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Woody Allen: nella faida con Mia Farrow interviene la moglie Soon Yi

Soon-Yi Previn ha rotto il silenzio e preso le difese del marito Woody Allen dalle pesanti accuse di molestie sessuali nella faida che coinvolge la loro famiglia da anni,. I figli di Mia Farrow Ronan e Dylan hanno subito ribattuto.

Woody Allen e Soon Yi Getty Images

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Dopo anni di quasi assoluto silenzio, la moglie di Woody Allen, Soon-Yi Previn, è intervenuta nell’annosa faida tra il marito, la ex moglie Mia Farrow e i loro figli, che negli ultimi mesi è tornata sotto l’attenzione dei media tramite testimonianze e dichiarazioni controverse dei diretti protagonisti, portando il famoso regista ad essere praticamente bandito da Hollywood.

Soon-Yi ha scelto di parlare in un profilo pubblicato da Vulture, nel quale difende strenuamente Allen, accusando Mia Farrow di aver sfruttato il movimento #MeToo per diffamare il partner, e nello stesso articolo la donna ha accusato l’ex madre adottiva di abusi fisici ed emotivi. “Non mi è mai interessato vendicarmi di Mia, ma ciò che è successo a Woody è così sconvolgente, così ingiusto”.

Mia si è approfittata del movimento #MeToo e ha ostentato Dylan come una vittima. Ed una nuova generazione viene a sapere di questo, quando non dovrebbero.

Lo scorso maggio uno dei figli di Mia e Woody, Moses Farrow aveva già commentato, in un lungo post sul suo blog, le parole della sorella Dylan: mentre lei aveva detto di essere stata vittima di molestie sessuali da parte del famoso regista quando era una bambina, Moses si era schierato dalla parte del padre. "Sono una persona molto riservata e per niente interessata all’attenzione del pubblico” aveva scritto Moses in apertura del post, “Ma, considerati gli attacchi incredibilmente inesatti e fuorvianti ai danni di mio padre, Woody Allen, sento di non poter rimanere più in silenzio mentre lui continua ad essere condannato per un crimine che non ha commesso”.

La molestia di cui si parla sarebbe avvenuta il 4 agosto del 1992, che fu seguita da un’investigazione l’anno successivo, conclusa senza che venissero formulati capi d’accusa nei confronti di Woody Allen. Da parte sua, il cineasta ha sempre fermamente negato ogni dichiarazione della ex moglie, e nel 2016 aveva affermato al Guardian di non aver alcun interesse nel discutere delle accuse mosse dalla Farrow. 

Woody Allen e la moglie Soon-Yi PervinHDGetty Images

La posizione di Allen e della moglie Soon-Yi è dunque sempre stata quella di commentare il meno possibile la storia per non alimentarla. Ora che però le testimonianze dei familiari hanno avuto un disastroso impatto nella vita professionale del regista, anche Woody Allen ha deciso di prendere parola nello stesso articolo di Vulture.

Sono un paria. La gente pensa che ero il padre di Soon-Yi, che l’ho stuprata e ho sposato la mia figlia minorenne e ritardata.

I due sono sposati dal 1997, ed in effetti lui non è mai stato il padre adottivo della donna. Soon-Yi infatti porta il cognome del precedente compagno di Mia Farrow (il suo secondo marito) Andre Previn. Woody cominciò a uscire con Mia quando Soon-Yi aveva 10 anni, ma pare che la storia con la sua attuale moglie sia iniziata 10 anni dopo. 

Previn racconta che ebbe una pessima impressione di Allen quando lo conobbe per la prima volta: “Woody non era intenzionato a conoscere noi bambini. E la cosa era reciproca”, riporta Vulture. “Lo odiavo perché stava con mia madre, e non capivo come chiunque potesse stare con una persona così perfida e cattiva. Pensavo che lui dovesse essere come lei”.

Mia FarrowHDGetty Images

Soon-Yi dipinge Mia Farrow come una donna a dir poco detestabile: “Mia non è mai stata materna con me fin dall’inizio. Ha sempre dato importanza all’intelligenza e all’aspetto, capelli biondi e occhi azzurri”. Così, racconta l’attuale signora Allen, è stata cresciuta nella convinzione di essere inferiore, anche per la sua lieve difficoltà di apprendimento, di cui non ha mai parlato perché le era stato insegnato che doveva vergognarsene. “Mi teneva per i piedi, mettendomi a testa in giù per far fluire sangue al cervello… pensava mi avrebbe resa più intelligente”.

Soon-Yi ricorda poi il momento in cui la Farrow trovò foto di lei nuda, 20enne, nell’abitazione di Allen: il tono gelido e minatorio della telefonata, il fatto di aver negato per paura, e poi la velocità con cui l’attrice di Rosemary’s Baby diffuse ai quattro venti la notizia, gridando infuriata quando aveva bimbi piccoli in casa (Dylan e Ronan, di 6 e 4 anni rispettivamente).

Proprio Dylan ha risposto all’articolo su Vulture con una dichiarazione su new York Magazine in cui definisce le affermazioni di Soon-Yi secondo le quali lei sarebbe stata manipolata dalla madre “offensive” e dicendo di essere cresciuta in una “splendida casa”. Dylan Farrow poi sottolinea (come stanno facendo moltissimi sui social in queste ore) che l’autrice del pezzo di Vulture, Daphne Merkin, è di parte, per via della stretta amicizia che la lega ad Allen - la quale però è ammessa dalla stessa giornalista nell’articolo

L’idea di lasciare che un’amica di un presunto predatore scriva un pezzo fazioso che attacca la credibilità della sua vittima è disgustosa.

Anche Ronan Farrow si è fatto avanti per difendere la madre con una dichiarazione su Twitter, in cui accusa Allen - padre biologico dal quale vive completamente separato - di “aver inventato storie” diffuse alla stampa che presentano la faccenda in modo negativo per la madre e la sorella. “Devo tutto ciò che sono a Mia Farrow. È una mamma devota che ha passato le pene dell’inferno per la sua famiglia, il tutto mentre creava una casa piena d’amore per noi. Ma questo non ha mai impedito a Woody Allen ed i suoi alleati di piazzare storie che attaccano e sviliscono mia madre per distogliere l’attenzione dalle credibili accuse di abuso da parte di mia sorella”.

Ronan continua dicendosi sconvolto, in quanto giornalista, che il pezzo manchi di fonti affidabili a supporto delle asserzioni pubblicate e conclude “i sopravvissuti [alle molestie] meritano di meglio”.

Dove sarà la verità in questa faida acrimoniosa?

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