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Buongiorno, Mezzanotte: recensione del libro di Jean Rhys

Trama e recensione del libro Buongiorno, Mezzanotte edito da Adelphi, il romanzo di Jean Rhys che racconta la storia di un donna in perenne equilibrio sul baratro.

Immagine in copertin Adelphi

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Il libro Buongiorno, mezzanotte edito da Adelphi e scritto da Jean Rhys racchiude in poco meno di duecento pagine una vicenda difficile, a volte straziante a volte desolata e desolante, che scorre via, parola dopo parola, giorno dopo giorno, per le strade di Parigi e di Londra.

Buongiorno, mezzanotte: la trama

Buongiorno, mezzanotte
Una storia di disperazione e lotta

Adelphi

Buongiorno, mezzanotte

€ 12,75
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La storia parla di Sasha, una donna tornata a Parigi, che rivive le terribili vicende che segnarono la sua vita: la morte del figlio, l’abbandono da parte del compagno, la perdita del lavoro. In poche parole, la perdita della felicità, lo sgretolarsi dell’illusione che anche lei fosse destinata a una vita felice come lo sono tante altre.

I ricordi però si alternano alle nuove pieghe che prende la sua vita, tra un cambio di colore di capelli e qualche bicchiere di troppo. Per sopravvivere senza farsi travolgere dal mare dei ricordi, Sasha organizza le sue giornate, compie un’azione dopo l’altra convinta che solo intessendo le ore di una fitta rete di azioni da compiere, la follia non prenderà il sopravvento.

Tra alberghi identici fra loro e incontri indefinibili, Sasha lotta contro le lacrime che affiorano troppo spesso, combatte contro il tempo e l’età che avanza. La sola conquista a cui mira è vincere la battaglia che ha iniziato da quando è nata: quella contro il mondo, contro la gente a cui cerca sempre di assomigliare, senza mai riuscire a vestire la diffusa normalità in cui gli altri sembrano crogiolarsi a loro agio.

Per favore, vi prego, monsieur e madame, signore, signora e signorina, ce la sto mettendo tutta per essere come voi. Non ci riesco e lo so. Ma ce la metto tutta. Tre ore per scegliere un cappello; a ogni risveglio, un'ora e mezzo per cercare di avere l'aspetto che hanno tutti gli altri.

E continua:

Ogni parola che dico ha una catena alla caviglia, ogni pensiero è gravato da grossi pesi. Da quando sono nata, ogni parola pronunciata, ogni moto, ogni pensiero pensato, tutto quello che ho fatto non è forse stato legato, gravato, forzato a terra con catene? E badate, so bene che il mio travestimento nonostante tutto non funziona. Oppure funziona, a sprazzi maledettamente bene. Troppo bene... Ma non m'importa. Pensate a me con un briciolo di pietà. Voglio dire, se ci riuscite, razza di scimmie, cosa di cui dubito

Recensione del romanzo di Jean Rhys

Il romanzo della Rhys prende il nome da una poesia di Emily Dickinson, che recita così:

Buongiorno, mezzanotte | Torno a casa. | Il giorno si è stancato di me: | come potevo io – di lui? | Era bella la luce del sole. | Stavo bene sotto i suoi raggi. | Ma il mattino non mi ha voluta più, | e così, buonanotte, giorno!

Un’ode alla notte, all’oscurità, all’abbandono della luce del sole in favore delle tenebre, proprio come avviene alla protagonista del libro, che passa la vita a combattere per ritagliarsi il suo posto tra la gente salvo poi ricadere sempre nel baratro, vedendosi sfuggire dalle dita l’ultimo raggio di sole e l’ultima speranza di ambita normalità.

La vera particolarità dell’opera sta nella narrazione, che scorre via raccontando di strade del Quartiere Latino e bar anonimi, alternando disperazione e ironia, distacco e abbandono. Perché la vera difficoltà nel parlare di questi personaggi decaduti è di farli vivere in maniera credibile fra le pagine, di non trasformarli in macchiette e la Rhys, complice forse anche un tocco di autobiografia nascosto nella storia, riesce a rendere vera Sasha, riesce a trasmetterci la sua disperazione, che a volte muta in disprezzo altre in sfrontata ironia.

D’altrone la Rhys non è nuova a questo tipo di personaggi: la sua produzione letteraria è stata incentrata sul racconto di queste donne devastate che cercano di sopravvivere alla depressione.

Dicevamo, in Buongiorno, mezzanotte si nasconde anche la vita della stessa Rhys, fatta di amori disastrosamente falliti, un aborto, il costante bisogno di soldi e altri eventi drammatici, che lei racchiude qui, in questo libro uscito nel 1939.

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