrei preferito un altro termine, ma effettivamente il verbo usato è il più calzante - di pancakes, waffles, french toast (i più buoni mai mangiati), frutta fresca, yogurt, cereali, omelette e tanti, troppi altri assaggi del tipico breakfast all'americana, veniamo letteralmente "attaccati" da decine di uccellini che provano a rubarci il cibo, mentre, poco lontane, delle manguste si ricorrono velocemente, si nascondono tra i cespugli e rifuggono magistralmente i miei tentativi di immortalare i loro giochi. 

Uccellini pronti a rubarci la colazioneHDElisabetta Di Minico

Le Hawaii rappresentano un paradiso per la biodiversità: nella giungla, in fondo al mare, tre le fronde degli alberi, nei campi verdi, vivono oltre 150 ecosistemi diversi di vegetazione, specie acquatiche, terresti e volatili. Nel corso della nostra vacanza, faranno capolino, ad esempio, albatros, oche delle Hawaii (una specie endemica), passeri di Giava (simili ai nostri, ma più colorati), sterne bianche e altre specie di curiosi e sgargianti pennuti di cui non conosco il nome.

Il nostro incontro più emozionante e inaspettato, però, è quello con delle tartarughe verdi hawaiiane (Chelonia mydas), maestose, lentissime e un po' goffe sulla sabbia ma capaci di veloci scatti verso il mare. Le incontriamo mentre passeggiamo lontano dal resort e ci avventuriamo su spiagge più selvagge di quelle attrezzate per i bagnanti.

Avevamo letto che poco distante dal Mauna Lani ci fosse una riserva naturale a loro dedicata, ma raggiungiamo il luogo quasi per caso, senza cercarlo, e impieghiamo qualche secondo a capire dove siamo finiti. È subito amore a prima vista con queste spettacolari creature, le quali, secondo la Lista Rossa dell'IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) sono drammaticamente in pericolo di estinzione.

Tartarughe verdi delle HawaiiHDElisabetta Di Minico

Lungo la spiaggia - di colore quasi nero, tra sabbia e sassi di origine vulcanica - ce ne sono circa sei. La prima tartaruga che avvistiamo impiega meno di 30 secondi per gettarsi in acqua e scomparire, probabilmente alla ricerca di fanerogame marine, la principale fonte di alimentazione della specie. Le altre, invece, sono comodamente "sdraiate" al sole e sonnecchiano dolcemente. Non sembrano neanche percepire la nostra presenza.

Il panorama che ci troviamo di fronte è quasi surreale, incantato e, per certi versi, commovente, soprattutto quando ci fermiamo un attimo a pensare a come l'avidità e l'incoscienza umana minaccino la conservazione della natura. Dopo aver scattato loro mille foto (senza disturbarle), salutiamo le tartarughe, con la speranza che, con azioni collettive e tutele da parte delle istituzioni, non si arrivi mai alla completa estinzione della specie, e ritorniamo verso l'hotel, passando per una scorciatoia. Attraversiamo uno dei campi da golf tanto decantati da guide turistiche e brochure.

Le Hawaii, infatti, sono una location molto amata per praticare questo sport, probabilmente inventato in Europa già nel XIII secolo, e su Big Island ci sono alcune delle strutture golfistiche più ambite e scenografiche del mondo, tra cui risalta anche il nostro Mauna Lani. Io non conosco assolutamente le sue regole e, per di più, il golf non ha mai attirato la mia attenzione, ma devo ammettere che, in questo contesto da favola, anche solo passeggiare su un campo perfettamente curato, abbracciato da palme e vicino al mare è molto, molto piacevole e invoglia sicuramente a scoprire qualcosa in più sull'attività.

Scorcio di un campo da golf hawaiianoHDElisabetta Di Minico

Dopo aver attraversato il campo da golf, mi avventuro alla scoperta dell'Hawaiicon, la ragione ufficiale del nostro viaggio. Il comicon è abbastanza diverso dai maggiori appuntamenti simili che abbiamo in Italia, tra cui il Romics, il Napoli Comicon e il Lucca Comics & Games (che partirà tra qualche giorno, dal 31 ottobre al 4 novembre). L'aspetto fieristico della manifestazione è molto limitato e ci sono pochi stand.

Forse aiutati anche dal fatto che l'evento sia di dimensioni modeste (pensate che Big Island of Hawaii conta solo 186.000 abitanti, mentre nel 2017 Lucca ha avuto ben 243.000 visitatori con biglietto), l'attenzione maggiore è data ad eventi culturali e di socializzazione e all'organizzazione di workshop, corsi di approfondimento e conferenze accademiche e generaliste per discutere di cinema, serie tv, fumetti, videogiochi e cosplay.

I partecipanti hanno, inoltre, la possibilità di chiacchierare, bere una birra, dedicarsi ad attività ludiche (giochi da tavolo, giochi di ruolo, giochi di carte collezionabili e non, wargames, etc.), cenare e perfino fare escursioni con gli ospiti speciali. Quest'anno, tra gli attori presenti, ci sono Colin Ferguson (Eureka, Haven e The Vampiere Diaries), Kate Vernon (Battlestar Galactica, The 100), Luciana Carro (Battlestar Galactica, Helix, Falling Skies) e Garret Wang (Star Trek Voyager). Il guest "letterario" più celebre, invece, è Terry Brooks, autore fantasy internazionalmente noto per la saga di Shannara.

Dopo aver partecipato ad alcuni incontri e aver conosciuto alcuni dei ricercatori e docenti con cui avrò il piacere di collaborare nei prossimi giorni, ritrovo il mio accompagnatore e andiamo a cena da Tommy Bahama, un marchio d'abbigliamento casual molto famoso negli USA che ha una particolare predilezione per le stampe fiorate, perfette per le Hawaii.

Lo store di Tommy Bahama del Mauna Lani dispone anche di un raffinato ristorante al primo piano, dove, oltre ad un'ottima cena a base di pesce, assaggiamo anche due dei dessert più buoni della vacanza: una cheesecake al frutto della passione e una crème brulée con ananas caramellata. Spettacolare! 

Sazi e felici, torniamo in camera, dove mi aspettano un paio d'ore di lavoro, per preparare al meglio la presentazione che dovrò tenere domani. La notte passa in fretta e, alle 8 del mattino, sono già pronta e scattante per parlare di X-Men e rappresentazione dell'alterità nei fumetti. 

La mia settima giornata passa così, tra presentazioni, discussioni, workhop e occasionali capatine in spiaggia, perché siamo pur sempre alle Hawaii e almeno un tuffo in mare al giorno è "obbligatorio"! Il giorno dopo ho un'altra presentazione, ma, fortunatamente per il nostro spirito di avventura, devo essere alla conferenza solo alle ore 17, quindi possiamo spendere la mattinata in giro per escursioni lungo la Kohala Coast e preziosi momenti di relax presso la spa del Mauna Lani! 

Escursione lungo la Kohala CoastHDElisabetta Di Minico

Alle 7 del mattino dellottavo giorno siamo pronti e scattanti per scoprire alcune aree di eccezionale valore archeologico e naturalistico. Guidati da Micah, uno degli organizzatori dell'Hawaiicon, e con una decina di compagni d'avventura, tra cui la bellissima Luciana Carro e il suo simpaticissimo padre Lorenzo, andiamo alla scoperta dei petroglifi di Puako, delle suggestive incisioni rupestri scavate nelle rocce di un promontorio selvaggio.

Le incisioni rupestri di PuakoHDElisabetta Di Minico

Le figure (oltre 3000) rappresentano elementi agricoli, animali, personaggi umani o mitologici, tra cui divinità, cacciatori, danzatori, pescatori, uomini in canoa, cani, tartarughe, polli e così via.

Un pietroglifo di PuakoHDElisabetta Di Minico

Dopo il Puako Petroglyph Park, andiamo alla scoperta delle coste più selvagge della zona, dove ci imbattiamo in case dalle curiose architetture, spiagge nere e altre tartarughe.

Le bellezze selvagge hawaiianeHDElisabetta Di Minico

Mentre attraversiamo una fitta foresta di palme da cocco, scorgiamo anche il dettaglio più divertente non solo dell'escursione, ma dell'intera vacanza: un cartello che segnala il pericolo di caduta noci di cocco! L'annuncio ruba a tutti un sorriso, ma, fatti due calcoli, capiamo perfettamente il suo perché. Questi alberi sono estremamente alti (tra 20 e 40 m) e sottili (50-35 cm di diametro). Le noci di cocco crescono in cima al fusto, alla base delle lunghe ed affusolate foglie, e possono pesare fino ad 1 kg. Quando cadono, quindi, diventano estremamente pericolose e potenzialmente mortali.

Segnale di pericolo "caduta noci di cocco"HDElisabetta Di Minico

Mentre continuiamo a pensare al segnale di pericolo più simpatico e strano che molti di noi abbiano mai visto, raggiungiamo una grotta vulcanica situata in un piccolo bosco, a pochi metri dalla spiaggia. Mi faccio coraggio e vado, piano piano, alla scoperta del luogo. Dopo un po' mi seguono anche altri quattro compagni di escursione. Ci sono diverse vasche d'acqua collegate e per raggiungerle bisogna attraversare a nuoto una galleria.

Grotta vulcanica delle HawaiiHDBetty Westlund

Pur soffrendo leggermente di claustrofobia, decido che non è oggi la giornata in cui mi farò vincere dalle mie paure e, raccolto tutto il coraggio che possiedo, attraverso il tunnel e riemergo nell'altra vasca. Ancora con il batticuore, sono davvero felice di aver vinto un timore limitante, che mi avrebbe fatto perdere un'esperienza superlativa ed emozionante. Usciti dalla grotta, continuiamo a curiosare in giro e capiamo meglio la realtà hawaiiana.

Qui la natura è onnipresente e il legame tra persone e ambiente è molto forte. Non esistendo, su Big Island, grossi agglomerati cittadini,  il territorio è fondamentalmente diviso in piccole comunità e case o ville singole, immerse nel verde, abbracciate dalle rocce e distanti anche svariati km dai servizi basilari (supermercati, distributori di benzina, negozi d'abbigliamento, ferramenta, etc.).

Kohala CoastHDElisabetta Di Minico

Non ci sono, poi, servizi di trasporto pubblico, quindi è fondamentale possedere un'automobile per potersi spostare. I cittadini che incontriamo, però, non sembrano limitati da questa situazione che potremmo quasi definire bucolica, sono felici e sorridenti. Seguono dei ritmi lenti e rilassati, in una maniera inaspettata per gli Stati Uniti, la cui vita ci è apparsa molto frenetica. Tutti gli abitanti con cui parliamo, sottolineano l'importanza della biodiversità del loro stato e traspare un profondo rispetto per la loro terra e una devota attenzione alla tutela delle loro risorse.

Ritornati in hotel, mi concedo l'esperienza più chic e piacevole della vacanza: un trattamento ai fanghi vulcanici in una sauna all'aria aperta, costruita con pietre laviche rese roventi dal calore del sole, a cui segue un massaggio con oli profumati ai frutti tropicali. I fanghi vulcanici, con il loro alto contenuto di zolfo e sali minerali, sono un alleato naturale utilissimo per la nostra bellezza. Lasciano, infatti, la pelle splendidamente levigata e sono ottimi contro cellulite, smagliature e ritenzione idrica.

Anche se vorrei rimanere tutta la vita nella spa del Mauna Lani, sono costretta ad abbandonare questo luogo incantato per tornare alla mia conferenza e alla nostra ultima notte sull'isola. Dopo un'ultima cena sulla spiaggia a base di poke di tonno e ore perse a guardare le stelle in cielo limpido e meravigliosamente illuminato, andiamo a dormire un po' tristi perché, ormai, il nostro meraviglioso viaggio volge al termine. La mattina dopo salutiamo le Hawaii e andiamo in aeroporto: ci aspettano circa 24 ore di volo, con scalo a Los Angeles per la notte.

L'amato Patrick DempseyHDGetty Images

L'unica cosa positiva del ritorno è che, come compagno di viaggio sul volo da Los Angeles a Roma, scopriamo di avere Patrick Dempsey, l'adorato e compianto Derek Shepherd di Grey's Anatomy, in questo periodo nella nostra capitale per girare Diavoli, una produzione Sky con Alessandro Borghi (cliccate qui per saperne di più). Arrivata a casa, mi getto sul letto e mi addormento, sperando di sognare ancora spiagge fantastiche, mari cristallini e palme da cocco!

Buonanotte o buongiorno, in base al fuso orario, e grazie mille per aver seguito con me quest'avventura indimenticabile! 

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