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Good Omens: l'anteprima della serie di Neil Gaiman in tre promettenti clip

In occasione dell'evento Prime Video Presents tenuto da Amazon a Londra, Neil Gaiman, David Tennant, Michael Sheen e Jon Hamm hanno presentato alla stampa tre scene in anteprima esclusiva dalla miniserie Good Omens, in arrivo nel 2019.

La miniserie Good Omens Amazon

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L’autore Neil Gaiman ha presentato a Londra tre clip esclusive di Good Omens, la serie co-prodotta da Amazon Prime Video e BBC Worldwide tratta dal romanzo che Gaiman scrisse con Terry Pratchett, Buona Apocalisse a tutti.

Le scene hanno mostrato in anteprima Michael Sheen, David Tennant, Jon Hamm e Miranda Richardson in azione, rispettivamente nei panni dell’angelo Aziraphale, il demone Crowley, l’arcangelo Gabriele e Madame Tracy. I resoconti di chi ha avuto la fortuna di assistere a questa proiezione (le clip non sono ancora giunte online) sono unanimemente entusiaste. Ecco cosa è stato raccontato (è tutto rigorosamente spoiler free).

Una bromance diabolica e gli occhi da serpente di Tennant

La prima scena proiettata mostrava il demone Crowley e l’angelo Aziraphale che osservano i primi due esseri umani mentre arrancano in un deserto. Nel libro si tratta di una delle prime interazioni tra i due personaggi.

“Non avevi una spada infuocata?” chiede il demone, e l’angelo esita a rispondere per poi ammettere finalmente che l’ha data ad Adamo ed Eva in modo che possano difendersi: “C’erano animali pericolosi! Farà freddo là fuori, e lei è già incinta, e gli ho detto: ‘Tieni, una spada infuocata. Non ringraziarmi e cercate di sopravvivere’. Spero di non aver fatto un errore…”.

Adamo ed Eva sono di colore, dettaglio che Gaiman aveva già anticipato, quando aveva spiegato che il Giardino dell’Eden sarebbe stato ricreato in Africa.

Crowley, da parte sua, si chiede se ha fatto bene a tentare Eva con la mela: sarebbe terribile per un demone aver fatto la cosa giusta. Inoltre, l’attore che interpreta questo personaggio ha gli occhi da serpente, che pare siano piuttosto inquietanti, ali nere e lunghi capelli rossi. Michael Sheen invece sfoggia ali e vestiti candidi… Ma non per molto. Il look di entrambi cambia quando arrivano al 21mo secolo.

Ciò che ha colpito la stampa molto favorevolmente è la grande sintonia tra i due attori sullo schermo: pare che siano una perfetta coppia tragicomica, e sia Sheen che Tennant si sono scambiati molti complimenti. “Quando penso a questo personaggio, mi rendo conto che è stato il solo lavoro in cui non ragionavo in termini di personaggio, ma in quelli di ‘noi’, la relazione tra noi due”, ha ammesso Sheen, “non mi era mai capitato prima”.

David Tennant invece ha commentato: “Ci conoscevamo già ma non avevamo mai lavorato insieme”, e poi ha spiegato che inizialmente era molto nervoso all’idea di dover condividere tante scene con l’altro. “Che sarebbe successo se ci fossimo stati sui nervi reciprocamente per tutto il tempo?”.

Ma fortunatamente abbiamo trovato il nostro ritmo subito. Abbiamo capito dove vivono questi personaggi, il modo in cui esistono insieme… Dipendono uno dall’altro. È stata una gioia.

Miranda Richardson è una perfetta Madame Tracy

Il giudizio sulla performance di Miranda Richardson (che forse ricorderete come Rita Skeeter di Harry Potter) è perfetta: è “gloriosa” nei panni di madame Tracy, la sedicente medium che è amica e nemica al contempo del cacciastreghe Shadwell.

La seconda scena presentata la mostra durante una seduta spiritica nel suo appartamento, mentre asserisce di essere in contatto con uno spirito che vuole parlare con uno dei suoi clienti. “Potrebbe chiamarsi John, o Jim, o Steve o Dave…” dice la donna, quando viene all’improvviso posseduta dallo spirito di un angelo (Aziraphale), provocando sincero shock nei suoi clienti.

Jon Hamm debutta come Arcangelo Gabriele

“Vorrei comprare uno dei suoi oggetti materiali… Libri”, dice un uomo incredibilmente bello, con accento americano, con abiti bianchi e blu, all’ingresso in una libreria di Londra.

Meglio discutere del mio acquisto in privato, perché voglio comprare… Pornografia.

Le ultime parole che ci aspetteremmo uscire dalla bocca dell’Arcangelo Gabriele, interpretato dalla star di Mad Men, Jon Hamm. Il suo personaggio non esiste nel libro, anche se Gaiman ha spiegato che il suo inserimento nella serie non è completamente apocrifo:

Ho deciso di rubare qualche elemento da tutto quel materiale che Terry [Pratchett] e io avevamo creato ma mai utilizzato, e tra quelle cose c’erano gli angeli”.

Jon Hamm al londra per presentare Good OmensHDAmazon

E ha continuato: “Non ci sono molti angeli nel libro, ma io e Terry avevamo questa visione per il Paradiso e l’Inferno, e mi è venuto in mente Gabriele. Per far sì che fosse come lo intendevo, doveva essere l’angelo più attraente, affascinante e irritante che si possa immaginare, e ho pensato: ‘Ho bisogno di qualcuno capace di fare dell’umorismo’”. Gaiman ha poi scherzato:

Mi son detto che ovviamente la parte dell’essere attraente avrebbe richiesto un certo sforzo a Jon, ma il resto gli sarebbe venuto bene.

Quanto all’attore, ha raccontato alla stampa di non aver esitato ad acconsentire al progetto, che è stato “un sì molto facile”: “C’è un tono nel libro che è molto leggero anche se parla della fine del mondo”.

Quando la gente mi chiede di che parla dico: ‘Beh, è una commedia sull’Apocalisse’.

Uno show davvero molto British

La serie è stata prodotta da BBC insieme a Amazon: Gaiman ha infatti spiegato che la collaborazione è nata quasi per caso, perché il network inglese non sarebbe stato in grado di sostenere le spese di una produzione di tali proporzioni: “Good Omens è iniziato con BBC, e poi la BBC ha detto: ‘È troppo grande per noi, abbiamo bisogno di un partner. Quindi siamo andati da Amazon che ha detto: ‘In realtà non vorremmo essere un vostro partner, che ne dite di realizzarla per noi?’

È così che la serie verrà distribuita a livello internazionale su Amazon Prime Video, mentre in UK sarà anche mandata in onda sui canali BBC.

Il fatto però di essere stata concepita come prodotto per la TV inglese la rende un titolo che delizierà tutti gli anglofili del mondo, i quali riconosceranno volti noti e tanti riferimenti che un pubblico meno affezionato potrebbe perdersi. Per esempio, quando l’amico di Gabriele va curiosando nella libreria di Aziraphale, si trova a esclamare: “C’è qualcosa che puzza di malefico”, e l’angelo prontamente mette la scusa: “Oh, temo sia colpa dei libri di Jeffrey Archer” (un politico conservatore diventato scrittore di successo nonostante le pessime recensioni critiche).

Gaiman e l’accordo con Amazon

L’esperienza di Gaiman sul set di Good Omens e ancora prima su quello di American Gods, entrambe produzioni Amazon (la seconda è un prodotto originale del servizio streaming) è andata talmente bene che il visionario autore ha confermato il suo impegno con il gigante di Jeff Bezos, firmando un accordo per il quale svilupperà in esclusiva serie televisive che saranno rese disponibili a livello globale su Amazon Prime Video in più di 200 paesi e territori.

Neil Gaiman al londra per presentare Good OmensHDAmazon

“Neil Gaiman è uno scrittore dal talento eccezionale che è in grado di creare mondi unici, multi dimensionali e narrativamente ineguagliabili” sostiene Jennifer Salke, Head of Amazon Studios. “I suoi fan sono appassionati ed entusiasti e siamo fortunati di poter condividere il suo talento con tutto l’audience di Prime Video”.

Mi sono deciso ad accettare questo incarico dopo aver lavorato splendidamente con il team di Amazon per la realizzazione di Good Omens”

Queste le parole di Gaiman, che ha aggiunto: “Sono persone entusiaste, intelligenti e non erano intimoriti da Good Omens, un prodotto così diverso dagli altri.Volevano creare qualcosa di unico ed eccitante. Sono emozionato all’idea di avere una casa in Amazon dove potrò fare televisione come nessuno l’ha mai vista prima, non come Good Omens ma sicuramente inusuale e divertente”.

Con una presentazione del genere, sarà dura attendere l’inizio del 2019 per poter finalmente godere di Good Omens!

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