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Racconti di viaggio, da Los Angeles alle Hawaii, Giorno 1: Hollywood Boulevard e TCL Chinese Theatre

Los Angeles è una città gigante e incantevole, una realtà iconica e indimenticabile, un melting pot di culture e tradizioni. Passeggiare lungo i suoi viali e scoprirne le bellezze è una delle cose da fare almeno una volta nella vita. Seguiteci!

Los Angeles on the road Pixabay

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Essere una ricercatrice universitaria vuol dire non avere mai un attimo di tempo, studiare e documentarsi sempre, scrivere e leggere, leggere e scrivere costantemente... Insomma, una spirale senza fine! Per una storica specializzata in distopia, poi, anche romanzi, film e fumetti si trasformano in materiale accademico e smettono di essere un rifugio, un momento di relax o di riflessione. Mi lamento troppo? Forse un po', ma, in realtà, mi ritengo una privilegiata perché sono riuscita a fare della mia passione un (non ancora ben retribuito) impiego.

Tunnel di libriHDPixabay

Una delle cose più belle ed entusiasmanti di questo lavoro sono le conferenze, eventi culturalmente interessanti e formativi in cui condividere le proprie opinioni, le proprie teorie e i propri studi con altri esperti del settore, crescendo, confrontandosi, cambiando idea o ampliando le proprie vedute. In più, di solito, le conferenze si tengono in posti meravigliosi.

La Science Fictions Popular Cultures Academic Conference 2018 si tiene alle Hawaii, all'interno dell'Hawaiicon, il Comicon delle Hawaii, ed è un'occasione perfetta per unire la mia dipendenza da viaggi alla mia ricerca. Reclutato il mio amico Gianluca come accompagnatore, ci siamo organizzati per la partenza. La maniera più pratica ed economica di raggiungere questo paradisiaco angolo degli USA è con una tappa intermedia. Scegliamo Los Angeles, la città degli angeli, uno dei luoghi più iconici del mondo. Ecco il nostro racconto di viaggio. 

Giorno 1: il viaggio

Il nostro volo Alitalia diretto a Los Angeles parte da Roma Fiumicino, alle 9.30 del mattino, e, in "sole" 13 "comode" ore di volo saremo negli States! Contrariamente a molte persone, abituate a dormire in qualunque condizione, io non riesco mai a dormire in aereo o, in generale, su qualunque mezzo di trasporto.

Aereo Alitalia Roma-Los AngelesHDGianluca Cefalo

Trascorro, quindi, tutto il viaggio a guardare film (se non l'avete ancora visto, non perdetevi Contromano di Antonio Albanese!). Atterriamo intorno alle 13.30 (ora locale) e, dopo poco più di un'ora e una lentissima fila al controllo passaporti, siamo finalmente fuori dall'aeroporto di Los Angeles, amabilmente chiamato LAX. Chiamiamo un Uber e ci dirigiamo verso quella che diventerà la nostra "home" per 5 giorni.

Il primo impatto con la città è un po' straniante, ma comunque emozionante: percorriamo ampi vialoni lunghi decine e decine di km, con palme, alte e snelle - quelle viste mille e mille volte nei film - che costeggiano le strade con eleganza, e con dozzine di cartelloni pubblicitari delle serie che stanno per debuttare in televisione (The Neighborhood, Mayans, The Rookie, God Friended Me, il reboot di Magnum P.I., etc.).

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#losangeles #hollywood

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Dato che il costo degli hotel è relativamente proibitivo, Airbnb è venuto in nostro soccorso e abbiamo prenotato una camera in una villetta di Beverly Hills, scelta principalmente perché fornita di piscina (sarà anche un po' snob, ma ci sembrava figo poter asserire: "sì, pernottiamo in una villa di BH e in più abbiamo la piscina!"... chissà se avremo mai occasione di poterlo dire un'altra volta!). Il sonno si fa sentire, ma è talmente tanta l'emozione di essere nella città-simbolo del cinema e della televisione che proviamo a liberarci della stanchezza e ad uscire. Prima tappa: Hollywood Boulevard!!!

Per raggiungere la celebre Walk of Fame, passiamo prima da Sunset Blv, la nota strada piena di locali famosi (Whisky a Go-Go, Viper, Ranbow, etc.) che ha dato anche il nome al conturbante film noir di Billy Wilder Viale del Tramonto (Sunset Boulevard in lingua originale).

Arriviamo nei pressi del Silver Four Ladies of Hollywood Gazebo, una molto dibattuta installazione argentea con statue femminili, e iniziamo a percorrere la celeberrima passeggiata "illuminata" da 2628 stelle, in omaggio alle celebrità che hanno contribuito a rendere grande l'industria dello spettacolo americano.

Questa tradizione, iniziata nel 1958, attualmente occupa oltre 2 km di marciapiedi su entrambi i lati di Hollywood Blv e di Vine Street. I nomi delle star, incise al centro delle piastrelle, provengono da cinque categorie dello showbusiness: cinema, televisione, teatro, musica e radio.

Proseguiamo con la testa all'ingiù per un bel po', cercando, tra i nomi dei personaggi famosi, quelli che ci interessano di più, da Jennifer Aniston ad Alice Cooper, da Scarlett Johansson a Fred Astaire, dai Beatles a Chuck Norris, da Johnny Deep a Ennio Morricone, e tanti, tanti altri ancora!

Negozio ad Hollywood BlvHDElisabetta Di Minico

Dopo esserci smarriti (e aver resistito a innumerevoli ed eccessivamente costose tentazioni) in un gigantesco negozio di souvenir specializzato in oggettistica e abbigliamento "geek", ci avviciniamo al TCL Chinese Theatre. Inaugurato nel 1927, con l'anteprima de Il re dei re, film muto di Cecil B. DeMille, uno dei "padri" di Hollywood, il cinema è contraddistinto da un'architettura orientale e da un ingresso "illustre", pieno di blocchi di cemento su cui, fin dagli anni '20, alcuni degli attori, delle attrici, dei registi e dei creatori più significativi della storia, tra cui Harrison Ford, Marilyn Monroe, Sofia Loren, Marcello Mastroianni, Stan Lee e Tim Burton, hanno lasciato la loro firma e l'impronta delle loro mani e dei loro piedi.

È praticamente impossibile resistere al desiderio di giocare a "riempire" le orme di chi ha contribuito a rendere immortale la settima arte e la cultura popolare.  

HollywoodHDElisabetta Di Minico

Poco distante dal TCL Chinese Theatre, sorgono il Dolby Theatre, luogo da favola dove, ogni anno, si tiene la cerimonia degli Oscar, e un fornitissimo centro commerciale all'aperto, l'Hollywood & Highland Mall, dove troverete decine di negozi e locali, da Forever 21, catena di abbigliamento molto noto negli USA, ma ancora quasi sconosciuto in Italia, all'Hard Rock Cafe

Anche se in Italia è ormai già quasi mattina e non dormiamo da circa 24 ore, dopo la nostra appassionante passeggiata ad Hollywood, decidiamo di andare al Molly Malone's, uno degli Irish Pub più frequentati di Los Angeles, un'istituzione per la musica live della Città degli Angeli, immortalato anche in diversi film (Pallottole d'amore, Giochi di potere, etc.) e gestito dalla stessa famiglia irlandese da oltre 45 anni. Ad attenderci, la carica travolgente dei Motor Sister, band metal locale. 

Quando neanche la potente voce del chitarrista Jim Wilson riesce a tenerci svegli, torniamo a Beverly Hills, nella "nostra" villetta con piscina... Magari, dalla prossima giornata, smetteremo di ripetere questo dettaglio "abitativo"! Intanto buonanotte (o buongiorno) in base al fuso orario!

Leggi qua i diari di viaggio della seconda, terza e quarta giornata.

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