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Toni Servillo: ‘Zanna Bianca insegna ai più giovani l’importanza di non essere solo spettatori della vita’

Abbiamo incontrato “il divo” Toni Servillo, voce narrante del primo lungometraggio animato che traspone una delle opere più conosciute dello scrittore statunitense Jack London.

Toni Servillo al photocall di Zanna Bianca Adler Entertainment

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Grazie ad Adler Entertainment sta per sbarcare nei cinema italiani il primo lungometraggio animato, trasposizione del capolavoro senza tempo dello scrittore americano Jack London: Zanna Bianca. La voce narrante della pellicola diretta dal Premio Oscar Alexandre Espigares è quella del talentuoso attore Toni Servillo che, dopo L'uomo che piantava gli alberi e Il Piccolo Principe, torna a prestare la sua inconfondibile anima ad un film d’animazione. 

Un scena del film Zanna biancaHDAdler

Nonostante quella di Zanna Bianca non sia la sua prima esperienza in sala di doppiaggio, per Servillo è sempre un’emozione mettersi alla prova in questo settore. “Non sono uno specialista del doppiaggio e quando indosso la cuffia e sono davanti allo schermo e vedo i minuti che scorrono mi tremano le gambe più di quando vado sul palcoscenico, con cui ho una consuetudine” ha infatti confessato Servillo in occasione della presentazione del film.

“o un grande rispetto per il mestiere del doppiatore. In fin dei conti non ho un'enorme esperienza ma quasi tutte quelle che ho sono legate alla grande letteratura. Zanna Bianca in particolare è un libro che tutti quelli della mia generazione hanno avuto tra le mani quando erano ragazzi, grazie al quale hanno scoperto un grande scrittore e, nel caso specifico di London, anche la letteratura americana. Io stesso mi ricordo perfettamente la casa in cui l’ho letto per la prima volta e l’edizione che avevo tra le mani all’epoca”. 

L’augurio che faccio a un film d'animazione così particolare rispetto a quelli a cui siamo abituati, dove gli animali non parlano e non vi è la stucchevole dimensione dell’animale che parla come un bambino viziato e ha i suoi stessi gusti e interessi, è che genitori e nonni accompagnino i bambini a vederlo facendogli così scoprire anche un grande scrittore. 

Zanna Bianca, come ha sottolineato lo stesso narratore d’eccezione Toni Servillo, “è un prodotto cinematografico che guarda a una tradizione del passato anche da un punto di vista figurativo, nonostante sia fatto con mezzi moderni. Un’opera che non strizza l’occhio ai simulacri della modernità, sia per quanto riguarda la colonna sonora che l’’impaginazione’". 

È un lungometraggio che rispetta il grande classico della letteratura a cui è ispirato. Un classico che invita a non essere spettatori della vita. Noi viviamo immersi in un universo in cui siamo solo spettatori o siamo quasi costretti ad esserlo, questo lupo invece attraversa il mondo della natura e della sua simbologia prendendo il proprio destino tra le mani e vivendolo.

Toni ServilloHDAdler Entertainment

La particolarità dello Zanna Bianca di Espigares, continua Servillo “è il guardare con sincerità al cinema d’animazione che lo ha preceduto. A me personalmente ha fatto pensare a Bambi o a certi tòpos del racconto che nel bambino possono produrre un certo trauma, come accadeva con alcune favole. Non è sbagliato guardarsi indietro. Detto questo io trovo meravigliosi i film della Pixar e della Disney, ricordo con affetto La spada nella roccia, ma è fondamentale che ci siano delle alternative: non può essere tutto raccontato allo stesso modo”.

Attore di cinema, doppiatore solo quando - come in questo caso - ne vale davvero la pena ma soprattutto attore di teatro: "il teatro è il mio mestiere principale” ha ammesso Toni Servillo“ è un problema di frequentazione: io da quando avevo 17 anni penso al teatro e lo pratico quotidianamente. Il mestiere dell’attore a teatro ti mette in una relazione intima con il personaggio mentre il film è un’avventura straordinaria che sintetizza in un paio di mesi, a volte poco meno a volte poco più, la tua relazione con il personaggio. Sono due discipline vicine: come un marito e una moglie che dormono in camere separate. Due cose molto diverse con delle affinità e coltivarle contemporaneamente è una ricchezza”.

Una scena del film a cartoni Zanna biancaHDAdler

A proposito di cinema da poco Toni Servillo ha finito di girare Cinque numero perfetto, pellicola ispirata all'omonima graphic novel dell’istrionico fumettista italiano Igort (nome d’arte di Igor Tuveri) e da lui stesso diretta, in cui sarà il protagonista Peppino Lo Cicero. Questo in attesa di essere precettato da Matteo Garrone per il suo Pinocchio. Progetto in fieri e a cui, ha raccontato Servillo, “Garrone sta lavorando. Sarà un film impegnativo e Matteo sta affrontando una sfida straordinaria perché il romanzo di Collodi ha già avuto tantissime letture e ci vuole un genio - proprio come lui - per far fronte a questo. Non si sa ancora alcuna data di inizio delle riprese ma è un’avventura che sta per cominciare“.

Con Matteo Garrone ho condiviso una delle esperienze più belle della mia vita professionale che è stata Gomorra e in Pinocchio, se ne avrò la possibilità, farò qualsiasi ruolo: se un regista italiano del calibro di Garrone chiama un attore per partecipare a una pellicola su uno dei capolavori della nostra letteratura è impossibile dire no. Si tratta di una sfida troppo interessante, qualunque sia la parte che ti venga affidata.

Zanna Bianca sarà nei cinema italiani dal prossimo 11 ottobre.

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