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Un angelo di Victoria's Secret si scaglia contro i brand che 'Spingono a morire di fame’

L’ex angelo di Victoria's Secret, Bridget Malcolm, ha affermato sul suo blog che il brand, insieme a molti altri, induce le sue modelle ad abbracciare la convinzione che “solo magro è bello”.

La modella Bridget Malcolm Getty Images

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Per diventare angeli di Victoria's Secret a quanto pare si è costretti ad attraversare l’inferno. O almeno questo è ciò che ha sottilmente affermato Bridget Malcolm ex “angelo” del brand i cui fashion show, che vedono come protagoniste splendide e famosissime modelle di tutto mondo, sono tra i più attesi dell’anno.

Nel suo post risalente al 16 ottobre scorso, dal forte titolo Empowerment, Not Diminishment, Bridget ha sottolineato che questo è il momento dell’anno in cui le modelle iniziano a prepararsi per le sfilate, cosa che anni fa faceva anche lei. “Ripensando a quello che ho vissuto, sono sempre colpita da quanto stessi male” scrive infatti la Malcolm

Mi ingannavo completamente credendo di essere sana, in forma e pensavo di promuovere una rappresentazione onesta della donna. Il fatto di essere stata premiata con un lavoro di livello perché mi ero lasciata morire di fame in modo così folle mi fa sentire ancora a disagio.

Secondo Bridget Malcolm il vero problema di questi corpi forzatamente magri che varcano prestigiose passerelle è il messaggio che mandano alle nuove generazioni ma anche alle donne in generale. “Ragazze adolescenti e preadolescenti guardano alle modelle per vedere cosa è considerato bello e il fatto che in queste ragazze venga inculcata dall'idea che essere belle voglia dire essere estremamente sottopeso è davvero inquietante" continua la Malcolm "ma, mentre il movimento di body posivity ha lanciato tante campagne molto importanti, sembra che i marchi chiave nel settore della moda si rifiutino di ottenere il promemoria.

Le donne non esistono in relazione agli uomini e non sono interessate ad essere vendute come oggetti sessuali, a meno che, naturalmente, non sia così che scelgono di lavorare. Possiamo vedere questo nelle vendite, i consumatori lasciano parlare i loro soldi e i brand che rappresentano tutte le donne stanno facendo enormi salti nelle vendite. Immagino che i marchi che si rifiutano di accettare questo cambiamento cominceranno a perdere colpi, il che è un peccato.

Bridget con le sue parole, come lei stessa sottolinea, non intende attaccare il settore della moda che è fatto da persona meravigliose e preparate. Semplicemente, nel suo piccolo e data la sua esperienza, chiede e si augura che avvenga ben presto un cambiamento. "Adoro le incredibili donne che lavorano in questo settore” afferma Bridget “odio il modo in cui la loro salute è vittima di casting fuori dal mondo. Questo tipo di pressione è inutile e irrispettosa per la straordinaria diversità delle donne".

Chiedo un cambio della guardia. Gli anni '90 sono finiti. Le donne sono finalmente libere di parlare di tutti gli orribili crimini commessi contro di loro dagli uomini. Ora è il momento di affrontare i ridicoli standard corporei che ci sono stati affidati dal marketing out-of-touch. Siamo tutti belli, esattamente come siamo.

Che ne pensate delle parole di questa coraggiosa modella?

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