Stai leggendo: Il sedano, preziosa risorsa contro la pressione alta, lo dice uno studio

Letto: {{progress}}

Il sedano, preziosa risorsa contro la pressione alta, lo dice uno studio

Uno studio ha provato che il sedano davvero è in grado di ridurre i livelli di pressione sanguigna, nei casi in cui la patologia non è grave. Ecco come trarre beneficio da questo ortaggio economico e salutare.

Gli ingredienti per un succo di verdure e frutta Pixabay

2 condivisioni 0 commenti

Il problema della pressione alta colpisce una larga fetta della popolazione italiana, e non solo adulti. Un sondaggio riportato lo scorso aprile dichiarava che il 7 % dei bambini ed adolescenti nel nostro paese soffre di ipertensione arteriosa e valori pressori costantemente alti. Non è un mistero che l’unico modo per tenere a bada la pressione è uno stile di vita sano ed equilibrato, a partire dalla dieta. Ed un alleato prezioso è il sedano.

Avere la pressione alta significa che il flusso del sangue scorre ad alta pressione nei nostri vasi sanguigni, ponendo essi - e di conseguenza anche gli organi vitali - sotto stress elevato. Il sedano non è la risposta miracolosa, perché da solo non può curare un problema serio di ipertensione del sangue, però è davvero una risorsa formidabile da inserire regolarmente nella propria dieta, in quanto è in grado di ridurre i valori pressori nei casi meno gravi di ipertensione. A ricordarlo è anche un articolo recentemente apparso sul sito del quotidiano inglese Daily Express. Anche in Regno Unito, infatti, sono molte le persone affette da questo problema: si parla del 25% di tutta la popolazione adulta del paese.

Gambi di sedano insieme ad altri alimentiHDPexels

Inserire il sedano nella nostra dieta può diminuire i valori pressori, come spiega anche il biochimico David Williams: bastano 110 grammi di sedano a pezzetti al giorno. Nel sedano, infatti, è contenuto la sostanza 3-n-butylphthalide, che aiuta proprio a diminuire la pressione, spiega Williams, ed è proprio la componente che conferisce a quel tipo di verdura il sapore e l’odore caratteristici.

Quando si ha la pressione alta, la dieta è uno dei primi mezzi per abbassare i valori senza ricorrere a medicine.

Il dottore prosegue: “Combinato con uno stile di vita appropriato ed un tipo di alimentazione integrativa personalizzata, una nuova dieta può in ultima analisi migliorare tutta la salute cardiovascolare”. Il 3-n-butylphthalide rilassa i muscoli che stanno attorno ai vasi sanguigni, il che aumenta il diametro del vaso e permette al sangue di fluire più liberamente, a pressione minore”. Inoltre, il gambo del sedano contiene antiossidanti polifenolici che rilassano i tessuti delle pareti arteriose, contribuendo ulteriormente a ridurre la pressione del flusso sanguigno.

Il sedano in un supermercatoHDMabelAmber via Pixabay

Attenzione, però: uno studio del 2013 aveva provato che le sostanze benefiche del sedano sono più efficaci se esso viene consumato per intero, e non (come invece si leggeva anni fa), limitandosi ai semi oppure utilizzando estratti. Tra l’altro, il gambo contiene pochissimo sale (che rimane grandissimo nemico della pressione) ma è ricco di fibre, magnesio e potassio, grandi alleati della nostra salute, anche cardiovascolare.

Dei dottori dell’Università di Chicago che stanno studiando proprio il costume orientale di ricorrere a questa proprietà del sedano, hanno confermato che “utilizzando le dosi prescritte nella medicina orientale per diminuire la pressione in casi non gravi di ipertensione, si deve mangiare circa una tazza (poco più di un etto) di sedano al giorno".

Gli effetti si vedono dopo una o due settimane.

Una pianta di sedano in terraHDulleo via Pixabay

La pressione alta aumenta il rischio di complicazioni letali quali infarti ed ictus. Spesso, l’ipertensione si manifesta con dolori al petto, cefalee o tracce di sangue nell’urina. Nonostante la soglia d’età oltre la quale aumenta significativamente la tendenza ad avere alti valori pressori si aggiri intorno a 65 anni, è raccomandabile per tutti gli adulti oltre i 40 anni di controllare i propri livelli di pressione costantemente, e fare analisi approfondite ogni 5 anni.

Ma anche i più piccoli dovrebbero essere monitorati: come dicevamo prima, ormai anche i bambini e gli adolescenti sono a rischio, ed infatti le linee guida internazionali suggeriscono di controllare la pressione già a partire dai tre anni.

Insomma, è proprio il caso di inserire il sedano nella nostra dieta quotidiana: è facile da reperire, poco costoso ed estremamente salutare!

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.