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Beck is back!: recensione episodio 8 Una vittoria amara

Hannes Beck subisce un duro colpo: Kirsten ha ideato una trappola che rischia di fargli perdere i suoi bambini. Scopri tutto nella recensione dell'episodio 8.

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Aiuto al suicidio o omicidio su richiesta: è questo il dilemma legale e umano che dovrà affrontare Hannes in tribunale. Il nostro avvocato è stato assunto dalla ragazza della vittima, il cui fidanzato paraplegico le ha chiesto di togliersi la vita. Il caso si presenta piuttosto complesso sia dal punto di vista umano che dal punto di vista medico, anche perché la vittima ha lasciato alla fidanzata 500 mila euro in eredità.

Ma Hannes ha un asso nella manica: Kiki. L’avvocatessa si appresta a diventare una preziosa partner professionale del nostro protagonista oppure è interessata ad altro?

Le questioni professionali però non sono le uniche protagoniste dell’episodio. Finalmente, scopriamo anche le vere mire di Kirsten. La donna vorrebbe diventare ministro della famiglia e per farlo ha bisogno del perfetto quadro familiare che solo la custodia dei figli potrebbe darle. Il divorzio si prospetta come una dura battaglia, soprattutto perché come sottolinea Susanne la donna ha alle spalle un importante partito politico.

La situazione rischia di complicarsi ancora di più quando Hannes ci prova con Kiki e i due finiscono a letto insieme. Certo, l’avvocatessa è solo un ripiego nato dall’indisponibilità di Susanne e chissà che non si riveli un grave errore.

Beck is back! - episodio 8 - stagione 1HDMG RTL

Quale donna è disposta a essere solo un ripiego? A giudicare dall’atteggiamento spietato di Kirsten, le donne ferite e ambiziose non si fermano davanti a nulla. E l’errore di giudizio di Hannes con l’ex moglie non depone a favore della sua lucidità nel valutare le donne, di cui forse tende a fidarsi troppo. La sua cliente, per esempio, non è stata totalmente sincera con lui.

C’è però una eccezione: l’assistente legale Jasmina. Con lei Hannes non ha sbagliato affatto. Non a caso è Jasmina a intrufolarsi nell’agenzia matrimoniale della sorella della vittima, che è una feroce accusatrice dell’imputata, e a trovare una nuova testimone a favore. Quest’ultima infatti rivela il vero interesse della donna, vale a dire l’eredità del fratello.

Intanto, non possiamo non temere il peggio per Hannes quando ascoltiamo le parole di Kirsten:

La trappola è scattata!

E non possiamo non sorprenderci quando il procuratore amante di Kirsten va a fare i complimenti a Hannes per la vittoria in aula. Chiaramente non è sincero e sta solo aspettando il momento giusto per vibrare l’ultimo colpo, anche se si sarebbe quasi disposti a concedergli il beneficio del dubbio. In fondo, il procuratore Marius Wachta sembra più un pupazzo nelle mani delle donne della sua vita che un uomo spietato, freddo e calcolatore.

E invece il finale capovolge il giudizio sul procuratore. Kirsten finge un piccolo incidente e Hannes va a prendere i figli al posto dell’ex moglie. Ad aspettarlo però c’è un assistente sociale, che è stata chiamata per un sospetto di alcolismo. Ora la trappola è chiara e il procuratore Wachta è colpevole di raggiro.

Hannes perderà la custodia dei bambini? Non perderti i prossimi episodi di Beck is back!: l’appuntamento è per martedì 16 ottobre su FoxLife.

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