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Il cervello delle donne è più attivo di quello degli uomini: lo dice la scienza!

I risultati della ricerca svolta dall'equipe della Amen Clinics di Newport spiegano la maggior inclinazione delle donne rispetto agli uomini all'empatia, all'autocontrollo e all'intuizione.

Un uomo e una donna davanti ai rispettivi computer. Pixabay

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Le differenze ci sono eccome. Attenzione, però, a non giungere a conclusioni troppo affrettate o poco giudiziose. Nessuna ipotesi a favore dell’uno o dell’altro sesso, la parola è quella rigorosamente provata dagli scienziati: il cervello delle donne è più attivo di quello degli uomini.

Maggiore intelligenza, dunque? Non necessariamente. Tradotto nella concretezza della quotidianità, significa un maggior afflusso di sangue nell’organo principale del sistema nervoso centrale da parte delle signore. E a dirlo, ribadiamo, è la scienza.

Lo studio, reso pubblico attraverso il Journal of Alzheimer's Disease, è stato portato a termine da un'equipe californiana che, utilizzando una tecnica particolare di imaging (nota con l'acronimo  SPECT), ha potuto constatare le zone del cervello con una attività neurologica elevata.

CervelloHDPixabay

Oltre 26mila i soggetti sottoposti alla ricerca, la maggior parte dei quali presentanti varietà patologie psichiatriche: dal bipolarismo alla schizofrenia e non solo. I risultati di 43034 serie di immagini hanno evidenziato una notevole differenza nella testa dei due sessi.

Nello specifico, il cervello delle donne appare particolarmente attivo nel sistema limbico e nella corteccia prefrontale, con l'attività cerebrale maschile che, invece, risulta maggiore nelle aree legate alla coordinazione e alla visione.

Trova una spiegazione scientifica in questo modo la prerogativa propria dell’universo femminile a mostrare una forte empatia verso l'altro, una notevole intuizione e un grande autocontrollo

Molto meno esaltante il risvolto della medaglia. Allo stesso tempo, infatti, il team della Amen Clinics di Newport ha sottolineato l'inclinazione per lo più femminea a disturbi alimentari, all' insonnia, alla depressione e all' ansia.

Non solo. I dati raccolti sottolineano anche il rischio più accennato nelle donne di soffrire di disturbi cerebrali come l’Alzheimer a seguito proprio di un cervello sensibilmente più attivo rispetto a quello degli uomini.

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