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Solstizio d'inverno: quando sarà nel 2018 e 2019, cosa significa, quanto dura e curiosità

Il solstizio d’inverno, nel mese di dicembre, segna l’arrivo della stagione fredda dal punto di vista astronomico. Questa data carica di significato da millenni cambia di anno in anno e rappresenta il giorno più corto dell’anno.

Luce solare nel solstizio d'inverno iStock

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Il solstizio d’inverno sancisce l’entrata - dal punto di vista astronomico - nella stagione fredda, ovvero l’inizio dell'inverno che può cadere, di anno in anno, in giorni differenti del mese di dicembre. Il solstizio è quel momento, in astronomia, in cui il Sole raggiunge il punto di declinazione minima o massima nel suo moto apparente rispetto alla Terra. La Terra ruota attorno al Sole formando un’ellisse e ciò la porta ad essere più lontana o più vicina alla nostra stella, in base al periodo dell’anno.

Ma cos’è il solstizio d’inverno nello specifico? Scopriamo data, significato e tutto ciò che c’è da sapere, incluse le curiosità su Stonehenge e la massoneria.

Cos'è e cosa significa solstizio d'inverno?

Paesaggio invernale e luce solareHDPixabay

Il solstizio d’inverno è quel giorno dell’anno in cui le giornate si allungano e ha inizio – dal punto di vista astronomico – l’inverno: si tratta del giorno più corto dell’anno, in cui la durata delle ore del giorno è minima e quella delle ore della notte è massima. Tale condizione è causata dall’inclinazione dell’asse della Terra rispetto al piano di rivoluzione terrestre: durante il solstizio d’inverno, il Sole raggiunge il punto più basso rispetto all’orizzonte della Terra.

Ma qual è il significato etimologico del solstizio d’inverno? La definizione della parola “solstizio” viene dal latino “solstitium”: questa è composta da “sol” (Sole) e dal derivato di “sistĕre” (fermarsi) per indicare quel momento in cui, nel moto apparente lungo l’eclittica, il Sole dà l’impressione di fermarsi e di non scendere più rispetto all’equatore celeste. Da questo momento in poi, il Sole riprende il suo moto apparente – così definito perché sappiamo che è la Terra a muoversi e non il contrario – con il nuovo allungamento delle giornate.

Nell’emisfero boreale, a mezzogiorno del solstizio d’inverno, il Sole raggiunge l’altezza minima sull’orizzonte; nell’emisfero australe, alla stessa ora, raggiunge l’altezza massima.

Data del solstizio d’inverno 2018

Panorama del solstizio d'invernoHDiStock

Erroneamente, molti pensano che l’inverno arrivi ogni anno lo stesso giorno, ma il solstizio ritarda annualmente di circa 6 ore – 5 ore, 48 minuti e 46 secondi, per la precisione - rispetto all’anno precedente, riallineandosi ogni 4 anni in occasione dell’anno bisestile proprio per evitare l’allontanamento delle stagioni rispetto al calendario. Capita, così, che il solstizio d’estate cada il 20 o il 21 giugno o che il solstizio d’inverno sia il 21 o il 22 dicembre. Il solstizio è, ad ogni modo, un istante e - sebbene fosse ben noto alle popolazioni antiche che osservavano il moto dei corpi celesti ben più di noi – può passare inosservato ai più.

Ma quando cade il solstizio d’inverno 2018? Quest’anno tale fenomeno si verificherà, nell’emisfero boreale, alle 23:23 (ora italiana) di venerdì 21 dicembre. È da ricordare che, mentre il solstizio d’inverno segna l’inizio della stagione invernale nell’emisfero boreale (quello Nord), nell’emisfero australe (quello Sud) ha inizio l’estate.

Solstizio d'inverno, la durata del giorno

Un albero che incontra il sole nel giorno del solstizio d'invernoHDiStock

Per quanto riguarda la durata del giorno del solstizio d’inverno, si tratta del più corto dell’anno o, più specificatamente, del giorno con meno ore di luce: dal 22 dicembre in poi, infatti, le giornate si allungano poco per volta. In Italia – prendendo come esempio Roma - il Sole sorgerà intorno alle 7:35 e tramonterà alle 16:42.

Per noi dell’emisfero Nord della Terra, il giorno del solstizio d’inverno avviene quando il Polo Nord, in base al proprio asse, si trova a una maggiore distanza dal Sole; il solstizio d’estate, al contrario, è quello in cui è più vicino. Naturalmente per chi vive nell’emisfero Sud, è l’esatto opposto.

Qual è il giorno più corto e più lungo dell'anno?

Luci soffuseHDiStock

Annualmente assistiamo all’accorciarsi e all’allungarsi delle giornate, in inverno e in estate. Le ore di luce del giorno sono importanti per la qualità della vita e della nostra salute: questa scandisce il ritmo del nostro orologio biologico, influisce sulle aree del cervello dedicate all’apprendimento e alla memoria ed è necessaria anche a livello ormonale per la produzione di seratonina; l’ormone della felicità in grado di contrastare la depressione.

In Italia, il giorno più corto dell’anno è il solstizio d’inverno, il 21-22 dicembre: è in questo giorno, infatti, che si hanno meno ore e minuti di luce. Il giorno più lungo dell’anno è quello del solstizio d’estate, ovvero il 20-21 giugno quando c'è più luce in termini di ore e minuti.

La tradizione popolare, però, vuole che sia il 13 dicembre il giorno più corto dell’anno: “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia!” Va precisato che questo giorno si ha una diminuzione “illusoria” della giornata, perché il Sole tramonta prima: durante il solstizio d’inverno, infatti, il tramonto avviene circa 3 minuti dopo rispetto a Santa Lucia, ma è l’alba a ritardare il proprio arrivo.

Solstizio d'inverno a Stonehenge, cosa succede

StonehengeHDiStock

Il solstizio d’inverno nella civiltà antica rappresentava numerose festività: il Natale per il cristianesimo; il Sol Invictus per i pagani e per i celti; Yule per il neopaganesimo; Alban Arthan, la festa della luce di Re Artù per la tradizione druidica e il Saturnalia nell’Antica Roma.

Stonehenge è il famoso sito neolitico che si trova a circa 130 chilometri a Sud di Londra, ad Amesbury. È composto da grosse pietre erette dette “megaliti”, poste in forma circolare. Alcuni sostengono che Stonehenge sia un antico osservatorio astronomico e, dunque, legato ai solstizi e agli equinozi: all’alba di questi particolari giorni, la luce del Sole entra perfettamente dalla porta principale del complesso.

Non si sa ancora cosa fosse esattamente Stonehenge in origine ma, oggi, è luogo di pellegrinaggio per i seguaci della Wicca e delle altre religioni neopagane, oltre che per la festa celtica. Rituali, culti e celebrazioni inerenti al solstizio d’inverno si contano in tutto il mondo e in numerose culture: basti pensare a Machu Picchu, luogo sacro per gli Inca e dedicato alle osservazioni astronomiche, oppure alle piramidi egiziane disposte in base agli orientamenti solari e stellari.

Significato del solstizio d’inverno per la massoneria

Tempio massonicoHDiStock

Per la massoneria, il solstizio d'inverno ha un significato esoterico. Nella tradizione massonica, questo fenomeno è legato al culto di Mitra. La massoneria è un’associazione di fratellanza che si diffuse, in Europa e nel resto del mondo, con l’obiettivo di unire gli uomini affinché potessero essere portatori di un'armonia universale e perfetta.

Anche per la massoneria, dunque, il solstizio d'inverno è carico di significato. La celebrazione dei solstizi venne trasmessa dai misteri mitriaci dal mondo classico. Mitra è un dio ellenistico e romanico adorato nelle religioni misteriche dal I secolo a.C. al V secolo d.C. La sua nascita era festeggiata durante il solstizio d’inverno e il suo culto influenzò diverse tradizioni e religioni: nello specifico, si credeva in Cautes e Cautopates, due dadofori che avevano assistito Mitra durante l'uccisione di un toro, simbolo del male. Cautes rappresenta il solstizio d'estate e Cautopates quello d'inverno.

È da questo culto che la massoneria ha tratto l’idea secondo la quale si ha l’apertura della Porta degli Uomini in estate e quella degli Dei in inverno: in questo periodo, i massoni devono chiudersi in se – situazione rappresentata dalle giornate più corte – per potersi, poi, aprire alla più grande luce interiore.

La differenza tra equinozio e solstizio

Le stagioni della TerraHDiStock

Il cambio delle stagioni è scandito dai solstizi e dagli equinozi. Qual è la differenza tra equinozio e solstizio? La parola “equinozio” deriva dal termine latino “aequinoctium” e vuol dire “notte uguale”: i giorni degli equinozi hanno, infatti, la durata del giorno uguale a quella della notte (12 ore circa l’uno), in quanto i raggi solari colpiscono in modo perpendicolare l’asse terrestre. In realtà, si tratta più di un istante preciso che di un intero giorno: quel momento in cui il Sole si trova allo zenit dell’equatore, durante la rivoluzione terrestre.

Gli equinozi si verificano due volte l’anno, a 6 mesi di distanza: l’equinozio di primavera a marzo e l’equinozio d’autunno a settembre. Nell'emisfero boreale, l'equinozio di marzo rappresenta la fine dell'inverno astronomico e l'inizio della primavera astronomica; a settembre, invece, segna la fine dell'estate astronomica e l’inizio dell'autunno astronomico. “Astronomico” perché, dal punto di vista meteorologico, l’inizio delle stagioni prende il via il primo del mese corrispondente.

Anche i solstizi, nel corso dell’anno, cadono due volte: il solstizio d’estate quando, nell’emisfero boreale, si ottiene il massimo di ore di luce solare a giugno e il solstizio d’inverno, quando se ne ha il minimo a dicembre.

Naturalmente, nell’emisfero australe, accade l’esatto opposto: l’autunno entra a marzo e la primavera a settembre, mentre l’estate entra a dicembre e l’inverno a giugno.

Le date dei solstizi ed equinozi del 2019

2019HDiStock

Qual è la data del solstizio d’inverno 2019? Questo è previsto per il 22 dicembre, alle 4:19 (UTC). Il solstizio d’estate 2019 cadrà il 21 giugno, alle 15:54 (UTC). Le date degli equinozi per il prossimo anno saranno, invece, il 20 marzo alle 21:58 (UTC) per l’equinozio di primavera e il 23 settembre alle 7:50 (UTC) per l’equinozio d’autunno.

“UTC” indica il tempo universale: per l’Italia, bisogna aggiungere 1 ora e 2 ore, in caso di ora legale.

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