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Paul McCartney rivela le origini di Let It Be e ricorda l'incontro con Elvis

Paul McCartney si è raccontato in un'intervista in cui ha risposto alle domande che il popolo della rete si pone più spesso su di lui, rivelando tante curiosità sulla sua vita e carriera.

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Paul McCartney è il più recente di una lunga serie di celebrità che ha preso parte all’intervista Wired Autocomplete, in cui vengono chieste le domande più ricercate su Google dal popolo della rete.

In questa tappa del press tour per la promozione del suo ultimo album, Egypt Station, Sir Paul ha così svelato una serie di aneddoti e curiosità sulla sua vita e la sua carriera che forse i fan più ardenti conoscono già, mostrando un pizzico di disinteresse per le date da una parte e tutta la sua capacità di affabulatore dall’altra. Ad esempio, nel video scopriamo che una delle sue canzoni più famose, Let It Be, è nata in seguito ad un sogno avuto in un periodo in cui “esageravo con tutto”, ammette con candore, riferendosi agli eccessi di alcol e droga della sua gioventù da rockstar.

L’ex Beatle aveva infatti sognato la propria madre, morta anni prima: “È un momento magico, perché sei lì con tua madre. Lei sapeva che ero stressato e mi ha detto ‘Non preoccuparti, lascia correre [‘Don’t worry, let it be’]”. Al risveglio, il ricordo del sogno gli era sembrato rassicurante e suggestivo, e rammentando le parole pronunciate dalla madre, si disse “È una grande idea per una canzone”. Poco dopo, McCartney ha rivelato che anche la melodia di Yesterday gli venne in sogno, un’evenienza “molto fortunata”.

Il cantautore racconta poi di essere un autodidatta, quanto a strumenti musicali: sebbene infatti in casa avesse un piano e avesse anche ricevuto lezioni, non le aveva mai trovate utili, decidendo preso di abbandonarle perché “la musica che suoni per le lezioni non era quella che io sentivo nella mia testa”. E ammette di saper suonare anche la chitarra solo per le canzoni composte da lui o sulle quali si esibisce abitualmente.

Un ritratto di Elvis PresleyHDGetty Images

Quando i Beatles erano a Hollywood, scoprirono che Elvis Presley aveva affittato una casa perché stava girando un film. Nonostante i Fab Four avessero scalzato The King dalle classifiche, diventando gli artisti più richiesti del momento, per loro Elvis era un idolo irraggiungibile, ed ovviamente pensarono bene di presentarsi alla sua porta di casa per incontrarlo. Qui McCartney scherza un po’ sul fatto che lui e Ringo Starr ricordano l’evento in modo diverso: mentre l’altro racconta che Elvis rimase seduto al divano, Paul è sicuro che fu proprio la superstar a venire ad aprirgli, in pantaloni e maglione rosso. “Aveva un aspetto fantastico”, ricorda il cantante.

È stato come un sogno! Lo abbiamo idolatrato per tutta la nostra giovinezza, ed era lì, di fronte a noi. Fu bellissimo.

Insieme a Elvis, McCartney chiacchierò di bassi, strumento che entrambi suonavano e ricorda con vividezza lo stupore di vederlo armeggiare con il primo telecomando che avessero mai visto dal vivo: “Pensammo ‘WOW! È davvero il dio onnipotente!”.

La rock band Rolling StonesHDGetty Images

Altra rivelazione dell’intervista: I Beatles e i Rolling Stones sono sempre andati d’accordo e continuano a farlo. Sir Paul infatti spiega che, essendo tutti arrivati alla fama più o meno nello stesso periodo, si sono trovati per anni a frequentare la stessa scena sociale, gli stesis programmi televisivi o radiofonici, gli stessi eventi. Inevitabile dunque che finissero per conoscersi tutti. “Li conoscevamo bene. Non sappiamo perché venne fuori la storia che eravamo rivali. Io e John abbiamo scritto la loro prima hit, I Wanna Be Your Man, quindi come potevamo odiarci?”. E poi ha scherzato:

Ancora oggi io vado ai loro show e a volte passiamo tempo insieme. Sono un grande gruppo. Non come i Beatles, ovviamente.

Ancora, Macca (il diminutivo che gli rimane dai tempi di Liverpool, dove si abbrevia ogni nome) svela di saper parlare un po’ di tedesco, dichiara con convinzione che nessuno dei Beatles ha mai indossato parrucche (secondo lui è una diceria nata dall’invidia di certo pubblico americano) ed ammette di essere un rarissimo caso di persona che tifa sia il Liverpool che l’Everton, le squadre rivali della sua città natale.

Chi di voi conosceva già queste curiosità su Paul McCartney?

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