Stai leggendo: Doctor Who, Jodie Whittaker: 'Spero che il mio Dottore sia fonte d'ispirazione'

Letto: {{progress}}

Doctor Who, Jodie Whittaker: 'Spero che il mio Dottore sia fonte d'ispirazione'

Jodie Whittaker sta per debuttare in Doctor Who ed in un'intervista ha parlato di com'è stato osservare il mondo che scopriva l'identità del 13mo Dottore e ha assicurato di aver percepito il giusto compenso per il ruolo.

0 condivisioni 0 commenti

Il nuovo Dottore di Doctor Who è una donna e dopo un anno dall’annuncio di questa rivoluzionaria notizia, Jodie Whittaker è più che pronta ad accompagnare gli spettatori nelle nuove avventure di Tredici e del suo team a bordo del TARDIS.

L’undicesima stagione della storica serie TV fantascientifica, infatti, inizia il 7 ottobre in UK e la star di Broadchurch che passa alla storia come prima donna che abbia mai interpretato il ruolo del Dottore ha raccontato a Variety come è stato vestire i panni di questo iconico personaggio.

Quando si è saputo, il 16 luglio del 2017, che una donna avrebbe avuto il ruolo del protagonista della serie, lo stupore è stato grande, e subito è arrivata anche una buona dose di critiche da parte della frangia più conservatrice nel fandom della serie “55enne”. C’erano però anche personaggi famosi, come Benedict Cumberbatch che replicavano a tutta la bufera mediatica: “È un alieno. Perché non può essere una donna? Perché non può essere qualsiasi tipo di gender?”.

Il Dottore, infatti, è un rappresentante di una razza aliena, i Signori del Tempo, che hanno la capacità di rigenerarsi per “ingannare” la morte, cambiando fisionomia e personalità ogni volta che lo fanno: è un astuto escamotage che ha permesso non semplicemente di far vivere una serie TV per 55 anni, ma di renderla ricca di sfumature e camaleontica come nessun’altra. E si sono visti Signori del Tempo che hanno cambiato sesso da una rigenerazione all’altra. Ecco perché anche Jodie Whiitaker dice a Variety.

È il 2018. Le donne non sono un genere. Siamo l’altra metà della popolazione, quindi vederci fare cose di ogni tipo non dovrebbe essere una sorpresa.

L’attrice ricorda di aver passato l’infanzia a vedere “uomini bianchi che vanno ovunque, salvano il mondo facendo cose avventurose”, mentre le donne rimanevano sullo sfondo ad ammirare i gesti eroici. Lei stessa, racconta, quando ha iniziato la scuola di recitazione a 20 anni, era nel gruppo di studentesse cui i professori dissero di prepararsi a dover faticare molto più dei colleghi uomini, perché le opportunità per le donne sarebbero state di meno.

Per questo interpretare il Dottore è un punto d’orgoglio.

Siamo in un momento speciale, ne faccio parte e ne sono fiera. Ma non vedo l’ora che non sia più un momento così, in modo che quando una 18enne inizierà la scuola non dovrà pensare ‘Non ci sono parti per me’.

View this post on Instagram

New series. New Doctor. New look! #DoctorWho

A post shared by Doctor Who Official (@bbcdoctorwho) on

In questo “momento”, come l’ha definito Jodie, si parla molto anche dei compensi economici stabiliti per le attrici, storicamente nettamente inferiori di quelli percepiti dagli uomini sul set, anche quando l’uomo è un comprimario e la donna protagonista. Non è il caso della Whittaker, assicura lei.

So per certo che non vengo pagata meno di qualsiasi altro Dottore.

E spiega: “Questo show non può essere quello che intende essere se poi viene fuori una rivelazione del genere”. Detto ciò, tutto il nuovo team ai comandi della serie, dagli attori allo showrunner Chris Chibnall, è consapevole che la sfida è grande: bisogna soddisfare generazioni di fan esistenti e attrarne di nuovi: “Nel salire a bordo, una delle domande che ci siamo posti è stata ‘Com’è Doctor Who nell’epoca di Netflix?’”,ha spiegato Chibnall, ardente fan e studioso della serie.”Era quella la questione creativa fondamentale, perché questo show si è sempre tenuto al passo con lo sviluppo della televisione”.

Chibnall dunque assicura che il nuovo Doctor Who è il perfetto veicolo per entrare in contatto con la sensibilità odierna: “Il vantaggio di Doctor Who è che è un’idea così straordinaria, con quella follia così brillante, splendida ed intima che risiede al centro del personaggio del Dottore, e l’idea di andare ovunque nello spazio e nel tempo”.

Se mantieni inalterata l’umanità, l’emozione, la follia, ed assicuri che gli standard di produzione siano i più alti nel mondo della TV… quella era l’idea che abbiamo perseguito.

Così si spiegano i molti cambiamenti radicali: non più uno o due companions, ma un gruppo di nuovo amici che accompagneranno Tredici nelle sue avventure per permettere al pubblico di avere più chance di identificarsi in qualcuno dei protagonisti - Tosin Cole sarà Ryan, Mandip Gill interpreterà Yasmin e Bradley Walsh invece avrà il ruolo di Graham. Ancora, niente alieni storici ma nuovi nemici misteriosi, e anche dal punto di vista tecnico, un formato ed un minutaggio che si allontanano dalla tradizione dello show per avvicinarsi a quella delle produzione televisive a stampo cinematografico come Black Mirror e tanti titoli illustri di Netflix o Amazon.

View this post on Instagram

Who’s that behind the Doctor? #DoctorWho

A post shared by Doctor Who Official (@bbcdoctorwho) on

Insomma, gli ingredienti per un’avventura emozionante ci sono tutti, e la cosa bella è che anche chi non ha mai seguito la serie potrà cominciare a farlo ora… quindi, chi di voi guarderà la stagione 11 di Doctor Who?

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.