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Thegiornalisti: Tommaso Paradiso presenta il nuovo album Love

Anticipato da tre singoli ai vertici delle classifiche, dal 21 settembre è disponibile Love, nuovo album dei Thegiornalisti. Il leader della band Tommaso Paradiso ci ha raccontato di più sul progetto e non solo.

Thegiornalisti: la band di Tommaso Paradiso pubblica il nuovo album Love Alessandro Degli Angioli

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Negli ultimi trentasei (e più) mesi non hanno sbagliato un pezzo, arrivando a essere nella Top Ten settimanale italiana con due singoli contemporaneamente. Ora, dopo aver lanciato Questa nostra stupida canzone d'amore, Felicità puttana e New York, i Thegiornalisti pubblicano il nuovo album Love, fuori il 21 settembre.

Di fronte a quello che suona come il progetto che dovrebbe confermare il un successo esploso con Completamente Sold Out, il leader della band Tommaso Paradiso dice di non avvertire alcuna pressione.

Sarà anche perché Love è nato all’insegna di una totale libertà e della normalità quotidiana.

Thegiornalisti LoveCarosello Records

“Non ho sentito pressione, in realtà. – ci racconta il cantautore – anche perché quando inizi a sentirla e farti mille domande su come fare una cosa, finisci per annoiarti mortalmente. Io, poi, amo uscire dalla comfort zone quando si tratta di musica.”

Nel lavoro preferisco sempre sorprendere.
Magari, poi, nella vita sono un abitudinario e amo andare nello stesso ristorante…

In fondo la quotidianità a cui Paradiso ci ha abituato nelle sue canzoni è fatta di piccole cose e anche di certe routine che diventano parte di noi stessi. E la vita che i Thegiornalisti raccontano è anche fatta di treni, auto e aerei.

Ci sono parecchi mezzi di trasporto in questo album… 
Sì, a partire dal treno che uso solo per lavoro. Non c’è niente di romantico, ma è il mezzo che preferisco: mi diverto a fare cose che mi piacciono, faccio le parole crociate, sto comodo. È un mezzo che non prende rischi a differenza degli aerei, che invece preferisco guardare dal basso. Mi piacerebbe anche che qualcuno venisse a prendermi all’aeroporto: non può mai nessuno! Questa cosa mi manca tantissimo…

E l’auto?
L’auto lavora molto più sulla sfera dell’intimità. Amo viaggiare in auto, lato passeggero, con gli amici e la ragazza. Metti su un disco, ascolti musica, canti…

Diresti che anche la scrittura, per te, è qualcosa di intimo?
Quando scrivo è un momento talmente bello e privato, con me stesso e il mio mondo, che è quasi come l’autoerotismo. È bello fare l’amore ma a volte vuoi solo un momento in cui stare con te stesso, pensare a quello che vuoi, andare dove vuoi.

Come avete lavorato in studio per questo album? Avete seguito delle linee particolari o è nato tutto spontaneamente?
Love è un disco libero, a cui abbiamo lavorato in piena autonomia e con una produzione completamente nuova. Questa volta Matteo Cantaluppi lo ha mixato mentre Dardust lo ha prodotto. Le differenze rispetto ai lavori passati sono per quella parte organica che prima mancava. Gli altri dischi erano più di genere, tant’è che spesso suonavano Anni ’80; questo album non ha schemi, l’unico schema è esaltare al massimo canzone nella sua essenza.

Cioè?
Ogni canzone è stata lavorata a sé, mettendoci violini, trombe o cori gospel a seconda di quello che ci stava bene.

Sei un grande appassionato di cinema: come entra nella fase creativa?
Potrei dire di essere più appassionato di cinema che di musica. Penso tutto come un film e spesso il cinema mi prende più della realtà stessa. Ti faccio un esempio. Quando ho scritto Felicità puttana non riuscivo a chiudere la canzone. Avevo prima strofa, bridge e ritornello ma mancava la seconda strofa. L'ho scritta di getto dopo aver visto solo il trailer di Loro.

Rispetto a quando hai iniziato a fare musica cosa è cambiato?
Ovviamente si cresce e mutando età, rispetto a prima, non posso più condurre un tipo di vita in cui coniugare lavoro ed esagerazione. Prima lo reggevo meglio. Oggi se esagero ho bisogno di cinque giorni in stato comatoso nel letto, ecco…

Tommaso Paradiso ThegiornalistiHDCarolina Amoretti

Ha senso, oggi, ostinarsi a distinguere tra indie e pop anche di fronte al percorso della tua band?
Ho creato i Thegiornalisti per ascoltare quel tipo di musica. Non trovavo niente in giro che fosse in quel mood, con il cantautorato italiano della tradizione unito a un sound che strizza l’occhio al mondo anglosassone. Non ho mai trovato una cosa del genere e questo è il centro della nostra musica. È bello il fatto di non essere mega inquadrati in un genere. Già il nostro primo disco aveva canzoni pop che suonavano indie solamente perché le avevamo autoprodotte.

Musica pop protetta dall’indie, quindi?
Quando ero più piccolo, nel 2009, ero un po’ schiavo dell’idea di far parte del mondo indipendente. Forse era una forma di timidezza: chiudevano le canzoni nella sfera indie, per non essere “troppo”… Oggi sono più consapevole e libero di fare le cose come mi va. Quando scrivo non penso né alle radio, né al pubblico di ieri o a quello di domani.

Ancora oggi, quando vado a correre, metto in cuffia i Thegiornalisti.

Ma cosa rappresenta per te la cultura pop?
Per me pop è popolare, nel senso di semplicità e non banalità. È il mondo che conosco di più e quindi è l’unico di cui posso parlare. Non vedo altre forme. Dobbiamo guardarci allo specchio e scendere a patti. Nella nostra vita c’è molto più pop che rock. Vivo una quotidianità normale e amo descrivere la normalità.

Nell'album c’è anche un pezzo strumentale, molto poco pop: come mai?
C’è per due motivi. In pratica è la base strumentale di Dr. House e, amando io certa musica Anni ’90 che inseriva le strumentali nei dischi, abbiamo voluto inserirla come traccia in overture. Inoltre, amo proprio la musica sinfonica: dal vivo dà solennità e carica sul palco.

A proposito di concerti, come stai pensando il nuovo tour?
Il pezzo strumentale sarà proprio quello che aprirà i concerti; saremo molti sul palco e il live sarà complesso a livello di numeri, con molte presenze. Vorremmo una parte orchestrale, una parte coristica… sarà qualcosa di molto diverso da quelli del passato.

Per le canzoni di questo disco saremo fedeli alle versioni registrate, senza stravolgere i pezzi, anche perché si tratta del primo tour davvero importante. Diversamente, le canzoni vecchie saranno riarrangiate.

Che emozione è salire on stage?
Suonare dal vivo è sempre difficilissimo, emotivamente parlando perché ti dà tanto ma ti leva anche parecchio. Devi sempre bilanciare una serie di cose che ti portano sul palco e ti fanno dare il meglio.  

Ammettilo: ma ti aspettavi il successo di questi ultimi anni?
Io non mi aspetto mai niente. Come i  calciatori do il meglio che posso dare: scrivo quello che mi piace, lavoro per ottenere il risultato migliore e se arriva il successo ce lo prendiamo. Intendiamoci: se scrivessi canzoni brutte, probabilmente non ci sarebbe il successo.

Thegiornalisti - Love: tracklist e tour

Il nuovo album della band romana, prodotto da Dario Faini (aka Dardust) si compone di undici brani, eccoli:

  1. Overture
  2. Zero stare sereno
  3. New York
  4. Una casa al mare
  5. Controllo
  6. Love
  7. Milano Roma
  8. L’ultimo giorno della terra
  9. Questa nostra stupida canzone d’amore
  10. Felicità puttana
  11. Dr. House

Dopo gli impegni instore, i Thegiornalisti partiranno live con il Love Tour, queste le date:

  • 19 ottobre – Vigevano, Arena (data zero) SOLD OUT
  • 21 ottobre – Torino, PalaAlpitour
  • 23 ottobre – Casalecchio di Reno (BO), Unipol Arena
  • 24 ottobre – Firenze, Nelson Mandela Forum SOLD OUT
  • 27 e 28 ottobre – Roma, PalaLottomatica SOLD OUT
  • 31 ottobre e 2 novembre – Bari, Palaflorio SOLD OUT
  • 3 novembre – Napoli, Palapartenope SOLD OUT
  • 8 novembre – Genova, RDS Stadium
  • 10 novembre – Padova, Kioene Arena SOLD OUT
  • 11 novembre – Montichiari (BS), PalaGeorge
  • 18 e 19 novembre – Milano, Mediolanum Forum SOLD OUT
  • 21 novembre – Roma, PalaLottomatica SOLD OUT

I biglietti sono disponibili via TicketOne.

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