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Coubert e la natura: a Ferrara l’opera dell’artista francese

Palazzo dei Diamanti ospita una mostra dedicata al pittore che, con la sua opera, raccontò la forza e il fascino della natura.

Banner della mostra Palazzo dei diamanti | Fort Worth, Kimbell Art Museum

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Palazzo dei diamanti da anni ospita importanti mostre e, per l’anno 2018-2019 la tradizione non si interrompe: dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, dopo quasi cinquant’anni, torna in Italia l’opera di Gustave Courbet, genio indiscusso della pittura di paesaggio.

Chi era Gustave Courbet

Gustave Courbet La valle della Loue con cielo di tempesta, c. 1870  Olio su tela, cm 54 x 65 Strasburgo, Musée des Beaux-ArtsHD Strasburgo, Musée des Beaux-Arts

Conosciuto per la personalità forte, Courbet si impose nel panorama artistico con le sue opere ispirate alla natura e create secondo uno stile antiaccademico. Un po’ per la rottura verso il passato un po’ per il suo modo di entrare in rapporto intimo e quasi mistico con la natura, la sua opera divenne d’ispirazione per gli impressionisti e per Cézanne.

Le sue opere sono una galleria che mette in primo piano la forza della natura, la sua sensualità, il suo essere al contempo lussureggiante, minacciosa, inospitale, affascinante. Insomma, kantianamente sublime.

Gustave Courbet La quercia di Flagey, 1864  Olio su tela, cm 89 x 111,5 Ornans, Musée Gustave CourbetHDOrnans, Musée Gustave Courbet

Fra i molti dipinti spiccano quelli dedicati alla sua regione natale, la Franca Contea, composta da ricche vallate, altipiani aridi, fiumi impetuosi, senza però tralasciare il fascino di altri luoghi che ispirarono l’artista, come le coste mediterranee nei pressi di Montpellier, i paesaggi rocciosi della regione della Mosa in Belgio, le marine della Normandia. Tra tutta questa natura capita anche di scorgere altre forme di vita, come animali o corpi umani nudi, che non rubano però mai la scena alla ricchezza naturale, ma semplicemente vi si iscrivono in armonia.

Nonostante il tema ricorrente, i dipinti di Courbet non rischiano mai di cadere nella monotonia, proprio per la sua capacità di ascoltare tutte le voci della natura, cogliere ogni sfumatura, ogni suo umore e imprimerlo con chiarezza sulla tela.

La mostra a Ferrara

Una cinquantina di tele saranno in mostra a Palazzo dei Diamanti nella retrospettiva dal titolo Courbet e la natura, organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, realizzata a cura di Dominique de Font-Réaulx, Barbara Guidi, Maria Luisa Pacelli, Isolde Pludermacher e Vincent Pomarède.

Provenienti dai più importanti musei del mondo, le opere condurranno il pubblico in un cammino attraverso incredibili scenari naturali, dalle opere giovanili legate alla terra natia alle più mature vedute del mare in tempesta fino alle scene di caccia della maturità. Una retrospettiva che promette di far riscoprire al pubblico italiano uno dei più grandi pittori dell’Ottocento, che ha lasciato un segno indelebile sull’arte francese, facendole scoprire un nuovo di modo di guardare alla natura e di dipingerla.

Per informazioni su orari e biglietti, consultate il sito della mostra.

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