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Susanna Tamaro esorta le giovani scrittrici a non mollare in un mondo molto maschilista

Susanna Tamaro inaugura la nuova avventura editoriale di Solferino Libri con Il tuo sguardo illumina il mondo; la storia di un'amicizia interrotta dalla morte e di una promessa mantenuta in un mondo spesso maschilista.

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Sorridente, pacata ma dalla volontà marmorea, Susanna Tamaro è la penna scelta dall'editore per inaugurare una nuova avventura editoriale; quella di Solferino Libri. Questo nuovo progetto che arricchisce la galassia culturale di via Solferino, Corriere e Rizzoli. All'incontro con la stampa e la blogosfera milanese l'autrice italiana che insieme a Umberto Eco ha segnato i più grandi successi letterari internazionali degli anni '90 appare serena, decisa. La fatica più grande è ormai alle spalle, la sua promessa finalmente mantenuta

Il suo nuovo romanzo s'intitola Il tuo sguardo illumina il mondo e nasce all'indomani della scomparsa di un amico intimo, il poeta Pierluigi Cappello. L'artista è mancato nel 2017, dopo un lungo periodo di sofferenza fisica e una vita costellata dal dolore. Tutto comincia prima dell'incontro con Susanna, a partire da quell'incidente che, ancora adolescente, lo costrinse su una carrozzina e gli cambiò prospettiva di vita.

Susanna Tamaro presenta il suo nuovo libroHDElisa Giudici
Susanna Tamaro racconta un'amicizia importante della sua vita nel suo nuovo romanzo

Cappello e Tamaro hanno costruito negli anni un rapporto di reciproco rispetto professionale e umano: entrambi friuliani, entrambi schivi e taciturni, amanti della natura. Lui nel campo dei versi, lei in quello della prosa, hanno costruito due carriere da assoluti autodidatti, lontano dall'establishment letterario italiano, spesso sminuiti per il loro mancato percorso lontano dalle accademie. 

Due mosche bianche alla conquista del panorama letterario italiano, non disponibili a vie di mezzo o compromessi: 

Mi sono sempre sentite una mosca bianca, perché non ho mai seguito lo stesso sentiero. Nonostante abbia scritto Va' dove mi porta il cuore, nonostante quel successo mondiale, non ho mai tentato di replicarmi. Penso sempre che i lettori si annoieranno ancor di più di me se mi ripetessi. Questo vuol dire anche perdere del pubblico per strada, ma per me va bene così.

Susanna Tamaro non sembra aver paura di niente. Ha superato quasi indenne il successo planetario del suo libro, capace di vendere 15 milioni di copie tutto il mondo. Non è stato agevole rimanere fedeli a sé stessi dopo il successo di Va' dove ti porta il cuore, non è stato semplice affrontare il calo fisiologico del lettori, l'addio di quanti volevano che si ripetesse sugli stessi argomenti.

Quel difficile passaggio all'indomani della notorietà Susanna Tamaro oggi riesce a raccontarlo, a distanza di vent'anni. Con grande schiettezza rievoca quella che lei stessa definisce la prova professionale più difficile:

Per me sopravvivere a quel successo è stata la cosa più difficile, un turbine di aspettative e richieste da cui sono uscita con difficoltà. Tutti si aspettavano un altro successo simile, ma io sapevo che non era possibile replicarmi senza ripetermi. Va' dove ti porta il cuore è stato il grande successo italiano di quegli anni assieme a Il nome della rosa. A differenza di Eco però io non ero un professore universitario, ero una giovane scrittrice autodidatta, percò era ancora più facile attaccarmi.

Nonostante questo Susanna Tamaro ce l'ha fatta, ma il prezzo pagato è stato alto: tutto quell'odio, tutta quell'invidia scaricata su di lei dalla critica ha tolto alla stessa la gioia spontanea della scrittura come gesto naturale, come necessità spirituale. Non ha mollato Susanna Tamaro, anzi, ha provato altre strade: le sue storie si sono rivolte ai bambini (platea a cui ama molto raccontare), hanno cercato nuovi tagli e scorci. 

La copertina di Il tuo sguardo illumina il mondoSolferino Libri
Il tuo sguardo illumina il mondo inaugura l'avventura editoriale di Solferino Libri

Nel 2018 ecco arrivare una nuova sfida di scrittura. La montagna da scalare non è quella delle aspettative dell'editore e del pubblico, bensì quella del dolore personale, del lutto. Susanna Tamaro però aveva promesso all'amico Pierluigi ormai sofferente di scrivere della loro amicizia, di raccontare il loro rapporto umano, il rispetto reciproco per l'opera altrui. A fine stesura il senso di catarsi è stato grande, ma l'autrice durante le prime pagine ha davvero pensato di non farcerla: 

Scrivere questo libro è stato difficilissimo. L'avevo promesso a Pierluigi, ma è stato davvero doloroso risentire nella mia testa la sua voce, rivivere i nostri giorni spesi assieme. Nelle prime 50 pagine ho lottato, pensavo di non farcela.

E continua:

Ho fatto bene a tenere duro: mi sono sentita liberata quando l'ho concluso. Più leggera. Ho potuto dire tante cose di cui non avevo parlato negli anni e libri precedenti. Penso che dopo questa catarsi scriverò libri più leggeri.

Accomunati dall'amore per i libri, certo, ma anche dal dolore. In Il tuo sguardo illumina il mondo l'autrice racconta anche le parti più dolorose di un'amicizia tra due persone malate, costrette a fare i conti tutti i giorni con il dolore fisico. La scrittrice racconta con commozione il suo sguardo da testimone del calvario personale e giornaliero dell'amico: 

Davanti alla vita di Pierluigi mi sono molto interrogata. Negli ultimi anni ha sofferto molto e di fronte alla sua forza mi dicevo: "se mi fossi trovata nella sua situazione, io non sarei resistita tre giorni". Un incidente a 16 anni che ti strappa l'autonomia e la salute, proprio quando sei all'inizio della vita adulta. Eppure stando accanto a lui ho capito la forza della vita, che alimenta la tua voglia di sopravvivere, tanto da lottare come un leone fino all'ultimo, come ha fatto il mio amico.

Non è facile raccontare le proprie debolezze e dolori, quelli vissuti in qualità di confidente e amica. Pur custodendo gelosamente la sua vita affettiva, Susanna Tamaro ha un rapporto intimo con il suo bacino di affezionati lettori, non ha paura di raccontar loro le sue esperienze ed emozioni. La loro presenza le è stata anzi di conforto: 

Ho un grande rapporto di affetto con i lettori, è un rapporto intimo. So che con loro posso dire libertà che mi costano e loro lo sanno e mi dà conforto confrontarmi con loro.

Prima di salutarla, le chiediamo se qualcosa è cambiato rispetto agli anni del successo di Va' dove ti porta il cuore per le scrittrici italiane. Nel 2018 sono state due donne a vincere il premio Strega e il premio Campiello: un segnale importante oppure no? Per Susanna Tamaro c'è ancora molto da fare: 

Ci ho messo molti anni a trovare un editore disposto a pubblicarmi, per cui conosco bene le difficoltà che una donna vive nel mondo dell'editoria. Alle giovani che tentano questa strada voglio dire di non mollare: qualcosa sta cambiando, certo, ma bisogna ancora combattere in un mondo profondamente maschilista. 

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