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Johnny Depp parla di Amber Heard e della sua vita negli ultimi anni

Johnny Depp si è raccontato in una lunga intervista in cui riflette sugli ultimi quattro anni della sua vita

Johnny Depp Getty Images

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Johnny Depp è la cover star del numero di novembre di British GQ, e nel lungo articolo all’interno (dal titolo “Johnny Depp non sarà sepolto”) si racconta a ruota libera, ripercorrendo gli ultimi quattro anni circa della sua vita, e soffermandosi sull’evento che in questi lasso di tempo ha colto l’attenzione dei media di tutto il mondo: la fine tumultuosa del matrimonio con Amber Heard e le accuse di molestie avanzate da lei.

Gli ultimi tre o quattro anni mi sono sembrati una situazione perversa che mi veniva inflitta. Fa male.

In effetti, nel raccontare le diverse vicende legali che lo hanno coinvolto di recente, Depp esterna tutto il dolore e la frustrazione che lo pervadono, pur parlando in maniera molto misurata e riflessiva. Riguardo l’accusa di violenza a Amber Heard nel 2016 dice: “È andata ad una festa il giorno dopo. Il suo occhio non era chiuso. Lo copriva con i capelli, ma si vedeva chiaramente che non era chiuso. Ero a oltre 7 metri da lei, come c**** potevo averla colpita? Che tra l’altro è l’ultima cosa al mondo che avrei fatto”.

Posso sembrare stupido, ma non sono un dannato stupido.

Depp continua a raccontando che nemmeno la polizia è riuscita a trovare un singolo segno di violenza sul corpo della donna, anche se il video che era trapelato del supposto alterco sembrava indicare diversamente. “Insomma, hanno parlato con la polizia, ma la polizia non ha visto nulla e le hanno offerto l’aiuto di un paramedico dell’ambulanza. Ha detto di no. La polizia non ha visto nulla addosso a lei. Non hanno trovato nulla di rotto in casa, nessun segno, e poi le offrono aiuto medico e lei dice di no e non so se poi era uno o due giorni dopo, ma arriva il livido”.

Dove prima c’era solo un segno rosso era comparso un livido marrone.

Depp riconosce di essere stato violento con i paparazzi, ma pensare che possa ferire una persona che ama è la cosa più assurda che si possa credere di lui.

Come può qualcuno, chiunque sia, far circolare voci del genere riguardo un’altra persona, quando non c’è un minimo di verità in ciò che dice?

È la prima volta che l’attore discute apertamente e pubblicamente dell’incidente, e si pente delle ripercussioni che tutta la faccenda ha avuto sui figli: “Sono certo che non sia stato facile andare a scuola per mio figlio di 14 anni, capisci? Con la gente che gli fa: ‘Ehi, guarda questa rivista. Che, tuo padre picchia le donne?’ Perché ha dovuto vivere tutto questo? Perché è dovuta passarci mia figlia?”.

Non solo l’attore di Pirati dei Caraibi si chiede cosa abbia spinto la Heard ad avanzare quelle accuse, ma si preoccupa del modo in cui il pubblico percepisca la sua figura: “Forse non dovremmo parlarne, ma sono preoccupato. Mi preoccupa che la genta ci abbia creduto e mi preoccupa lei. Non è giusto”.

Non smetterò mai di lottare. Mai. Dovranno spararmi. Ci vuole tempo per riprendersi da un episodio del genere.

E aggiunge: “È un lamento per qualcuno che credevi fosse”... Depp si interrompe, per poi dire che Amber Heard era “importante” per lui, visto che “alla fine, l’ho sposata”.

Johnny Depp insieme ad Amber HeardHDGetty Images
Johnny Depp e Amber Heard

Nell’intervista Depp finisce inevitabilmente per parlare anche del mondo dello spettacolo in cui lavora: per via delle accuse lanciate dalla Heard, sono in molti a essersi allontanati dall’attore, e la situazione è peggiorata con le ultime vicende legali di cui è stato protagonista, per via delle denunce di aggressione sporte da un membro della troupe del suo film City of Lies e della causa intentata dagli ex bodyguard.

Questo vile circo del … Forse ha fermato i trafficanti di potere di Hollywood che avevano interesse nell’escludermi? Sono state offerte grandi quantità di denaro. La gente mi ha fatto causa con ogni pretesto.

E continua: “È così ovvio. So che non sarei mai stato Cenerentola - lo so e lo accetto. Ma mi è sembrato come se in un lasso di tempo brevissimo questa versione - per non dire altro - di Cenerentola mi ha trasformato nella Bestia. Lui è Quasimodo. Sentivo che la gente mi guardava in modo diverso per colpa di quelle accuse. E poi hanno cominciato a scrivere cose nelle riviste: ‘È pazzo. Deve farsi controllare…’ Roba ridicola”.

L’unica cosa che potevo fare era sapere ciò che so ancora adesso. Alla fine la verità verrà fuori, e io sarò dalla parte giusta di queste acque tumultuose.

E conclude: “Spero che lì ci saranno anche altri. So qual è la verità e se dovessi rinunciare a tutto oggi, il lavoro, la carriera, tutto e dire addio, che sia”.

Il numero di GQ di Novembre è disponibile in versione digitale da oggi, 3 ottobre, mentre la rivista stampata arriverà nelle edicole giovedì 4 ottobre.

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