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Metodi contraccettivi femminili: tutto quello che c'è da sapere

I metodi contraccettivi femminili sono numerosi e possono adattarsi a diverse esigenze. Scopriamo insieme tutte le diverse tipologie esistenti e le loro specifiche funzioni.

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Oggi parliamo di un argomento che - a nostro avviso - non è mai troppo dibattuto: la contraccezione. Già, perché a quanto pare, noi italiani siamo ancora piuttosto ignoranti al riguardo. Basta fare qualche domanda in giro per rendersi conto che degli innumerevoli metodi contraccettivi esistenti, sono pochissimi quelli conosciuti. And the winner is, ovviamente, il preservativo

Ma come ben sappiamo, si tratta di una forma di protezione maschile, nel senso che per quanto possiamo averli in borsetta anche noi, sarà comunque sempre l'uomo a doverli indossare.

Esistono invece tanti altri sistemi di protezione da gravidanze indesiderate o da malattie sessualmente trasmissibili, che possiamo adoperare noi donne in prima persona, senza dover necessariamente delegare la cosa al nostro partner. Cerchiamo di capire quali sono e di fare luce sul mondo della contraccezione femminile

La pillola anticoncezionale

La pillola contraccettiva è un farmaco che ha un'azione inibitoria sugli ormoni, e che dunque impedisce l'ovulazione. Attualmente ne esistono in commercio numerosi tipi, anche a bassissimo livello ormonale. Alcune donne ne lamentano gli effetti collaterali, sono tuttavia questioni estremamente soggettive.

Pillola anticoncezionaleHDPixabay, Anqa

Ciò che conta è che a prescriverla sia un medico che conosca la vostra anamnesi familiare e che, in base ad essa, vi segnali eventualmente determinati controllo periodici da fare durante l'assunzione del medicinale. 

Il cerotto anticoncezionale

Il cerotto è un altro metodo contraccettivo ormonale. Applicato delicatamente sulla pelle, rilascia un dosaggio ormonale per via dermatologica, evitando dunque l'assorbimento gastrointestinale. 

L'applicazione deve essere ripetuta per 3 settimane di seguito, cambiando il cerotto una volta a settimana. Durante la quarta settimana, si sospenderà l'utilizzo e in quel lasso di tempo arriverà la mestruazione. 

L'anello vaginale

Anche questo è un metodo contraccettivo ormonale. Va inserito all'interno della vagina e dopo 21 giorni bisognerà provvedere a cambiarlo.

L'anello rilascia giornalmente una quota di ormoni, ma se dovesse costituire un problema durante i rapporti sessuali, è possibile estrarlo e tenerlo fuori dalle 4 alle sei ore, per poi reinserirlo. La fuoriuscita del dispositivo non annulla infatti l'effetto contraccettivo.

La spirale intrauterina

La spirale intrauterina, contraccezione al femminileHDiStock

Si tratta di un piccolo supporto in plastica che deve essere inserito nell'utero da un ginecologo, di solito durante il ciclo mestruale. Ce ne sono di due tipi: in rame e ormonale, ovvero a basso rilascio di progesterone.

ll diaframma

È un sistema contraccettivo a barriera, una semisfera di gomma che va inserita nella vagina con una crema spermicida, davanti alla cervice uterina.

Rispetto alle gravidanze indesiderate, ha un tasso di fallimento molto alto, che si aggira intorno al 20%. E non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili. 

È bene sempre ricordare che questi metodi contraccettivi elencati fino ad ora, ovvero pillola, cerotto, anello, spirale e diaframma proteggono esclusivamente dalle gravidanze indesiderate, ma non dall'HIV e da tutte le malattie a trasmissione sessuale.

Il preservativo femminile

E a questo proposito, ecco invece uno strumento per tutte le donne che desiderano proteggersi anche dalle malattie sessuali. Il preservativo femminile è una morbida guaina trasparente e resistente che viene inserita in vagina prima di ogni rapporto.

Il preservativo femminileHDPixabay Anqa

Per quanto riguarda i rapporti orali maschili, sappiamo che per tutelarsi si può ricorrere al classico profilattico. Per ciò che concerne i rapporti orali femminili, esiste invece un apposito contraccettivo, ovvero il Dental Dam. Si tratta di un quadratino di lattice di circa 25X15cm, da applicare sulla propria bocca. Va utilizzato solo da un lato e, al pari di un normale preservativo, non può essere adoperato più di una volta.

I metodi contraccettivi femminili: la classifica

Passiamo ora a qualche numero e scopriamo quali sono, tra quelli che vi abbiamo appena elencato, i metodi contraccettivi (e non) più adoperati dalle donne:

  1. Profilattico maschile, 40% 
  2. Pillola, 22%
  3. Coito interrotto, 14%
  4. Metodo Ogino-Kanus, 3%
  5. Spirale, 1% 

Insomma, il preservativo la fa ancora da padrone, anche perché, rimane l'unico metodo contraccettivo in grado di proteggervi dalle malattie a trasmissione sessuale. Ma se l'intento è quello di evitare gravidanze indesiderate, come potete vedere esistono delle alternative in base alle vostre esigenze.

Consultate sempre il vostro medico di fiducia e troverete sicuramente il metodo anticoncezionale più adatto a voi.

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