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Milano segreta, 5 cose insolite e gratis da vedere

5 cose insolite e pittoresche da fare a Milano senza spendere un euro.

Milano iStockphoto

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Milano è una città fantastica; dalla patina di metropoli instancabile e grigia che si ravviva in occasione di grandi eventi internazionali come le sfilate di Moda o la settimana del Salone del Mobile, nasconde molteplici tesori capaci di stupire ed emozionare.

La metropoli lombarda è, infatti, una città poliedrica, basta percorrerla a piedi o in tram qualche volta per stupirsi di come tanti periodi storici, stili e atmosfere riescano a convivere in pochi metri creando dei contrasti affascinanti.

Antiche chiese circondate da moderni palazzi di vetro, grattacieli futuristici che si ergono al fianco di tipiche case di ringhiera, insegne in metallo di storiche attività commerciali che intervallano quelle dei brand più conosciuti al mondo, Milano è tutto questo e ancora di più, e per conoscere la sua stupefacente bellezza basterebbe solo essere un po' meno concentrati sul lavoro o su altri mille impegni.

Vivere a Milano o trascorrere una giornata in questa città può essere anche un'occasione per scoprire qualche luogo insolito e inaspettato lontano da itinerari o punti di riferimento scontati.

Scoprite, allora, 5 cose insolite e gratis da fare a Milano per trascorrere una giornata diversa alla ricerca dell'anima più nascosta di questa città:

  1. Le Alpi dal Belvedere del Palazzo della Regione Lombardia
  2. Gli igloo nel quartiere della Maggiolina
  3. Il Liberty nel quartiere di Porta Venezia
  4. Il Naviglio della Martesana
  5. Vicolo dei Lavandai sul Naviglio Grande

1 - Vedere le Alpi dal Palazzo della Regione

Tra le cose insolite e gratis da fare a Milano vi è sicuramente godersi lo spettacolo delle Alpi dal Belvedere del 39° piano del Palazzo della Regione Lombardia che con i suoi 161 metri è uno degli edifici più alti d'Italia.

Scegliete una bella domenica autunnale dal cielo terso per godervi un panorama a 360° su tutta Milano e vivere l'emozione di vedere, addirittura, le Alpi innevate, uno spettacolo che merita sicuramente una pioggia di selfie!

Dopo questa emozionante visione, potrete inoltre visitare le "Colonne dell'Arte", una collezione di opere di giovani artisti italiani e stranieri custodita presso il Palazzo della Regione.

  • Informazioni utili: l'accesso al Palazzo della Regione Lombardia avviene da Piazza Città di Lombardia, Nucleo 1,  e non è necessaria la prenotazione.
La città di Milano e in primo piano Palazzo della Regione LombardiaHDiStockphoto
Il Palazzo della Regione Lombardia svetta sui tetti di Milano.

2 - Una passeggiata tra gli igloo nel quartiere della Maggiolina

Volete regalare ai vostri bimbi e a voi stesse l'emozione di una passeggiata in una location da cartone animato? Portateli nel quartiere della Maggiolina nella zona Nord di Milano, dove è possibile passeggiare tra particolarissime case a forma di igloo.

Negli anni '40, l'ingegnere Mario Cavallé si cimentò nella progettazione di case a forma di fungo com gambe e cappello colorati nei tipici colori dell'Amanita Muscaria, successivamente queste case vennero demolite per decisione di suo figlio o furono convertite in igloo.

Queste simpatiche casette si trovano precisamente in Via Lepanto a ridosso del Villaggio dei Giornalisti e rappresentano uno scorcio veramente incredibile e surreale della metropoli milanese.

  • Informazioni utili: la Maggiolina è raggiungibile con la linea 3 della metropolitana direzione Comasina scendendo alle fermata Zara o Sondrio.
La casa igloo della MaggiolinaHDCariafraweb di Wikipedia
Una delle surreali case a igloo della Maggiolina.

3 - Alla scoperta del lusso e del liberty a Porta Venezia

Se amate l'arte o l'architettura, tra le cose insolite e gratis da fare a Milano vi è sicuramente un tour alla scoperta dei suoi meravigliosi edifici Liberty.

All'inizio del '900, quando Milano ha iniziato a raggiungere l'apice del proprio potere economico, numerose famiglie della nascente alta borghesia hanno commissionato la costruzione di lussuosi e bellissimi palazzi Liberty.

La zona di Milano dove si concentra la maggior parte di questi palazzi è Porta Venezia, tra via Malpighi, via Sirtori, via Frisi fino a viale Piave.

Passeggiando tra queste vie potete ammirare un tripudio di decorazioni floreali in ferro battuto e ceramica e, soprattutto, potete vedere la meravigliosa facciata di Casa Galimberti rivestita da un mosaico che raffigura figure femminili e maschili avvolte da un intreccio di lussureggianti piante tropicali.

  • Informazioni utili: Casa Galimberti si trova in via Malpighi 3 ed è raggiungibile con la metropolitana scendendo alla fermata Porta Venezia.
Casa Galimberti, un muro in stile liberty nel centro di MilanoHDiStockphoto
Un dettaglio del mosaico che orna la facciata di Casa Galimberti in Porta Venezia.

4 - Un giro in bicicletta lungo il Naviglio della Martesana

Se amate la natura e lo sport, tra le attività insolite da fare a Milano vi è un giro in bicicletta lungo la pista ciclabile della Martesana alla scoperta di ville antiche, cascine e borghi dove il tempo sembra essersi fermato.

Il Naviglio della Martesana o Naviglio Piccolo è un canale navigabile, progetto da Leonardo da Vinci e inaugurato nel 1.496, che collega Milano al fiume Adda attraversando la zona est della metropoli.

Il percorso ciclabile è stato realizzato negli anni '90 e, sicuramente, rappresenta un'ottima opzione per trascorrere una rilassante domenica in un incantevole contesto naturale e urbano a pochi chilometri da Milano.

  • Informazioni utili: la pista ciclabile della Martesana inizia dalla Cassina de Pomm all’angolo di via Melchiorre Gioia e si estende per 30 km snodandosi tra i comuni di Cologno Monzese, Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina dei Pecchi, Bussero, Gorgonzola, Gessate, Inzago e Cassano d’Adda.
Naviglio della Martesana al tramontoHDiStockphoto
Uno scorcio del Naviglio della Martesana

5 - Un tuffo nel'800 al Vicolo dei Lavandai

Lo storico Vicolo dei Lavandai si trova in un angolo del Naviglio Grande in prossimità della Darsena di Porta Ticinese e, nonostante, il restauro conserva intatto tutto il suo fascino che evoca una Milano ormai scomparsa e sconosciuta a molti.

Questo vicolo prende, infatti, il suo nome da un lavatoio utilizzato sino alla fine degli anni '50 ed è dedicato agli uomini, in quanto fino all'Ottocento erano loro che si occupavano del lavaggio dei panni per le famiglie più abbienti. La nascita, infatti, della Confraternita dei Lavandai di Milano risale al 1.700 e nella chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio, a 100 metri dal vicolo, è possibile vedere un altare dedicato al loro protettore, ovvero Sant’Antonio da Padova.

  • Informazioni utili: la vecchia drogheria davanti al lavatoio è stata trasformata in un suggestivo ristorante, El Brellin, che con le sue sale dotate di camini e soffitti a cassettoni ha mantenuto intatta l'atmosfera di inizio secolo.
Vicoli dei LavatoiHDiStockphoto
Il Vicoli dei Lavatoi, un suggestivo angolo di Milano

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